domenica 18 aprile 2021

Arianna Mortati

Arianna Mortati
Classe 2004,indicatami da uno dei più importanti dirigenti sportivi a livello mondiale.
Preso alla sprovvista,da qualche settimana sto seguendo Arianna e tutto il suo grande talento sportivo.
Oltre a questo sono rimasto colpito dalle sue maestose,meravigliose doti umane.
Determinata,timida,sensibile e umile,un bellissimo carattere al quale è difficile non volere bene.
Autocritica ma mentalmente fortissima ha fatto della pallavolo il suo percorso di vita.
Imparando a conoscerla non si può non essere felici e fieri della sua grande passione.
L'ho intervistata.
Facendolo sono riuscito a vincere la sua riservatezza ed ora ho il privilegio di poterla presentare a voi cari lettori.

Quando hai iniziato a giocare a pallavolo?
Quali sono state le ragioni?
"Ho cominciato all'età di 7 anni,un pò per caso.
Prima avevo praticato pattinaggio artistico,ginnastica e facevo hip hop.
Poi un giorno,assieme a una mia amica,sono andata a fare una prova in una manifestazione che si chiama Sportissima e così sin da subito mi sono affezionata al volley,sport che per me era del tutto nuovo.
Sai,da bambine spesso si sogna di diventare principesse,io invece sognavo di volare e guardando la pallavolo in tv pensavo che è il modo di giocare di uno sport che tende al cielo."

Qual è la tua posizione e quali sono le tue qualità come atleta?
"Nel settore giovanile gioco come banda.
Ma la mia statura non mi permetterà di avere grandi risultati in questo ruolo,infatti se penso al mio futuro mi vedo come un libero.
Penso che le caratteristiche che più mi appartengono siano l'impegno,la disciplina e la determinazione."
Di risultati tu ne hai già avuti:MVP nel giovanile alle finali nazionali di Svizzera  nel 2018.
Dopo il tuo esordio con la prima squadra del Lugano anche qui MVP come libero.
Sei proprio brava!

Tutti mi dicono grandi cose di te,come è andata questa stagione?
"All'inizio giocavo in Prima Lega e stavamo avendo dei buoni risultati.
Poi a causa del Covid hanno sospeso i campionati giovanili e io ho potuto allenarmi con la formazione che gioca in Serie A.
Questo è accaduto a causa di diversi infortuni e quindi loro avevano bisogno di aiuto.
Successivamente mi sono trovata a giocare titolare in diverse partite e ho trovato occasioni ed opportunità."

Sei un'eccellente giocatrice di beach volley,come ti poni rispetto a questo sport?
"La pallavolo ed il beach volley per quanto si somiglino per me sono diversi.
Mi piacciono in egual modo infatti quando mi chiedono cosa sceglierei tra indoor e sabbia non so mai rispondere.
Entrambi sono la mia passione e quello che vorrei fare per tutta la vita."
Ti ho fatto questa domanda perchè sono a conoscenza del fatto che anche nel beach volley ti sei da subito distinta con buoni risultati.
In molte vorrebbero avere il privilegio di giocare in coppia con te.

Chi è la bella e dolce Arianna?
Voglio sapere come sei caratterialmente,o meglio come definisci te stessa:io ammiro moltissimo quel mix di semplicità e determinazione che sono le tue doti che per prime ho potuto constatare.
"Di solito a questo tipo di domanda ci giro attorno perchè non mi piace stare al centro dell'attenzione e parlare tanto di me.
Ma oggi proverò a rispondere.
Penso di essere una ragazza solare,semplice e che non si prende mai troppo sul serio.
Nonostante il mio essere discreta sono appunto determinata.
Mi piacciono le persone felici ed entusiaste della vita,le persone che ti sorridono in strada senza motivo.
Sono generosa ed altruista e mi piace far sentire speciale chi mi sta vicino."

Studi,famiglia,hobbies e passioni?
Come spendi il tempo libero?
"Frequento la scuola cantonale di commercio a Bellinzona da due anni.
Devo dire che mi sto trovando molto bene.
I miei genitori e mia sorella sono i primi a credere in me,mi sostengono sempre e fanno tanti sacrifici per vedere i miei sogni realizzarsi.
Sia in ambito sportivo che studentesco.
Nella mia gerarchia la famiglia è l'unica cosa che viene prima della pallavolo.
Nel tempo libero mi piace stare con i miei amici,leggere,ascoltare della musica e anche disegnare.
Queste attività mi trasmettono tranquillità e pace."
Hai il doppio passaporto,ti piacerebbe,sportivamente parlando,restare in Svizzera o magari metterti alla prova in Italia?
"Credo che la pallavolo italiana sia qualcosa di unico e spettacolare,la vedo un pò come un mondo diverso nel quale mi piacerebbe giocare."
A questo proposito,hai progetti,obiettivi,sogni da vedere realizzati nel tuo futuro?
"Certo!
Ma non posso svelarteli perchè credo che parlarne porti un pò sfortuna.
Penso anche che parlandone ad alta voce si perda anche della magia."

Raccontiamo Talenti
ha presentato
Arianna Mortati.

Arianna grazie davvero dal cuore per come ti sei aperta a me.
Sei tutto quello che chi ti conosce mi ha detto di te.
Sei meravigliosa!
A te va oltre al ringraziamento anche un grande grande abbraccio.

Tra le persone a cui dire essere grato per avermi aiutato nella realizzazione di questa pagina di sicuro c'è Tania,la mamma di Arianna.
Ho percepito tanto sano e contagioso entusiasmo.
La giovanissima atleta di cui avete letto ha dalla sua una grande maturità interiore e questo è merito proprio della sua famiglia.
Ringrazio anche l'amico Paolo Bernasconi,Presidente del Volley Lugano per avermi segnalato Arianna portandomi di fatto nel suo mondo.