venerdì 29 maggio 2015

Alice Calcagni 2015

Alice Calcagni
Dopo il grandissimo successo del primo articolo dedicato a questa nostra Super Amica,pagina che potete trovare qui,oggi è di nuovo qui con noi Alice con tutta la sua sensibile voglia di raccontarsi.
Siamo sicuri che ci renderà tutti partecipi di quello che è il suo vivere facendoci riflettere e anche emozionandoci.
Buona lettura!!!!!

"Ciao! Sono Alice, Alicetta per la mia squadra con la quale a breve partirò per una nuova avventura...manca solo qualche settimana!
 Dopo l'esperienza della Deaflympics a Sofia nel 2013, sono stata convocata per gli Europei a Parigi..
 La pallavolo, quello sport che sin da piccola mi ha aiutata a crescere, nonostante la mia disabilità uditiva e che alll'eta di 17 anni mi ha permesso di entrare in una nuova realtà: la nazionale italiana volley per atlete sorde.
Ragazze provenienti da tutta Italia, accomunate da un 'difetto di fabbrica' che ci rende uniche e speciali, ognuna nel suo genere! Dopo vari raduni e' stata selezionata la rosa che partirà per la capitale francese."
"Siamo un gruppo composto da atlete grandi e piccine, un gruppo di ragazze con più o meno esperienza; ma nonostante ciò.. ci si dà sempre una mano per crescere tutte insieme!
 La Pallavolo è uno sport agonistico che richiede molto impegno, ma ti dona molte soddisfazioni!
Manca davvero poco ormai..
Stiamo facendo il conto alla rovescia, il 26 giugno ci troveremo a Viterbo per gli ultimi allenamenti ed il 29 giugno si partirà!"

"Si parte dopo aver dato il meglio di ognuna di noi durante i raduni fatti, si parte per portare a casa una medaglia!
 Questa squadra, prima della mia entrata, ha vinto un secondo posto agli Europei in Turchia nel Maggio 2011..
Ora andiamo a Parigi con l intento di ottenere un risultato eccellente come in quell'anno.
Soddisfazioni???
Grazie alla pallavolo ne ho avute davvero tante..
 Lo scorso Dicembre con la squadra italiana Gss Ancona abbiamo partecipato alla 1 Deaf Champions League.. dalla quale sono tornata con una coppa di 'Best Setter', ossia miglior palleggiatrice!"
"Un premio che legato ai ricordi di quell'avventura porterò sempre nel mio cuore, che tuttora quando guardo le foto.. mi sembra di rivivere quegli attimi di pura adrenalina;:si entrava in campo e si combatteva fino allo sfinimento!
 Purtroppo in finale abbiamo perso 3-2 con l Ucraina e ci siamo aggiudicate un secondo posto,risultato del quale comunque noi ragazze siamo felicissime..
Avventure così ti fanno crescere, ti rendono orgogliosa del tuo 'difetto di fabbrica' e.. ti portano a sorridere in ogni circostanza, oltre che a combattere per ogni cosa si voglia dalla vita!!"
Mentre Alice continua a raccontarsi noi cogliamo l'occasione per inviare un saluto a mamma Stefania!!!!
"Nonostante la mia disabilità, nella vita ho sempre inseguito i miei sogni, ho sempre lottato per cercare di ottenerli..
Frequento l università; dopo l esame di stato ho deciso di rimettermi in gioco e ho scelto di iscrivermi alla facoltà di Scienze Sociologiche nella mia città, Padova..
Quando ci si impegna e si lotta per degli obiettivi anche se ci sono dei momenti bui, quando ti rialzi trovi molte soddisfazioni!" 

" Il mio carattere, la mia grinta e la voglia di mettermi in gioco, sono tali grazie anche ai miei genitori..
Due genitori, Marco e Stefania, che da giovani si sono ritrovati catapultati in un mondo sconosciuto, in quanto sono l unica persona sorda della famiglia..
 Ma nonostante tutto hanno saputo darmi tutto ciò che mi serviva, mi hanno sempre spronata in ogni cosa, se c' erano delle barriere nel mio cammino mi aiutavano a superarle, aiutandomi in ogni occasione, senza toglierle loro al posto mio le barriere...,lasciandomi fare ho capito molto dalla vita; crescendo ho imparato ad affrontare e superare le difficoltà da sola.
Nella mia infanzia non solo loro sono stati i protagonisti; ma anche i nonni, che con i loro sorrisi, la loro voglia di aiutarmi a crescere e darmi dei valori, hanno contribuito a rendermi la persona che sono ora!
Un grazie enorme va anche alla mia logopedista, Silvia, una donna straordinaria che mi ha insegnato a parlare, che ha aiutato i miei genitori, rassicurandoli sempre.
Lei non è soltanto una logopedista ma è una grande persona che lavora con il cuore mettendoci l'anima in ogni cosa che fa."
"Da piccola le tiravo i giocattoli addosso e lei con la sua calma e pazienza è sempre riuscita a tranquillizzarmi e mettermi sicurezze dentro!
Le stesse sicurezze che oggi a 19 anni mi fanno sentire una ragazza come tutte le altre.
Una ragazza che studia e che adesso anche lavora:sono in un hotel per 2 giorni alla settimana,preparo le colazioni.
Faccio questo per consetirmi di vedere realizzati i miei sogni,sia quelli legati alla pallavolo che anche quelli di studentessa."

"È bello quando conosco nuove persone e dico loro di essere sorda..
 Rimangono increduli e mi guardano a bocca aperta! 
In questo io vedo ripagati sforzi e fatica dei miei 19 anni."
Facciamo un gioco???
Sono talmente belle le parole semplici di Alice che chiediamo a voi lettori come chiudere questa pagina....In questo momento non ci viene da aggiungere altro se non un gigantesco GRAZIE a questa ragazza e alla sua famiglia!!!!!
A voi da noi un grandissimo abbraccio!





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