mercoledì 24 febbraio 2016

Aleksandra Saric

Aleksandra Saric
(Niksic,1 Ottobre 1995)
Oggi abbiamo il piacere di presentarvi una forte atleta montenegrina che da qualche mese sta vivendo il suo bellissimo sogno sportivo.
Noi la stiamo seguendo da qualche tempo e pochi giorni fa ci siamo accordati con lei per farla conoscere anche a voi attraverso questa pagina.
Abbiamo raccolto le note biografiche della splendida Aleksandra e anche qualche sua dichiarazione.
Ciao Alex,ci racconti qualcosa di te e della tua vita nel mondo della pallavolo?
"Va bene!
Buongiorno a tutti,io sono Aleksandra Saric vengo dal Montenegro,sono alta 190 cm e gioco nel ruolo di centrale negli Stati Uniti di America.
E' già un notevole risultato quello di far parte del team di un college U.S.A.,hai così la possibilità di studiare e contemporaneamente di portare avanti la tua passione sportiva.
Esattamente quando hai cominciato a giocare a pallavolo?
"Ho iniziato da bambina,quando avevo solamente 7 anni.
Ora ne ho 20 e ho quindi maturato già una buona esperienza."
In quali squadre hai giocato?
"Sono sempre stata nel team della città dove sono nata,Niksic.
Solamente negli ultimi mesi mi è arrivata l'offerta del Northwest College per trasferirmi da loro.
Opportunità che ho colto al volo!"
Volete vedere un video della nostra amica Aleksandra con altre sue immagini ma soprattutto con le sue giocate?
Se siete curiosi cliccate qui
Il Northwest college è un'importante università del Wyoming,crediamo sia tutto molto diverso dal paese di origine di questa ragazza.
"Esatto!
Infatti,in Montenegro il livello del volley non è eccellente e io mi sono trasferita qui anche per avere un futuro sportivo migliore."
Vero quello che dici,anche se negli ultimi anni dalla tua nazione stanno emergendo molte buone atlete.
I lettori del nostro sito lo sanno bene...
Mentre ti ringraziamo per averci regalato questi tuoi spettacolari selfie(siamo sicuri che riscontreranno molto gradimento)ti chiediamo cosa fai nella tua vita oltre allo sport.
"Amo troppo la pallavolo,inizio a rispondervi così.
Il volley è tutto per me!
Qui negli Stati Uniti ho una grande opportunità:c'è tantissima considerazione per noi atlete e nei prossimi 2 anni voglio dare il meglio di me stessa.
Oltre alla parte sportiva sono anche studentessa di giustizia penale e vorrei un giorno poter diventare una poliziotta."
Brava!
Molto bene Aleksandra,nel tempo libero(se ne hai...)cosa ami fare?
"Mi piace un sacco andare in palestra!"
Si vede eh...
Hai un corpo perfetto!
"Grazie!
Mi tengo in forma e mi alleno ogni giorno sia in palestra come dicevo prima che anche la sera quando vado a correre.
Ecco,la corsa è un'altra cosa che amo."
Sei molto determinata,il frutto dei tuoi sacrifici ti stanno portando le prime soddisfazioni.
Siamo certi che ne arriveranno tantissime altre.
"Io ogni giorno con la preparazione fisica ed atletica mi alleno e mi impegno per migliorarmi,per diventare sempre più forte.
E per coronare il mio sogno di diventare un'importante giocatrice di pallavolo,di successo.
Che giocherà nei migliori clubs del mondo!"
Noi ve la abbiamo mostrata per primi!
Info Web
Raccontiamo Talenti
vi ha presentato
Aleksandra Saric!!!
A Alex va un grande grande ringraziamento per l'aiuto nella costruzione della pagina nonostante il fuso orario e anche per la cortese concessione delle sue avvenenti e attraenti pose.
E' molto bella,è una grande atleta ma è anche di una simpatia e di una semplicità che sorprende.
Benvenuta tra noi!!!!!










sabato 20 febbraio 2016

Martina Bellani (Martola)

Martina Bellani alias Martola.

Perchè Martola??
Io che nel corso degli anni ho scritto di campionesse dello sport,di grandi doti artistiche in molti campi(il cinema,la musica,la pittura,i libri...)nelle ultime settimane mi sono soffermato ad analizzare attraverso i social,ma non solo,quello che questa intelligentissima persona scrive per tutti noi.
Martola mi ha regalato risate mai banali e anche momenti di vera e rara emozione.
L'ho stressata a dovere per portarla qui e per presentarvela,ne sono onorato e fiero e sono sicuro che ne sarete felici e soddisfatti anche voi.
Non mi resta che augurarvi buona lettura.

La prima domanda che le ho posto è inerente alla sua passione per la scrittura,visto e considerato che questa cosa ci accomuna ho pensato di iniziare da qui.
"Mi è sempre piaciuto scrivere.
Ho solo sempre avuto dei problemi nella forma.
Da bambina quando a scuola ci facevano fare i temi, la maestra si raccomandava sempre con me di essere un po' meno "sintetica" del solito. 
Questo perché al mio primo tema, quando la maestra ci chiese di scrivere del nostro piatto preferito, io scrissi "pizza" e consegnai.
Il dono della sintesi l'ho avuto da sempre. Twitter, in questo senso, è la mia casa. Ad alcuni 140 caratteri stanno stretti, io ci potrei riassumere la Divina Commedia."

Io amo leggere Martola in Twitter,non lo so perchè ma vi garantisco che è terapeutica,cioè mi fa sorridere e tutto ciò migliora il mio umore.
Se siete fanatici di questo social network e volete seguire l'ospite di oggi cliccate qui


Brevi Storie Tristi è uno dei luoghi virtuali dove potete leggere la bella espressività di Martola e ritrovarvi in ciò che viene postato.
Brevi Storie Tristi sta spopolando in rete,la domanda inerente anzi no,le domande al plurale sono:come è nata l'idea?? E...Chi vi scrive oltre a te?
"Le Brevi Storie Tristi nascono dall'unione della mia sfiga quotidiana, del mio sarcasmo, del mio prendermi per il culo (si può dire culo in un'intervista?) e dal mio dono della sintesi.
Ho solo voluto raccontare (a chi poi?) le mie piccole "disavventure" quotidiane in una chiave immediata e brillante, per far ridere. Gli altri. Io rido sempre un po' meno.
L'idea della pagina su Facebook - Brevi Storie Tristi, per l'appunto - viene da tre angioletti che sono venuti a cercarmi, Alessandro, Andrea ed Elisabetta, che hanno deciso di creare una pagina che le raccogliesse tutte. 
E per questo li ringrazierò sempre, perché mi sono resa conto che siamo tutti un po' sfigati, in fondo."

Alle parole di Martola aggiungo il link alla pagina Facebook e anche il modo per raggiungere Brevi Storie Tristi in Twitter
Un'altro bel sito dove scrive Martina è Zeromag.
Qui ho letto e mi sono confrontato con articoli molto molto intelligenti(e che fanno riflettere)insieme ad altri pezzi goliardici ed ironici.
A questo proposito chiedo alla nostra amica di raccontarmi come è nata questa collaborazione...
"Marty Da Legare è la mia rubrica su ZeroMag nata da un mio grande amico che mi ha offerto uno spazio per dare libero sfogo ai miei pensieri.
Prima mi ha cazziata perché non avevo ancora aperto un mio blog. Poi mi ha offerto la possibilità, conoscendomi, di scrivere sul suo sito. Lo ringrazierò sempre e spero sempre di non fargli fare delle figure di merda (si può dire merda in un'intervista?).
Su Marty Da Legare scrivo tutto quello che scriverei su un diario segreto, ma che non farei mai perché odio scrivere a mano. Non mi piace molto la mia calligrafia. E poi dopo un po' comincio ad andare tutta storta e mi spazientisco.
Il mio amico, Francesco,ha semplicemente avuto la voglia e la pazienza di farmi capire quanto io abbia da dire, anche in più di 140 caratteri."

Questo è il link all'ultimo articolo di Martina,testo che mi ha molto emozionato e colpito:http://www.zeromag.eu/sito/articolo.php?id=1668
Vi invito però a consultare anche tutti gli altri pezzi presenti su Zeromag.
Sei amata e venerata sui social ma riesci a rimanere umile,non è che le blogger più affermate devono iniziare a temerti?
"Amata e venerata? Sono solo una ragazza che scrive di sé e che probabilmente condivide con gli altri alcune piccole disavventure quotidiane.
Ho seguito solo perchè sono la ragazza della sfiga accanto.
Forse riesco solo a scrivere ciò che altri pensano, ma che giustamente evitano di scrivere per non fare figure di merda.
Ricordati che io sono quella a cui hanno fischiato tre muratori in coro, ma che è restata umile!"
La meravigliosa presentazione di Martola in Twitter!!!!
Io ho iniziato ad adorarla da questa frase.




Ma Martina/Martola chi è??
Quali sono i tuoi studi,ma anche le tue passioni e i tuoi hobbies?
"Ciao a tutti, sono Martina, ho 23 anni e vengo da Torino. Non bevo e non fumo da un giorno. No va beh, scherzo. Da un paio d'ore.
Studio comunicazione e come tutti ormai sanno, perché ho anche rotto abbastanza le palle, devo laurearmi.
Ho quasi finito la tesi e spero che Dio mi assista per la sessione di laurea a luglio. Anche se poi, per cosa potrei lamentarmi dopo?

Scherzi a parte, vorrei laurearmi, trovare un lavoro che unisca tutte le mie passioni e che possa dare libero sfogo alla mia creatività,che riesca a non annoiarmi e che riesca a farmi imparare ogni giorno qualcosa di nuovo.
Ma va anche bene un lavoro che abbia uno stipendio alto.
Se tutto ciò non fosse possibile, vi aspetto tutti al McDonald's di Piazza Castello!"



Prima di concludere aggiungo che oltre ad essere intelligente e davvero in gamba ti ammiro anche per la tua semplicissima e naturale bellezza.
(Questa foto non era mica prevista ma non ho resistito....)
Ti ringrazio davvero di cuore per l'opportunità e per il tempo che mi hai concesso in un particolare momento della tua vita.
Dai che la laurea è vicina!!!!!!!
Io continuerò quotidianamente a seguire tutto ciò che scriverai e davvero,sono strasupermega felice di questa bella intervista.
Nonostante ciò resto umile.




mercoledì 17 febbraio 2016

Mamanet

Ciao a tutti!
E' con immenso piacere che oggi vi presentiamo una nuovissima disciplina sportiva:il Cachibol.
Abbiamo l'onore di ospitare nel nostro sito colei che di questa attività è fondatrice e che con impegno e dedizione lo sta facendo conoscere in tutto il mondo.
Lasciamo a lei la parola e vi consigliamo di prestare molta attenzione a quanto ci ha raccontato.
Qui si fa la storia!!!
"Mamanet International è orgogliosa ed entusiasta di aprire il primo seminario in Italia.
Questo è il primo di una serie di incontri che ci saranno nei prossimi giorni in tutta Europa.
Mamanet è felice di aver potuto rispondere positivamente all'invito del signor Bruno Molea head of organization Aics Italia.
Bruno Molea come altri suoi colleghi Csit riconosce le potenzialità di questo nuovo sport dopo averlo visto praticare a Lignano Sabbiadoro nel 2015,e ha deciso di promuovere e diffondere Mamanet presso molte organizzazioni sportive e a favore di tutte le donne e madri italiane.
Nel corso dell'imminente seminario,che sarà tenuto da Monica Zibellini,prenderanno parte circa 30 rappresentanti provenienti da ogni zona d'Italia,in modo da iniziare a diffondere nel migliore modo possibile la cultura e gli aspetti positivi di questa nuova disciplina.
Lo scopo è portare Mamanet alla maggiore conoscenza possibile,in modo di farlo arrivare in tutte le regioni,in tutti i luoghi,nelle scuole e sui posti di lavoro.
E' particolare e significativa la scelta del luogo dove si terranno gli incontri:il Centro Italiano di Preparazione Olimpica dell'Acqua Acetosa."
Queste le parole di Ofra Abramovich,cliccando qui potete accedere alla pagina Facebook di Mamanet dove apprendere ulteriori informazioni ed entrare direttamente in contatto con la nostra amica e con la sua meravigliosa idea.
Qui di seguito il comunicato ufficiale Aics(Associazione Italiana Cultura e Sport):

Il Dipartimento Sport dell’AICS Nazionale organizza dal 18 al 21 febbraio 2016 il primo Seminario Formativo Mamanet: il gioco che fonde la pallavolo, palla rilanciata (attività che andava di moda nelle scuole italiane fra gli anni ’70 e ’80) e palla avvelenata, con regole semplici, adatto a tutte le età e rigorosamente riservato alle sole mamme.
Proviene da Israele, ma sicuramente presto si diffonderà in tutto il mondo. Nato con l’idea di dare un opportunità a tutte le donne di praticare un’attività fisico-sportiva,il Mamanet in poco tempo ha travalicato i suoi scopi iniziali diventando un vero e proprio cult capace di cambiare in poco tempo il ruolo delle donne nello sport e nella società.
 Nel Paese di origine, allargandosi a macchia d’olio in altre parti del mondo, questa disciplina in poco tempo è diventata una grandissima organizzazione sociale creata da mamme e rivolta alle mamme, molte delle quali per la prima volta chiamate ad una pratica sportiva.
I benefici che esse ne ricavano ricadono in maniera positiva sulle loro famiglie, chiamate a partecipare agli eventi in programma, proponendo uno stile di vita sano ed attivo. Oggi il movimento in Israele è sostenuto dal CSIT con più di 8000 mamme che giocano creando una comunità sempre più forte.
A promuovere il Mamanet in Italia è l’AICS, da sempre sensibile e attenta alle nuove tendenze. Il presidente dell’AICS Roma Monica Zibellini nello scorso mese di settembre è stata ospite in Israele dove ha potuto comprendere l’enorme potenzialità aggregativa della disciplina. Tornata in Italia si è messa in moto, chiamando in causa l’AICS nazionale, per cominciare a diffondere questo nuovo sport e, prima possibile, organizzare tornei, campionati provinciali e regionali che possano poi portare ad una manifestazione finale a livello nazionale targata AICS e poi ad una Internazionale sotto l’egida del CSIT.
Proprio per favorire l’apprendimento e la divulgazione del Mamanet la Direzione Nazionale AICS ha organizzato a Roma, presso il Centro di Preparazione Olimpica “Giulio Onesti” all’Acqua Acetosa, il 1° Seminario Formativo AICS Mamanet Italia, al quale sono chiamati a partecipare non solo tutti i comitati provinciali AICS con un loro rappresentante, ma anche i soci AICS che vogliono conoscere da vicino questo nuovo sport.
I relatori del seminario saranno l’On. Bruno Molea (Presidente Nazionale AICS), Ciro Turco (Responsabile Nazionale Dipartimento Sport AICS), Ofra Abramovich (Fondatrice Mamanet), Galit Avshalom (General Manager Mamanet), Ziv Sedbon (Direttore Tecnico Mamanet), Meytal Ishai (Managr Commissione Regolamenti Mamanet), Iris Mazel (Responsabile Marketing Mamanet), Monica Zibellini (Responsabile Mamanet Italia).
Previsti, inoltre, i saluti di Riccardo Viola (CONI LAZIO) e di Raffaele Minichino (Presidente Aics Regione Lazio).
Questa è un'immagine di qualche mese fa e racconta la trasferta di alcuni nostri rappresentanti italiani in Israele per apprendere le prime nozioni sportive relative a Mamanet e per aiutare la nostra amica Ofra a far conoscere il cachibol anche nel nostro paese.
Siamo stati lieti ed onorati di portare voi lettori in questo nuovo mondo.
Auguriamo alla simpaticissima Ofra ogni bene e di riuscire nel suo obiettivo che è quello di fare stare bene le persone con l'attività fisica attraverso nuovi movimenti che possano migliorare(non solo nel corpo)chi si avvicinerà a questa disciplina.
La redazione di Info Web Raccontiamo Talenti ringrazia la signora Abramovich per il fondamentale,importante contributo nella realizzazione di questa pagina.





lunedì 15 febbraio 2016

Anu Ennok

Anu Ennok
(Viljandis,25 Gennaio 1992)
Ho scoperto questa ragazza qualche mese fa,seguendola nelle partite disputate in questa stagione ho notato in lei grandissime doti atletiche oltre ad una grande personalità.
Schiacciatrice/ricevitrice con moltissima grinta è la trascinatrice dello Sm'Aesch Pfeffingen squadra militante nel campionato svizzero e partecipante alla Challenge Cup.
Qui di seguito una breve intervista alla bella Anu.
Ciao Anu,come prima domanda ti chiedo a quando risale il tuo esordio nel mondo del volley.
"Ho iniziato a giocare a scuola quando ero in seconda elementare,avevo 8 anni.
Mio padre è stato un pallavolista e anche mia sorella maggiore è stata atleta di questo sport.
Io ho semplicemente seguito loro."
In quali squadre hai giocato?
"All'inizio della mia carriera ero nel Viljandi Metall,club dell'Estonia la nazione da dove provengo.
Sono quindi passata all'Orpo in Finlandia e successivamente al Lp Viesti dove sono rimasta 2 stagioni."
Lp Viesti è il principale team finlandese ma credo anche di tutto il Nord Europa.
"Attualmente sono in Svizzera e gioco per il Sm'Aesch Pfeffingen."
Com'è vivere in Svizzera?
Ti trovi bene??
"Qui tutto è buono,la natura è incredibile e il clima è più caldo rispetto all'Estonia.
Certamente,mi manca la mia casa,la famiglia e gli amici ma per il resto non posso lamentarmi di nulla."
Quali sono le tue caratteristiche tecniche?
"Sai,credo che per una giocatrice della mia altezza,sono 178 cm,sia necessario essere molto veloci e anche molto presente con la testa per potere offrire prestazioni di buon livello."
In Challenge Cup sei stata strepitosa e spesso decisiva.
Io mi ricordo 3 tuoi ace consecutivi nel tie-break di una delle tue ultime sfide.
Complimenti!
"Grazie.
Io comunque continuo ad allenarmi molto e a impegnarmi per migliorare anche la più piccola delle cose,anche i dettagli."
Ho accennato alla Challenge Cup,mi racconti di questa esperienza?
"Stagione sicuramente molto positiva questa per noi,anche per la partecipazione a questa competizione europea dove passando i primi 3 turni siamo arrivate nelle prime 8.
Io sono molto orgogliosa del lavoro fatto con il mio team,abbiamo una squadra molto giovane e per tante delle nostre ragazze è stata la prima volta in Europa e sono davvero felice per loro."
Anu è splendida e ha lasciato il segno ovunque lei sia passata a giocare.
Nei clubs come anche nella nazionale del suo paese.
Amata e ricercata dai media da oggi fa parte anche di questo nostro e vostro seguitissimo blog.
Tornando alle domande,com'è il livello della pallavolo in Estonia?
"Dico che è piuttosto basso.
Ci sono solo 1 o forse 2 squadre che cercano di giocare ad un livello professionale.
Per il resto tutte le atlete hanno anche un proprio lavoro e questo oltre all'aspetto sportivo crea qualche difficoltà nel metterci il massimo impegno nel volley."

Chi è Anu oltre al mondo dello sport?
"Non ho studiato.
Nel senso che dopo il liceo sono subito diventata giocatrice professionista e non ho portato avanti nient'altro.
Ma sto preparando la documentazione per potermi iscrivere di nuovo in una scuola di sport in Estonia.
Nel tempo libero se c'è la possibilità mi piace stare con le persone importanti per me,la famiglia e gli amici.
In caso contrario mi piace rilassarmi con un buon libro.
Mi piace anche il beach volley,il tennis e fare jogging."
Come immagini il tuo futuro?
Hai qualche sogno da realizzare??

"Io mi vedo giocare a pallavolo ancora per molto tempo e solo il tempo potrà dirci cosa accadrà e dove arriverò.
Sai che non sono una grande sognatrice?
Io sono più per impegnarmi al massimo per fare in modo che le cose accadano.
Essere in grado di fare ogni giorno la cosa che più mi piace lo considero già la realizzazione di tutto ciò che io posso desiderare."
Concludo l'intervista con un immagine del passato di Anu e di uno dei suoi trionfi.
Ce ne saranno anche altri in futuro,ne sono certo.
E' stata ospite di Info Web-Raccontiamo Talenti
Anu Ennok.
Semplicemente grazie per le belle emozioni che mi hai regalato parlandomi di te!!!!!











lunedì 1 febbraio 2016

Thays Deprati

Thays Deprati
(Monte Caresso,14 Aprile 1992)
Oggi pubblichiamo l'intervista a una bravissima atleta ticinese che tanto ci ha colpiti nelle sue ultime prestazioni in campo pallavolistico.
Libero molto valido tecnicamente nelle ultime settimane sta facendo ottime cose in ambito internazionale.
Contattata qualche giorno fa,la bella Thays si è resa subito disponibile a rispondere alle nostre domande fornendo un determinante contributo nella realizzazione di questa pagina.
Ne è venuto fuori un bel ritrattino,a voi non resta che continuare a scoprirlo leggendo le prossime rigne.
Quando hai iniziato a giocare e quale è stata la motivazione?
"Ho cominciato quando avevo attorno ai 13 anni e come tante ragazze della mia età la causa è stata il cartone animato Mila e Shiro."
Qui ti vediamo con la tua attuale squadra,ma quali sono i clubs nei quali hai militato sinora?
"Ho iniziato nel Giubiasco per poi passare al Bellinzona nel 2009 quando si puntava alla promozione in A.
Successivamente sono andata come rinforzo a Lugano per metà stagione (U23 e promozione in B).
Poi sono tornata una stagione a Giubiasco prima di fare un anno di pausa. 
Nel 2012 ho poi ripreso nel VBC Züri Unterland ottenendo un'altra promozione.
Nel 2014 mi è arrivata la proposta per lo Sm'Aesch Pfeffingen. Club per il quale gioco ancora attualmente."
Mandiamo allora un caro saluto ad atlete e staff dirigenziale di questo team che tanto bene sta facendo in giro per l'Europa.


Sappiamo che sei stata allenata da Luca Chiappini a Bellinzona,hai qualche ricordo particolare di quella stagione?
"All'epoca avevo 16 anni e con la promozione in A e la finale di Coppa ho vissuto per la prima volta le forti emozioni di questo sport.
La presenza di un pubblico così vasto (e per la prima volta non composto solo da genitori vari) mi aveva colpita.
Poi beh, ovviamente non scorderò mai la pazienza di Chiappini durante gli allenamenti in ricezione."
Molto bene!
Come abbiamo scritto a inizio pagina con il tuo team stai facendo benissimo in Challenge Cup e siete una piacevole sorpresa,dove pensate di poter arrivare??
Quali sono le emozioni vissute durante questa esperienza?
"Difficile a dirsi.
Ovviamente speriamo di arrivare il più il là possibile.
Nei quarti di finale  giocheremo contro un team dalla Turchia ed ancora una volta vengono dati loro per favoriti.
Molti davano per scontato che saremmo uscite già al primo turno.
Eppure abbiamo battuto le campionesse spagnole, poi quelle finlandesi ed infine quelle israeliane.
Ancora una volta si tratterà di dare il massimo, giocare la nostra partita e sorprendere."
"Le emozioni vissute durante questa esperienza sono molte.
 Ma in particolare mi ha colpita il fatto di viaggiare spesso e di fermarsi in un'altra nazione giusto il tempo di una partita."

"Quest'estate ho avuto la possibilità di viaggiare con la nazionale, però li sostavamo più a lungo.
Ora in un giorno devo abituarmi alla nuova nazione; clima, hotel, etc. ed essere pronta a giocare una partita difficile e d'importanza."
Già,però la cavalcata sportiva che state compiendo è davvero elettrizzante e coinvolgente!
Brave!!!
Mentre i nostri lettori ti ammirano in questa immagine con la tua (e nostra)amica Nadine Mattmann(anche se nel torneo di riferimento della foto la compagna di Thays era  Sonja Giger) ti chiediamo di raccontarci com'è il livello della pallavolo in Svizzera.
"Direi che non è male!
Tuttavia è quasi tutto organizzato a livello amatoriale,anche se negli ultimi anni ci sono stati dei miglioramenti.
In LNA ci sono pochi club che danno la possibilità di giocare a pallavolo professionalmente.
Questi sono poi anche quelli che si giocano le prime posizioni nel campionato."

Ora quelche curiosità su di te oltre al mondo dello sport.
Chi è Thays?
"Oltre alla pallavolo frequento l'università a Zurigo e se tutto andrà per il verso giusto a Giugno otterrò il mio bachelor in storia e geografia.
Per il resto adoro vedere i miei amici (a cui devo molto), andare al cinema, a passeggiare, fuori a cena o a ballare.
Di solito mi accontento con poco,'importante è la compagnia. "
Che bella persona semplice che sei,siamo lieti di averti qui anche aldilà di quello che è l'aspetto agonistico.
Piaci proprio tanto anche per altre doti e qualità!
Come ultima curiosità ti chiediamo come vedi il tuo futuro e se hai qualche sogno da realizzare.
"Mi piace di più parlare di idee.
Non amo pianificare a lungo termine o mettermi degli obbiettivi impossibili. 
Mi godo il momento e decido man mano. 
Per il prossimo anno so che voglio ancora impegnarmi nel volley e parallelamente frequentare una scuola per docenti di scuola media.
 Fra qualche tempo l'idea è di avere un lavoro, stabilità ed essere soddisfatta della mia vita.
Ho diverse possibilità davanti e tutte degne di essere considerate; forse giocherò ancora, forse sarò una star dello sport o magari allenerò (cosa che adoro fare),chi lo sa.
Magari sarò solo un insegnante, o forse potrei anche essere già sposata e con una famiglia ehhe tutto è possibile.
Vedremo..."
Staremo a vedere anche noi stanne certa carissima Thays!
Sei fantastica lasciatelo dire.
Con quest'ultima foto salutiamo la nostra ospite odierna ringraziandola di cuore per tutto!
Info Web
Raccontiamo Talenti
vi ha presentato Thays Deprati!
A lei va un grande grande abbraccio.
Nelle prossime settimane sarà bello tifare per lei e per la sua squadra,ma già da oggi potranno contare su tanti nuovi simpatizzanti ne siamo certi,