domenica 28 febbraio 2021

Giorgia Marcomin

Giorgia Marcomin

Ciao!
Chi segue i miei articoli e le mie interviste molto probabilmente è a conoscenza della prima pubblicazione inerente l'ospite di oggi.
Era Luglio 2020 quando per gli amici di Saronno News ho realizzato il primo lavoro con questa forte atleta.
Ovviamente io avevo tutto previsto prima...
E' passato qualche mese durante i quali è sbocciata una super campionessa.
Leggeteci per scoprire tutto il mondo della talentuosa e splendida Giorgia.

Quando hai iniziato a praticare atletica leggera e quali sono state le ragioni?
"Per questo devo ringraziare mia mamma: all’inizio io non ne volevo sapere, ma poi quando ero in terza media si è messa in contatto con il mio prof di educazione fisica dell’epoca (che è anche un allenatore storico nella mia società) e insieme mi hanno convinto ad iniziare…
E mi sono appassionata sempre di più! Inizialmente non volevo neanche gareggiare, mi spaventava l’idea, e ora… quante cose che sono cambiate!
Ho capito che questo sport mi piaceva davvero davvero tanto verso la seconda superiore, e adesso è una vera e propria costante nella mia vita, non saprei farne a meno."
Sei giovanissima ma stai facendo incetta di record,c'è un segreto nella tua preparazione?
Per spiegarmi meglio,oltre all'allenamento fisico come catturi energia mentale e concentrazione?
"La preparazione fisica è fondamentale, ma anche quella mentale è molto importante: puoi anche essere perfettamente in forma, ma se lasci vincere il nervosismo è la fine.
All’inizio ero agitatissima in gara, mi facevo prendere dall’ansia e mi vivevo male quello che adesso per me è uno dei momenti più belli della stagione. 
Con il tempo però ho imparato a superare questa cosa, e adesso quando sono in gara sono tranquillissima, felice, spensierata, apparentemente quasi deconcentrata! 
Ma la realtà è che ho realizzato che più chiacchiero, faccio battute e rido durante il riscaldamento meglio va la gara: come mi dicono sempre i miei amici, sono l’unica che dietro i blocchi sorride…
Insomma, ho bisogno di energie positive e per questo devo ringraziare il mio allenatore, che mi asseconda sempre.
Naturalmente è importante anche la concentrazione quando arriva il momento di mettercela tutta, e quest’anno sento di aver cambiato la mia mentalità in gara: è più agonistica, ho più “fame” di risultati e non corro più “per vedere come va”, ma per dimostrare che va bene (in primis, ovviamente, a me stessa, perché sono alla continua ricerca di consapevolezza e solidità)."

Nonostante questi mesi difficili hai ottenuto risultati notevoli:sei da poche settimane Campionessa Italiana Juniores nei 60 hs,raccontami le emozioni che si provano sia prima che dopo aver trionfato.
"Nei giorni prima ero serena, ma devo ammettere che ho pensato a questa gara e a come sarebbe andata un po’ più delle altre volte, avevo proprio voglia di correrla.
Per arrivare in pista nella indoor di Ancona bisogna seguire un percorso che passa di fianco al podio, e sia prima della batteria che prima della finale me lo sono mangiata con gli occhi, per la prima volta ho sentito quella determinazione agonistica che non avevo mai sentito prima.
Poco prima della gara ho pensato “è difficile che io ce la faccia, nelle gare di ostacoli tutto può succedere, forse dovrei accontentarmi della medaglia d’argento”; poi una volta dietro i blocchi non si pensa, si deve avere la mente libera e andare a sensazioni, e io ho sentito che volevo questa medaglia d’oro.
Questa volta sono scesa in pista con un po’ di grinta in più, con la possibilità concreta di potercela fare: è stata la prima volta che correvo per vincere, per prendermi il titolo nazionale.. 
Nonostante tutto ciò la prima emozione che ho provato subito dopo aver tagliato il traguardo è stata sorpresa (e lo si può vedere dalla mia foto all’arrivo), perché la mia avversaria è molto forte ed è stata proprio una bella gara, un bel testa a testa, e io mi sono giocata tutto quello che avevo, mettendoci il cuore fino all’ultimo centimetro e all’ultimo centesimo.
Poi, ovviamente, un’immensa soddisfazione nel vedere ricompensati tutto l’impegno e i sacrifici."
Sei oramai da mesi presente nella mia vita di appassionato e tifoso,com'è il tuo approccio con chi ti segue e ti sostiene?
"Secondo me la parte più bella della gara è il “dopo”, il momento in cui ci si scambia immensi sorrisi, ci si abbraccia e si condivide la felicità del momento: non è un vero risultato se non è condiviso; ovviamente quest’anno tutto ciò è un po’ mancato, ma è stata comunque una grandissima emozione sentire la gioia dei miei amici e della mia famiglia, anche se a distanza.
Sono felice di avere delle persone che mi seguono e mi fanno il tifo, la trovo una cosa molto tenera ed è un aspetto importantissimo che mi aiuta anche ad avere un po’ più di consapevolezza di me stessa.
Nonostante l’atletica possa sembrare uno sport individuale la realtà è che dietro ogni risultato c’è un grandissimo lavoro di squadra: per questo volevo ringraziare la mia famiglia e i miei amici, che mi supportano sempre e mi hanno seguito da casa, e in particolare i miei amici che vedo ogni giorno al campo, senza i quali non sarebbe assolutamente lo stesso…
ultimo ma decisamente non per importanza il mio allenatore, Lorenzo Antico, che mi segue praticamente da quando ho iniziato e a cui devo questo grande risultato ma anche l’atleta che sono oggi."
Domanda impegnativa considerate pandemia e chiusure:quali sono i tuoi obiettivi sportivi per i mesi a venire?
"In questi mesi dovrò lavorare sodo perché quest’estate nel mirino ci sono sia europei che mondiali u20, gli appuntamenti più importanti della stagione.Spero tanto di riuscire ad andarci, ovviamente covid permettendo…
Sarebbe la mia prima esperienza in nazionale, con la maglia azzurra, e ci tengo davvero tanto!
Questo chiaramente significa fare dei sacrifici e delle rinunce ma le faccio volentieri, inseguo il mio sogno."

Chi è la bella Giorgia?
Raccontami di te,di cosa studi,come spendi il tempo libero.
Ma soprattutto voglio sapere come sei "dentro",ovvero caratterialmente.
"Giorgia è una studentessa all’ultimo anno di liceo linguistico, che divide le sue giornate tra allenamenti e studio ma si concede anche momenti e serate di svago con i suoi amici, come una normalissima diciottenne.
Le mie giornate sono un po’ incastrate, ma ci tengo ad ottenere buoni risultati sia nello sport che nello studio: metto il cuore in tutto quello che faccio.
Sono una ragazza solare e sempre con il sorriso stampato in faccia, un po’ impulsiva, un po’ un disastro ambulante.
Ho una personalità frizzante e sono un tipo semplice, mi diverto e sono felice con poco: basta un bel gelato per farmi tornare il sorriso dopo una giornata no."
Confermo ogni parola:mi trovo benissimo nel comunicare con Giorgia proprio grazie al suo modo di essere davvero raro.
Sa mettere a proprio agio grazie alle doti umane da lei stessa descritte.
Ultimi quesiti:proiettata più in là nel tempo come vedi il tuo futuro?
Hai sogni da realizzare?
"Per quanto riguarda l’università sono ancora bella indecisa sul da farsi, non sono mai stata particolarmente sicura di quello che volessi fare e neanche da piccola avevo sogni nel cassetto tipo fare l’astronauta…
Ma diciamo che spero ancora nell’illuminazione divina! Quel che è certo però, è che voglio rimanere nel mondo dell’atletica ancora per un bel po’, probabilmente anche questo bel risultato mi ha stimolata: sarebbe bellissimo entrare a far parte di un gruppo armato per fare dell’atletica il mio lavoro oltre che la mia grande passione, ma mi rendo conto che non è affatto facile e io non ho fretta. 
Purtroppo non sono una persona ambiziosa e non ho obiettivi “rigidi”: io punto sempre a fare bene e a dare il meglio di me seguendo la mia testa, le mie gambe e il mio cuore, aspettando di scoprire dove tutto ciò mi porterà."

Raccontiamo Talenti
vi ha presentato
Giorgia Marcomin.
Carissima Giorgia sono certo che di te si sentirà parlare moltissimo:sei un'atleta eccezionale e saranno tanti i trionfi e tante le vittorie nel tuo futuro.
Sarà mia premura aggiornare i tuoi sostenitori e anche i nuovi tifosi che arriveranno dopo questa bella intervista.
Intervista per la quale ti ringrazio inviandoti un grande grande abbraccio.