lunedì 4 dicembre 2017

Sabrina Sollaku

Sabrina Sollaku
(13 Maggio 2000)
Ospito oggi con grande piacere la mia amica Sabrina.
Se per voi la parola passione si sposa perfettamente con pallavolo allora siete nel posto giusto.
Seguo questa ragazza da qualche mese e aldilà di comunque pregevoli risultati sportivi di lei mi colpisce la grinta e la carica agonistica.
E' qui con me per tutti voi,buona lettura!

Le domande che ho posto sono più o meno simili alle altre mie interviste,sono le risposte che sono particolarmente toccanti,emozionanti.
Il primo quesito è:quando hai iniziato a giocare a pallavolo e quali sono state le ragioni principali?
"Allora ho iniziato a giocare a pallavolo 6 anni fa (questo è il sesto anno).
Precedentemente praticavo danza,ero solamente una ragazzina timida che si trovava bene a fare i suoi due giorni di ballo alla settimana. 
A scuola avevo come insegnante di educazione fisica un allenatore di una squadra maschile.
Mi ha visto giocare per quel poco che sapevo e mi ha invitato a provare a fare un allenamento nella squadra del mio piccolo paesino.
Molto svogliata mi presento, sempre con la spinta di mia mamma e la sera stessa ero completamente innamorata della pallavolo.
Vedevo le ragazze dell'under 16 attaccare e volevo diventare proprio come loro, mi sembravano dei fenomeni. 
Il giorno successivo ho portato indietro il borsone di danza e il resto tu lo sai già..."
Si,in effetti conosco molto di te e mi piaci davvero molto!

"Continuo a raccontarmi.
Non ero capace ma avevo tantissima voglia di imparare,così i primi tempi sono serviti per focalizzare al meglio i miei fondamentali.
In questo periodo è arrivata la mia prima convocazione con la under 16,io che di anni ne avevo 11....
Non sai quale emozione ho provato.
Sei tu che emozioni Sabrina.
Ma per te,in fondo in fondo,che cos'è la pallavolo?
"Sai,da quando ho iniziato fino ad ora la mia voglia è in netto aumento.
Per me la pallavolo è qualcosa di indescrivibile.
Se dovessi stare male è come se fosse una medicina; regolo la mia vita in base agli allenamenti e alle partite.
Molte persone mi dicono " ma non ti piacerebbe uscire il sabato sera piuttosto che giocare?" Io e rispondo senza neanche dubitare un' istante  "no".
Per me questo sport è carattere, spirito, cuore e testa.
La pallavolo mi ha insegnato a far fronte a situazione di difficoltà. 
Perchè come ti ho detto prima io ero una ragazza molto timida e questo aspetto non mi piaceva per niente ma ora con il volley mi sento una nuova persona, una persona che combatte per ciò che vuole sia in campo sia fuori."
Ecco,allora prima di farti qualche domanda tecnica approfondiamolo questo tuo lato caratteriale.
Ex timida che adesso è davvero una gran bella ragazza,hai acquisito sicurezza nel rapportarti agli altri in questi anni di sport?
"Assolutamente si!
Nella pallavolo non ci sono vie di mezzo e quindi mi 'toccava' essere una ragazza sicura di me.
 È un gioco dove non bisogna mostrare le proprio debolezze ma uscire sempre a testa alta su qualsiasi situazione. E così man mano anche nelle amicizie mi sono aperta e ho permesso agli altri di capirmi/ conoscermi."

Ora ti chiedo di descriverti atleticamente e tatticamente.
"Io è solo due anni  che faccio il libero, ho sempre attaccato siccome ho un braccio forte.
Ho iniziato a fare il libero a metà di due anni  fa per le fasi regionali e da lì non ho piu smesso.
Questo ruolo è stata una scoperta per me. Devo essere il leader della seconda linea e se qualche mia compagna si trova in difficoltà io mi faccio sempre avanti.
Mi piace ascoltare i momenti no delle mie compagne e poter dare qualche piccolo consiglio.
Mettere una ricezione sulle mani del palleggio e uscire con un gioco veloce per me è quasi come se fosse un punto.
 Adoro buttarmi e recuperare qualsiasi pallone, anche quelli che inizialmente ci possono sembrare impossibili.
È una gioia per me sentire magari il pubblico che dice "brava Sabri" o che applaude dopo un tuo recupero perché vuol dire che stiamo facendo qualcosa di davvero significativo.
Vivo la partita azione dopo azione e non mollo mai!"



 Sei una leader,arrivi a me con molto carisma anche se credo tu sia buona di carattere,trasmetti tutto questo anche nel beach volley?
"Beh spero proprio di Si!
Diciamo che mi concentro molto di più sulla pallavolo ma d'estate qualche partitella di beach volley non manca mai.
Due anni fa ho giocato il trofeo delle province rappresentando Bergamo con Letizia Aquilino (che ringrazio tantissimo)e siamo arrivate seconde!
Mentre l'anno scorso ho fatto le selezioni regionali e più avanti ho svolto varie tappe del campionato italiano di beach volley."

Hai qualche atleta che ti ispira particolarmente?
"Si,Stefania Sansonna.
È per me il miglior libero che abbiamo in Italia.
Non solo per le sue doti pallavolistiche che ormai tutti sappiamo ma anche come persona,è sempre umile e sorridente.
Non mi perdo neanche una sua partita è resto tutto il tempo ad osservarla.
È magnifica!"
Quali obiettivi ti sei posta per questa stagione sportiva?
"Per quanto riguarda gli obbiettivi personali di questa stagione spero di migliorare sempre di più e di aumentare il mio bagaglio tecnico.
Questo è l'ultimo anno di under 18 quindi spero ci siano delle soddisfazioni anche in questa categoria.
Con le grandi invece spero che il nostro gruppo continui a rimanere coeso come è oggi,stiamo facendo bene e chi lo sa....magari c'è aria di promozione.
Sono speranzosa e felice.
Voglio solo il meglio per la mia squadra!"

Sei di origini albanesi e dalle tue foto sui social posso dire di capire che sei legatissima alla tua terra.
Com'è vivere nel nord Italia?
La pallavolo ti aiuta a superare barriere che ahimè ancora esistono?
"Si io sono di origine albanese e ne sono tanto legata,ogni anno vado giù due o tre settimane a salutare tutti i miei parenti e amici.
Non mi risulta  strano stare qui perché essendo nata qua direi che mi sono integrata benissimo.
Alla fine qua si hanno maggiori opportunità ma nulla da togliere al mio paese d'origine che però sta facendo passi da gigante!
Nella pallavolo non ci sono differenze etniche o culturali, all'interno di una squadra penso che si debba avere tutte la stessa idea e non si bada a queste piccolezze."
La bella Sabrina cosa fa nella vita di ogni giorno?
"Allora,io sono una studentessa del quarto anno del liceo delle scienze umane qua a Bergamo. 
Oltre alla pallavolo mi piace cantare e ascoltare la musica spesso da sola così riesco ad ascoltarmi e a rilassarmi.
 Non sono fidanzata anche perché ora come ora voglio concentrarmi sulle mie cose:la scuola e la pallavolo,poi magari più tardi ne penserò."
Come ti vedi nel tuo domani??
"Nel futuro mi vedo ovviamente felice con un pallone in mano,ma non solo...
Io vorrei diventare psicologa e svolgere questo mio compito con bambini e ragazzi.
Poi chi lo sa,vorrei trovare un uomo che sappia stare con una come me.
Ho molti sogni nel cassetto ma credo che la mia voglia principale sia quella di migliorarmi giorno dopo giorno in tutto quello che faccio.
Nello sport,nello studio,nella vita."

Raccontiamo Talenti
vi ha presentato
Sabrina Sollaku!
Con questo irresistibile selfie saluto la mia amica e la ringrazio per la disponibilità e per le belle significative parole.
Sabrina vive per la pallavolo e sono sicuro che,data la sua giovanissima età,la sua passione la porterà ad ottenere tanti successi.
Trionfi che io avrò il piacere e l'onore di raccontarvi.


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