martedì 8 agosto 2017

Cinthia Sieder

Cinthia Sieder
(13 Aprile 2000)
Ciao a tutti!
Il blog si arricchisce oggi della presenza di una ragazza altoatesina che tanto mi ha colpito nei giorni scorsi.
Comunicando attraverso i social con Cinthia ho scoperto una persona molto in gamba,intelligente e concreta in tutto quello che fa.
La prima cosa che ho capito di lei è che poche sono le parole molti i fatti nella sua vita.
Queste doti assieme all'infinita passione per la pallavolo l'hanno portata qui.
Vi auguro buona lettura con un'avvertenza:fra un paio di foto e tra qualche riga vi sarete innamorati di questa splendida atleta.
Quando hai iniziato a giocare a pallavolo e quale è stata la ragione principale??
"Sono 11 anni che gioco a pallavolo, con la prossima stagione inizio il 12 anno, questo vuol dire che a 5/6 anni avevo in mente una sola cosa, una sola passione, uno sport che viene giocato in squadra con un pallone.
 Sinceramente non ricordo quale fosse il motivo principale che mi abbia spinto ad iniziare questo favoloso percorso.. però di una cosa ne sono certa.. come a tutte le ragazzine della mia età, più vecchie e più giovani, c'erano due cartoni animati che ci hanno fatto innamorare di questo splendido sport, Mimì e Mila e Shiro.
A questo aggiungo anche che c'è stato un mio amico di infanzia che voleva iniziare questo sport e mi ha invitata ad cominciare questo percorso insieme e da qui iniziò tutto, per me."

Molto bene,quindi i sogni di una bambina che oggi sono realtà.
" Immagino che ti starai chiedendo il perchè del per me, ma è molto semplice da spiegare:mia mamma lavorava con uno dei più rinomati arbitri di tutta Italia, Andrea Pozzato, il mio zio “Pozz”; secondo lei, mentre ero nel suo pancione, Andrea ha sempre parlato di pallavolo con mia mamma influenzando così anche me.
In origine, però, io non volevo giocare a pallavolo, bensì sognavo di diventare una giocatrice di hockey come mio padre e tutti i miei cugini, oppure sognavo di diventare una giocatrice di calcio."

Cos'è per te la pallavolo?
"Non è facile da definire la pallavolo.. per me la pallavolo è tutto.. è uno stile di vita, un modo di vedere le cose tutta diversa rispetto agli altri.. per me la pallavolo sin da piccola è sempre stato un motivo di riunione, un momento di unione tra persone con la stessa passione che si aiutano l'un l'altra a superare qualsiasi cosa perchè come insegna la pallavolo stessa, una persona sola non può fare il risultato.
Serve una squadra molto unita e un allenatore insieme ad uno staff tecnico in grado di collaborare in modo da arrivare al proprio obiettivo.
Perchè l'unione fa la forza e per chi non ha mai provato a giocare a pallavolo, questo concetto è molto difficile da capire. In questo caso la pallavolo è una vera e propria famiglia che si sostiene nei momenti brutti della propria vita e esulta per le grandi vittorie."

"La pallavolo per me significa sempre amicizie e conoscenze nuove, perchè sono stati tutti i tornei alla quale ho partecipato, sia come giocatrice che come segnapunti che come aiutante al bar o altro, ho sempre conosciuto persone nuove, fantastiche, con la quale ho legato molto e non tornerei indietro per nulla al mondo."
In quale squadra giochi e quali sono le tue qualità come atleta?
"Prossima stagione farò l'ultimo anno di giovanile perchè ad aprile compirò i 18 anni.
Gioco come libero da circa tre anni, questa è stata una scelta obbligata perchè nel gennaio 2014 mi sono strappata il tibiale anteriore,e la guarigione mi è costata 7 mesi di fisioterapia.
Dopo questo incidente non sono riuscita più a saltare come facevo in precedenza.
Sono bassa,sono 154 cm ma nonostante questo avevo una buona elevazione e anche belle doti di manualità ma avendo perso la possibilità di saltare ancora i miei 50 cm ho dovuto smettere di attaccare per dedicarmi al ruolo di libero.
Le mie principali qualità di atleta sono sicuramente la grinta, la determinazione e la voglia di non mollare mai, anche nei momenti nella quale non ce la si fa più.
Fisicamente posso dire di essere una ragazza molto resistente e veloce."



Sei giovanissima,hai qualche obiettivo particolare da raggiungere nello sport ma anche nella vita di ogni giorno?
"Nello sport mi sono posta l'obiettivo di diventare arbitro federale,infatti l'anno prossimo inizierò il corso.
 Se un giorno decidessi che di fare l'arbitro ne ho abbastanza passerei a diventare allenatrice...
Mentre se mi stancassi di giocare a pallavolo andrei molto probabilmente a fare kick-boxing ma sempre continuando a dare il mio contributo anche fuori dal campo di gioco come faccio nel volley dove il mio contributo varia dal fare il segnapunti a scrivere su giornalini che si occupano di questo sport."
Che è poi dove ti ho trovata io.

"Per la mia vita mi sono prefissata l'obiettivo di vedere tutto il mondo e vedere cosa c'è al di fuori della realtà dove vivo io. 
Mi piacerebbe circondarmi di persone che capiscono quello che faccio, il perchè lo faccio e come lo faccio.. fino ad ora è stato proprio il mio modo di fare e la mia passione per la pallavolo che non ha aiutato molto, ma penso che se io sono fatta così uno mi debba accettare anche per come sono."
A me piaci proprio per il carattere fuori dal comune che hai.
"Un altro obiettivo nella vita che mi sono prefissata è di diventare donatrice di midollo osseo e di sangue.
Fino ad ora ho donato i miei capelli per fare una parrucca per le persone malate di cancro e quello è stato solo l'inizio di una serie di azioni benefiche che ho in mente di fare."
Sei una generosa in ogni tuo gesto, vivi le tue azioni e credo che tu riesca a portare dentro di te le belle sensazioni che regali a chi è meno fortunato di noi.
Brava!

Chi è Cinthia Sieder?
"Il mio nome l'hai appena scritto tu,sono nata a Bolzano il 13 Aprile del 2000 e vivo con mamma e con mia sorella(i miei genitori sono separati).
Frequenterò il quarto anno di agraria in una scuola di madrelingua tedesca anche se io sono bilingue.
Dopo gli studi mi piacerebbe diventare guardia forestale.
Non ho molto tempo libero,ma quando riesco mi piace giocare con i miei fratellini più piccoli,fare fotografie, cucinare, stare all'aria aperta e scoprire posti e culture sempre nuovi.
Di me posso dire di essere una ragazza molto maschiaccio con idee e gusti differenti rispetto agli altri, forse è per questo che non ho ancora trovato la mia “anima gemella”:sono troppo maschiaccio sia nei modi di fare, che nel carattere che nel modo di esprimermi.
Se c'è una cosa che non mi sta addosso è che io sia bella, non me lo sento addosso come aggettivo e non voglio che venga usato su di me."
Ahia,mi sa che l'ho pensato e l'ho scritto un pò troppe volte....

Come ti vedi nel tuo futuro??
Mi dici se hai qualche sogno da vedere realizzato?
"Il mio sogno più grande è quello  che ognuno di noi riesca a capire come si sente la persona che sta di fronte a noi.
Siamo tutti diversi tra di noi, sia per etnia che per religione e molte altre cose ancora, ma ci vorrebbe un po' più di tolleranza nei confronti degli altri.Nel mio futuro non so cosa aspettarmi, prima avevo un'idea ben precisa su cosa volere e desiderare ma ora preferisco vivere le cose giorno dopo giorno. Spero che quello che sta succedendo attorno a me possa ogni momento diventare più bello e che le persone possano scrivere la loro storia nel miglior modo possibile."
Con questo messaggio di fratellanza saluto e ringrazio la mia nuova cara amica di Bolzano.

Raccontiamo Talenti
ha ospitato oggi
Cinthia Sieder.
A questa fantastica ragazza(non ho scritto bella...)va un grandissimo ringraziamento per la cortese disponibilità e per la simpatia con la quale ha risposto alle mie domande.

Sono felicissimo di avere scritto questa pagina,la passione di questa persona è pura ed è dote da cui attingere ed imparare.
Credo ci sia solo il bello negli occhi nel cuore e nel carattere di chi avete appena visto qui.

4 commenti:

Marco ha detto...

Viso bellissimo,perfetto in tutto.

Marco ha detto...

Semplice e maliziosa

Luca Cabrini ha detto...

Maliziosa proprio no eh.....
Se c'è una persona che mi ha convinto per la sua purezza nelle intenzioni questa è proprio Cinthia,quindi considero questo aggettivo assolutamente fuori luogo per il contenuto del mio blog e soprattutto inadatto a questa ragazza.

Andrea ha detto...

Che occhioni dolci dolci!