venerdì 3 aprile 2020

Anouk Kressler

Anouk Kressler

Anouk!!!!!
La sorellina della mia cara amica Zoë
Si,troverete all'interno di questo blog anche l'intervista a Zoë cantante ed artista meravigliosa,alla quale sono molto affezionato.
Oggi è arrivato il momento della sedicenne Anouk che tanto bene si sta comportando nel mondo della pallavolo e del beach volley.
Classe 2003,posso dire sia dotata sin da ora di classe sopraffina e tanto carisma.
Ecco a voi la sua presentazione.

Ciao Anouk,sei poco più di una bambina ma hai già stupito e colpito chi come me segue le giovani promesse del mondo dello sport.
Ti va di raccontarmi come e quando è iniziata la tua carriera pallavolistica?
"Ciao Luca,ciao a tutti.
Ho cominciato nel mondo del volley nel 2012 e la mia prima squadra è stata il TSV Dudingen.
Prima della pallavolo avevo provato con altri sports come ad esempio il calcio,il basket e la danza.
Ma poi ho deciso che preferisco concentrarmi su quella che ora è la mia attività preferita."
In quale ruolo giochi?
"Sono una palleggiatrice,posizione che mi permette di mettere in risalto le mie doti:penso di essere una giocatrice intelligente e calma.
Questo mi permette la distribuzione dei palloni nel migliore dei modi."

Sembra ieri ma dal 2012 a oggi sono passati tanti anni,tu cosa hai combinato sportivamente parlando in questo periodo?
"Dopo aver giocato da bambina con i Dudingen Power Cats mi sono trasferita all'Edelline Koniz dove sono rimasta per due anni.
Successivamente c'è stato il mio ritorno al Dudingen questa volta però nel roster della squadra che milita in Prima Lega della Svizzera.
Anche in questo club sono rimasta due anni e,ti racconto una cosa,quando mia sorella Zoë si è rotta un dito e contemporaneamente anche la seconda palleggiatrice era infortunata,ha praticamente avuto inizio la mia carriera.
Ho dovuto giocare la final four del campionato svizzero concludendola con un fantastico secondo posto.
Abbiamo giocato la finale contro il Nuc e Laura Girolami allenatrice di questa squadra dopo qualche tempo mi ha chiesto di andare a giocare a Neuchatel appunto per il Nuc nella selezione della NLB.
Ora faccio parte dello starting six di questo team e sto crescendo molto nel ruolo che preferisco."

Dicevo prima di tua sorella,quando l'ho intervistata qualche mese fa mi ha stupito e conquistato per tutte le cose che fa:gioca benissimo a pallavolo ma è assolutamente superlativa come cantante.
(Se siete curiosi di leggere di Zoë cliccate qui)
Com'è il tuo rapporto con lei?
"Zoe è una persona eccezionale.
A Dudingen abbiamo giocato per molti anni assieme,nella stessa squadra.
E' bello avere vicino una persona che mi conosca super bene.
Posso sempre parlarle e raccontarle dei miei problemi.
Lei è più grande di me e quindi devi sapere che è successo tante volte di essere aiutata e consigliata da lei."
Oltre che nell'indoor la dolcissima Anouk si sta ben comportando anche nel beach volley...

Recentemente è stata riconosciuta e premiata come giovanissimo talento dello sport sulla sabbia della nazione elvetica.
Bravissima Anouk!
Ma oltre a questo che tipo di persona sei??
"Ho sempre amato quella che è la mia più grande passione e non posso immaginare la mia vita senza la pallavolo e il beach volley.
Oltre allo sport amo fare cose creative:amo cantare,scattare foto e disegnare."
Ti sei data degli obiettivi per i mesi a venire?
"Voglio cercare di mantenermi in forma per quando partirà la nuova stagione di beach volley e anche per dopo l'estate quando ripartiranno i campionati di pallavolo.
Hai dei sogni?
"Certamente si!
E sono legati al mio mondo,a quello che faccio nello sport.
Quindi ti dico che vorrei migliorarmi per arrivare a giocare al livello più alto possibile.
Luca,ti ringrazio tanto per questa intervista e spero che le mie risposte vadano bene."

Raccontiamo Talenti
ha avuto il grandissimo piacere di ospitare Anouk Kressler.

Anouk grazie a te per la disponibilità e per l'infinita simpatia.
Benvenuta nel mio blog.
Come per tua sorella sarà un grande onore per me poterti seguire e sostenere nei prossimi anni.
Sono certo che il tuo talento ci permetterà di divertirci insieme:tu in campo e io a fare il tifo per la splendida persona che sei.

giovedì 2 aprile 2020

Sara Bencivenni

Sara Bencivenni

Ciao!
Riprendo oggi le pubblicazioni e lo faccio ospitando una persona,una nuova amica che tanto mi ha colpito con il suo grande talento.
Scrittrice con notevoli capacità descrittive ma anche ragazza assolutamente meravigliosa,Sara si è raccontata a me con dovizia di particolari.
Per cui non mi dilungo oltre e lascio a voi la possibilità di leggere tutta la sua bravura.

Mi sono innamorato di come scrivi per cui iniziò dal domandarti quale è stata la molla,la spinta per le quali hai iniziato con questa splendida forma d'arte.
" Questa è la “definizione” che mi sono data per spiegarmi cosa significasse per me scrivere:“Catarsi dell’inchiostro, che sporca il foglio bianco e pulisce me, dentro”.
E’ strano per me citarmi, mi infastidisce anche un po' questa autoreferenzialità ,ma in questo caso mi sembra che non ci sia modo migliore per presentarmi.
Catarsi, oltre a essere una parola il cui suono non smette di ammaliarmi, è il concetto che meglio spiega il modus operandi della mia testa. 
Accade che senta, d’improvviso e senza preavviso, delle immagini, dei suoni e, meccanicamente, qualcosa dentro di me si accartoccia sempre più per rincorrere LA parola, l’unica possibile, l’unica che possa veramente raccontare.
E’ abbastanza sinestetica, in effetti, la mia ispirazione – se così posso chiamarla – e se dovessi spiegarla, direi che è la fisiologica risposta del mio ontologico essere una persona incapace di tenere la mente sgombra dai pensieri.
Quando incappo in una sensazione, la mia mente vi si aggrappa e non ho altro modo per liberarmene che metterla per iscritto.
E’ fondamentale per me l’atto in sé della scrittura, la manualità, la gestualità dell’impugnare, il guardare le parole, le frasi, le storie nascere lettera dopo lettera sotto la mia mano.
Sono quasi totalmente incapace di scrivere al computer, cosa che i miei amici amano sottolineare per prendermi in giro (non scherzo: la mia tesi di laurea è stata prima scritta a mano e poi trascritta!).
Credo che anche questo sia in fondo un aspetto significativo del mio rapporto con la scrittura: lo vedo come una metafora icastica del farsi carne dei concetti attraverso la mia mano e del divenire concetto del mio essere un particolare."
Leggendoti e apprezzandoti ho visto date piuttosto in là nel tempo,quindi ora ti chiedo del quando...
"Il primo grande progetto strutturato, che segna in un certo senso il mio simbolico battesimo all’inchiostro, richiede un considerevole salto nel tempo: avrò avuto forse otto anni quando, con una convinzione di dimensioni decisamente più grandi di me, comunicai a mamma e papà che volevo scrivere un libro.
I miei genitori si erano già da un paio d’anni rassegnati alla smisurata infatuazione per la lettura di una bambina innamorata delle storie, così decisero di assecondarmi ancora una volta.
Ricordo che mi concessero addirittura di usare i fogli buoni, quelli bianchissimi della stampante, spessi e così lisci da sembrare lenzuola di seta; i fogli, insomma, da cui ero tenuta lontana tutti quei pomeriggi in cui mi improvvisavo Picasso con matite e pastelli.
Ho abbandonato la mia opera di debutto abbastanza velocemente e la verità è che di piani così ambiziosi non ne ho più avuti.
Tuttavia, da quel momento ho iniziato a scrivere, a disegnare i miei pensieri con le parole, ogni volta che sentivo il bisogno di farlo, perché alla fine è un bisogno quello che sento quando scrivo.
Di questo si è accorta precocemente la mia migliore amica, che il primo anno di ginnasio mi ha regalato l’oggetto che è poi divenuto il mio inseparabile compagno: un quadernetto con i fiori, arancione – perché l’arancione è il mio colore preferito-  sul quale, mi ha fatto promettere, avrei dovuto scrivere tutti gli scarabocchi che mi frullavano in testa.
Sono passati circa nove anni e, nonostante le pagine disponibili siano ormai da tempo terminate, non so staccarmi da quel cimelio, che continuo a riempire con fogli, foglietti e scontrini."

Scorrere ciò che hai scritto è davvero stato come aprire e sfogliare il tuo diario,ci sono tue creature alle quali sei maggiormente affezionata?
E per quali ragioni?
"Ho dei “personaggi” ricorrenti ma credo che nessuno di loro abbia dei connotati carnalmente personificanti. 
Mi spiego – anzi, ci provo: chiaramente ogni individuo è unico e irripetibile ma – certo, questo dev’essere il frutto della mia deformazione professionale –sono dell’idea che esista un qualcosa di universalmente presente che ci renda capaci di immedesimarci, empatizzare e quindi uscire da sé per entrare in altro.
Ecco, quel qualcosa è quello che provo a raccontare, quel qualcosa sono i miei personaggi."
Sei incredibilmente brava,catturi e tiri dentro.
Hai mai ricevuto proposte per scrivere "ufficialmente" ?
"Nì.
Diciamo che scrivere è la mia più grande passione, il mio sogno.
Se da un lato questo lo rende una cosa meravigliosa, dall’altro si configura un po' come una dannazione.
Sono spesso attanagliata dalla paura di contaminare il mio sogno con la realtà: finché si rimane nel mondo onirico di Morfeo, tutto è possibile, ma quando si mette il piede nel terreno del reale, la possibilità del fallimento diventa vera.
Ho avuto qualche piccola proposta, soprattutto per piccoli articoli di critica, ma per una cosa o per l’altra il coraggio non ha preso il sopravvento.
Tuttavia rimane uno dei progetti e dei desideri più grandi che ho."


Che tipo di percorso studentesco hai avuto?
Scorrendo le tue immagini sui social ho visto un 110 e lode...
"Mi sono diplomata al liceo classico e poi mi sono trasferita per l’università.
L’anno scorso mi sono laureata in filosofia con una tesi sul rapporto fra alterità e trascendenza nel pensiero di Sarte.
Ho amato questo autore, che ho imparato a conoscere proprio nel costruire la mia tesi, probabilmente anche perché mi ha dato l’opportunità di lavorare continuamente in bilico fra due delle mie discipline preferite: letteratura e filosofia.Adesso sto frequentando il primo anno di magistrale in Scienze Filosofiche e ammetto che non vedo l’ora di tornare fisicamente all’università, appena questa strana situazione sarà finita."
A proposito di questo,come applichi la tua sensibile genialità ai giorni che ahimè stiamo vivendo?
"Non è semplice…
 Sono una persona caotica, con pochi schemi e, anche se vivo con la costante voglia di romperli e non rispettarli,so di aver bisogno di qualche paletto esterno che mi aiuti a rimanere sulla strada, o che almeno me la indichi, così che non mi perda in peregrinazioni odissiache (cosa che mi succede molto spesso).
Il venir meno di appuntamenti rigidi produce una strana dilatazione temporale che non corrisponde però alla realtà, così cerco di organizzare le mie giornate meglio che posso.
Sto leggendo tanto, non più del solito, ma più rilassata, studio, cucino, guardo film e studio."
Chi è la bella Sara?
Seppur si intuisce da come ti poni con la scrittura,come sei caratterialmente?
Quali sono i tuoi hobbies e le tue passioni?
"Il gioco dei “tre aggettivi” non mi è mai piaciuto, forse perché ho difficoltà a descrivermi con poche parole, o forse perché sono tante cose diverse a seconda dei momenti e delle persone. 
Senza paura di dire il falso, però, credo di poter dire fuori da ogni prospettivismo di essere una persona molto molto – troppo? –riflessiva e troppo – stavolta senza punto interrogativo – permalosa. 
Messe sul tavolo le carte dei difetti, curiosa è una parola che mi veste bene: amo la musica e per qualche anno ho anche frequentato il conservatorio, mi piace scarrozzarmi in giro la mia reflex e improvvisarmi fotografa, ho una passione smisurata per il mare, il sole è una delle cose che più mi mette di buon umore e, in un’altra vita, avrei probabilmente studiato fisica."
Ti invito a cena,come si conquista la tua attenzione??
Di quali argomenti si parla per farti sentire a tuo agio?
"Come ho già detto, sono estremamente curiosa, quindi catturare la mia attenzione è più una questione di modo che di contenuto.
Le persone giuste sono in grado di rendere (quasi) tutto interessante.
La dialettica, da “filosofa” quale sono, mi eccita praticamente di principio anche se la mia testardaggine può ogni tanto diventare difficile da gestire, soprattutto se ha la sfortuna di incappare in disonestà intellettuali…"

Progetti,sogni e ambizioni.
Come ti vedi proiettata nel tempo,nel futuro?
"Per la serie “cosa vuoi fare da grande” la risposta è voglio insegnare nei licei. 
Credo moltissimo nel ruolo, umano più che didattico, dei docenti e nella scuola come luogo metaforico e non di crescita e formazione.
Certo, la strada e lunga e questi sono ancora gli anni in cui si inizia a diventare grandi senza ancora esserlo del tutto, perciò non ho un’immagine troppo nitida della Sara del futuro.
Sono però certa che il taccuino arancione con i fiori sarà con lei, qualsiasi cosa deciderà di fare."

Raccontiamo Talenti
vi ha presentato
Sara Bencivenni.
Sara,grazie davvero dal cuore per questa bella,bellissima intervista.
Grazie per esserti aperta a me e per avermi fatto emozionare con le tue parole.
Sono certo che lo stesso accadrà con tutti i lettori di questa notevole pagina.

Ti mando un grande abbraccio e invito chi passerà di qua a cercarti in rete e ad immergersi in tutta la meraviglia che sei capace di infondere nelle menti e nei cuori di chi ti legge.

martedì 17 marzo 2020

Sara Orazzo

Sara Orazzo

Continuo ad alimentare la mia passione per lo sport attraverso interviste realizzate con splendide persone.
Sara,l'ospite di oggi,è una vera perla.
Giocatrice di basket,ottima cantante ma soprattutto brava ragazza.
Si è raccontata a me...

Ciao!
Non conoscendoti se non attraverso il mondo social inizio dal chiederti come si diventa giocatrice di pallacanestro.
Ho visto il tuo profilo sul sito della lega e ho potuto notare che è già da qualche annetto che giochi,nonostante la tua giovane età.
Come nasce e come si sviluppa nel tempo questa tua passione?
"La passione per il basket me l’hanno trasmessa i miei famigliari.
Sia mia madre che mio zio giocavano, ma più di tutti è stato influente mio fratello maggiore.
Anche lui ha amato questo sport fin da piccolo e mi piaceva vederlo giocare, per cui dopo aver provato tanti altri sport ho scelto di provare appunto la pallacanestro, e da lì non me ne sono più distaccata.
 È nato un grande amore."

In quali clubs hai giocato?
"Ho iniziato a 9 anni nella Matilde Basket a Bondeno, il paese in cui vivo, ma ero l’unica femmina in squadra per cui ho accettato successivamente la proposta di trasferirmi a Vigarano, e ho continuato a giocare lì fino ad oggi.
Con Basket Academy abbiamo raggiunto grandi obiettivi a livello regionale e nazionale, ed è senza dubbio una società molto valida.
 I vari allenatori che si sono succeduti negli anni mi hanno dato tanto, e nonostante io abbia cominciato più tardi rispetto a molte altre ho sempre cercato di impegnarmi il più possibile per migliorarmi anno dopo anno, ottenendo sempre maggiori risultati."
Qual è la tua posizione in campo e quali sono le tue maggiori qualità come atleta?
"Io gioco nel ruolo di ala, anche se non essendo diventata particolarmente alta penso che in futuro cercherò di lavorare da esterna.
Non mi piace molto pregiarmi, ma penso di fare bei passaggi, solitamente porto vari assist a referto, e inoltre nell’ultimo anno ho cercato di lavorare di più per muovermi meglio sotto canestro.
D’altra parte ci sono ancora tantissime cose su cui sono consapevole di dover lavorare duramente."

Se ti guardi indietro c'è un ricordo sportivo al quale sei maggiormente legata?
"Un ricordo a cui sono molto legata, proprio con Basket Academy, è quello delle finali nazionali del 2016 a Battipaglia.
Siamo arrivate none, quindi non particolarmente avanti rispetto ad altri anni, ma in quel contesto mi sono accorta di quanto sia stupendo essere parte di una squadra, che anche nelle disfatte sia in grado di supportarsi e ritrovare comunque la voglia di sorridere, insieme."

Oltre al mondo dello sport ho visto che eccelli anche in altri campi,quali sono le tue passioni ed i tuoi hobbies??
"Oltre al basket, che rimane sempre la mia più grande passione, mi piace sperimentare e fare diverse cose.Innanzitutto adoro cantare, ma anche se a causa del grande impegno che dedico al basket e allo studio ho dovuto smettere di prendere lezioni, questo non mi ha costretta ad abbandonare il canto e cerco di migliorarmi da me, ascoltando anche i consigli delle persone che mi ascoltano, e cercando di esprimere sempre qualcosa a queste persone."
Vi assicuro che Sara è bravissima e che la sua voce trasmette brividi ed emozioni.
"Adoro poi la fotografia.
 Mi piace sia essere il soggetto delle foto sia scattarle, il mondo è talmente pieno di meraviglia che è un peccato immagazzinarlo semplicemente nella nostra memoria.
Proprio l’altro giorno ho ordinato un album dove metterò le foto più belle di quest’anno, chi non ama la gioia di rivedere stampati i propri momenti felici?
In questa situazione poi, in cui siamo costretti a stare in casa, per passare il tempo sto riscoprendo attività che purtroppo nel quotidiano non si ha sempre tempo di praticare, come cucinare o disegnare.
Per finire, ovviamente anche la scuola occupa molto spazio nella mia vita.
Sono al quinto anno del Liceo Roiti di Ferrara, di indirizzo scientifico tradizionale, un percorso duro ma che finora ha portato buoni frutti e che sicuramente mi renderà più facile il percorso universitario."

Parliamo di ambizioni,a cosa punta una giovane e splendida persona come sei te?
Che obiettivi hai?
"Per quanto riguarda i miei obiettivi, ovviamente mi piacerebbe continuare a giocare a basket, cercando di migliorarmi sempre di più, perchè è una delle cose che più mi rasserena.
E poi mi piacerebbe, perchè no, addentrarmi nel mondo della musica.
Al giorno d’oggi è difficile distinguersi con tutta la concorrenza, ma tentare non costa niente." 

Hai un sorriso che trasmette emozione,che parla di te.
Un sorriso che fa trasparire la tua serenità interiore.
Ti va di raccontarmi come sei caratterialmente?
Cosa c'è dentro di te?
" Grazie mille per il complimento!
Devo ammettere che punto molto sul mio sorriso, mi piace essere una persona solare e amo trasmettere gioia alle altre persone.
Sono inoltre tranquilla, serena e spensierata, ma allo stesso tempo consapevole dei miei doveri e ostinata se voglio raggiungere un obiettivo a cui tengo. 
Sono poi molto riflessiva, perdo così tanto tempo a cercare di comprendere le logica delle cose e delle persone che mi stanno intorno, e anche se non posso trovare le risposte che cerco, mi piace immaginarle.
E mi piace anche ascoltare, osservare, si possono imparare così tante cose tutti i giorni semplicemente stando in silenzio.
Cerco di sfruttare al meglio tutto ciò che mi si presenta davanti agli occhi, amo vivere a pieno.
Sono mille le sfaccettature che delineano le persone ma credo che queste siano quelle che più delineano la mia."
Ora ti chiedo di guardare più in là nel tempo:come immagini possa essere il tuo futuro?
Hai sogni da realizzare?
" Ora come ora il percorso che intraprenderò non mi è ancora molto chiaro, tra poco dovrò scegliere quale percorso di studi universitari seguire, per cui si aprono tante strade davanti a me e sono ancora molto indecisa su quale imboccare.
Per ora sono orientata su Medicina o su Matematica, poichè comprendono le materie che più mi interessano, ma chissà cosa serba per me il futuro.
 Mi auguro, in ogni caso, come auguro a tutti, di continuare sempre a fare ciò che più appassiona, e mi lascio trasportare giorno per giorno da ciò che sento essere il meglio in assoluto per me."

Grazie per tutto!!!

Raccontiamo Talenti
vi ha presentato Sara Orazzo.

Sara,sei stata meravigliosa con tutta la tua disponibilità,la tua simpatia ed il tuo bel carattere.
Benvenuta nel mio mondo.
Ti seguirò nelle tue avventure sportive ma anche continuerò ad assorbire tutto il talento vocale che ti appartiene.
Sono felicissimo di averti portata qui e devo anche dire che in molte cose che mi hai detto mi ci sono ritrovato.
Sei proprio una persona magica.

sabato 14 marzo 2020

Silvia Nativi

Silvia Nativi

Pubblico per la seconda volta nel blog la mia amica Silvia.
Giustamente:due campionati europei di basket vinti e due interviste qui da me.
Da un punto di vista legato ai risultati è certamente la mia numero 1,devo però aggiungere che sono molto legato a questa ragazza(e alla sua famiglia).
Da quando ci siamo incontrati per la prima volta è sempre stata presente nella mia vita e in tutte le sue problematiche gioie.
Per cui sono felicissimo di riavere qui per me e per voi questa giovane ma già grande campionessa.

Cominciamo....

Cara Silvia,come sta procedendo  la tua carriera nel mondo del basket?
"Prima di tutto voglio ringraziarti per questa nuova opportunità.
Cosa dire?
Fino a una settimana fa ero in palestra ad allenarmi mentre adesso mi trovo chiusa in casa a causa di questa pandemìa.
Per cui non ho più la possibilità di andare a fare ciò che più mi piace.

Da quando ho iniziato a giocare a basket è la prima volta che mi vedo costretta a staccarmi dal pallone.
Questo sport mi ha insegnato tanto anche grazie ai suoi alti e bassi,situazioni che ci sono in tutte le cose della vita.
Ultimamente sono state molte le soddisfazioni ma nulla è mai facile se si vogliono raggiungere certi traguardi.
Le persone guardano sovente ai successi,ma io penso che a volte per crescere sia necessario avere anche qualche delusione.
Ricordo ad esempio quando dopo un breve raduno sono stata scartata e non ho potuto partecipare ad un torneo.
Proprio da questo dispiacere mi sono messa in testa che dovevo lavorare di più per raggiungere i miei obiettivi.
Questa stagione,come anche la precedente,è stata altalenante:con il club siamo riuscite a vincere contro squadre che puntano allo scudetto ma abbiamo anche subito pesanti sconfitte contro formazioni alla nostra portata.
Nonostante questo per me è sempre emozionante potermi confrontare ogni settimana con giocatrici davvero di alto livello,questo mi stimola e mi porta a dare sempre il meglio."

Due anni e due europei giovanili vinti,quali sono le tue sensazioni,i tuoi ricordi,le tue emozioni?
"Di ricordi ce ne sono davvero troppi.
Ogni singolo giorno a partire dal raduno sino agli europei stessi è un ricordo indelebile.
Le amicizie,i pianti collettivi,le risate di gruppo,i momenti di relax,quelli dedicati al filosofeggiare sulla vita...
Quelli che maggiormente mi mettono i brividi sono gli attimi legati ai festeggiamenti dopo ogni vittoria.
Pensa a quei secondi prima della fine della partita,quando guardi il cronometro e ti rendi conto che stai per vincere...
Guardando le mie compagne,non credendoci ci si butta nella mischia e si urla fino a perdere la voce.
Poi arriva il momento della premiazione,dove non ho guardato tanto a come fosse la forma della medaglia,l'importante è quel colore che stavo aspettando e che stavo sperando di vedere.
L'inno di Mameli cantato a squarciagola,sempre più forte...."
Mi ricordo perfettamente tutto pure io,ma questa tua descrizione mi riporta dentro alle tue magnifiche imprese sportive.
"Si!
Poi ci sono gli abbracci dei familiari,la festa con le ragazze delle altre nazioni e il giorno dopo la partenza per tornare a casa.
Tutti ricordi che mi resteranno per sempre.
Le emozioni poi sono infinite:gioia mista ad ansia fino ad arrivare a quella sensazione indescrivibile del momento della vittoria."

Come screensaver del mio smartphone ho questa vostra foto con la tua dedica per me.
Ci sono differenze,ci sono diverse consapevolezze tra il primo ed il secondo trionfo continentale?
"Ovviamente ogni anno il livello aumenta sempre di più.
Tutte le giocatrici migliorano sotto tanti aspetti e tante di loro riescono ad emergere.
Allenandosi costantemente i risultati sono evidenti per tutti.
Io stessa ogni tanto guardo foto e video dei due europei disputati e vinti e nonostante sia passato un solo anno mi sembrano davvero molto diversi tra di loro."
E adesso?
Corona virus permettendo,quali sono i tuoi obiettivi ed ambizioni per i mesi a venire?
"Eh,erano tanti sia nel campionato dove saremmo probabilmente arrivate ai play off che anche per quanto riguarda la coppa Italia.
Adesso non si sa se e quando tutto ricomincerà,siamo in balia del destino.
Un obiettivo è quello di entrare nel roster delle 12 atlete che giocheranno l'Europeo della prossima estate.
Non mi do per vinta e ho ancora dentro di me la speranza di riuscire a portare a termine tutto.
Vediamo come si evolverà la situazione."

Oltre a Silvia sono molto legato ai genitori di questa fantastica atleta.
Ho quindi chiesto a mamma Antonella e papà Sergio di descrivermi in una frase la loro meravigliosa figlia.
Antonella:
"Silvia è vitalità,è un vulcano attivo,è testarda.
Insegue i suoi sogni con determinazione.
E' solare,giocherellona ma con un gran cuore."
Sergio:
"Silvia può essere definita giovane professionista.
Questo perchè nonostante l'età è una ragazza che si cimenta nello sport con una passione,una dedizione ed una determinazione ammirevoli.
Appunto come i migliori professionisti.
Il basket è la sua ragione di vita,la sua priorità assoluta e non come imposizione ma proprio perchè lo ama."

Oltre che da un punto di vista atletico stai crescendo molto come ragazza.
Sei assolutamente bella e quello che colpisce di te è la tua semplicità.
Appunto a proposito di crescita,come stai vivendo questi tuoi anni?
Famiglia,scuola,basket...
Perchè no,ragazzi...
Cosa sta cambiando nella tua vita?
"Una cosa di cui sono orgogliosa è la consapevolezza di stare crescendo passo dopo passo mentalmente.
Mi reputo una ragazza semplice che cerca di mostrare sempre la sua spontaneità.
Mi piace farmi conoscere per come sono realmente,senza nascondere i miei difetti.
Non stanno cambiando molte cose in questo periodo,la routine è la medesima e mi reputo fortunata nel poter ancora vivere a casa coi miei genitori e mio fratello.
Sono molto attaccata alla famiglia.
Ciò non significa che io non riesca ad avere una certa indipendenza:sin da piccola per lo sport che pratico ho dovuto spesso separarmi da loro.
Però mi piace tantissimo trascorrere del tempo con loro magari facendo qualche gioco di società o anche condividendo l'emozione del guardare un bel film tutti assieme.
In questo periodo di quarantena sto cercando di stare con loro il più possibile dato che normalmente ci si vede poco.
A scuola è dura,molto spesso faccio nottata sui libri perchè odio il fatto di essere impreparata.
Il fatto di essere così maniacalmente precisa e quello di volere ottenere sempre il massimo sono i miei difetti peggiori.
O forse sono i miei pregi??
Per quanto riguarda i ragazzi,qui mi viene da ridere...
A volte penso che non sarebbe per niente male averne uno ma poi arrivo alla conclusione che non avrei abbastanza tempo da dedicargli.
Dico così perchè probabilmente non ho ancora trovato quello giusto per me.
Anche in questo senso sono molto puntigliosa."
La tua dolcezza è rimasta immutata o qualcosa si è modificato dentro di te?
"Non sono una ragazza semplice e molto spesso i miei genitori dicono che sono lunatica.
Sto cercando di migliorarmi in questo,consapevole che per un adolescente è l'aspetto più critico e delicato.
Penso infatti di non essere dolce con tutti ma solo con chi ritengo giusto esserlo.
Purtroppo o per fortuna cerco sempre di capire quali sono le persone di cui posso fidarmi e alle quali mostrare il mio lato migliore anche se,non è che io sia questa grande fan della dolcezza."
Dopo i trionfi degli scorsi anni cosa ti aspetti dallo sport che pratichi?
E...
Invece se parliamo di vita privata come saranno i tuoi anni a venire?
Come li vedi se chiudi gli occhi e sogni??
"Come penso ogni ragazza/o della mia età,le mie speranze sono tantissime.
I sogni invece sono pochi e molto chiari.
In pochi sanno quali sono i miei sogni principali perchè non mi piace parlarne troppo.
Io tengo molto a tenere vivo il fuoco e la voglia di realizzarli.
Spero che il magnifico basket possa riservarmi altre soddisfazioni e che possa gratificare il mio lavoro giornaliero.
Per quanto riguarda i miei prossimi anni se chiudo gli occhi è finita....
Preferisco vivere la vita ad occhi aperti e godermi ogni aspetto,anche se ho imparato piano piano a concedermi qualche momento di riflessione in più."

Raccontiamo Talenti
vi ha presentato
Silvia Nativi!

A Silvietta va un grandissimo ringraziamento ed un abbraccio virtuale(quelli ce li possiamo ancora scambiare...)
Sei una grande atleta ma sei anche una giovanissima amica su cui io so perfettamente che posso contare sempre.
Un grande saluto e un gigantesco GRAZIE va a Sergio e Antonella:se Silvia è una perla ovviamente il merito è loro.
Grazie anche per tutti i meravigliosi messaggi e gli attestati di stima nei miei confronti ricevuti in questi anni.
Vi voglio bene!!!!

domenica 16 febbraio 2020

Giorgia Croce

Giorgia Croce

Con immenso piacere oggi sono qui a presentarvi una splendida e importante modella italiana.
Seguendo Giorgia sui suoi profili social mi sono reso conto che oltre alla sua notevolissima bellezza è anche e soprattutto una ragazza con la testa sulle spalle.
Nell'intervista che segue scoprirete tanto di lei,dal suo lavoro al suo percorso studentesco.
Sino anche al suo grande interesse in alcune importanti tematiche sociali.

Guardandoti si nota da subito la tua infinita e molto semplice avvenenza,come è nata l’idea di intraprendere il lavoro di modella?
Chi/Cosa ti ha spinto a intraprendere questo percorso?
"In primo luogo volevo ringraziarti per avermi definito una persona avvenente;  tante volte mi ritengo impacciata e maldestra più che disinvolta e spontanea.
L’idea di intraprendere il lavoro di modella è nato semplicemente dalla mia altezza che fin da bambina mi ha contraddistinta.
Per quanto può sembrare ridicolo, essere molto alti, soprattutto in età adolescenziale, può creare disagio... quindi mi sono detta, perchè non sfruttarla?
Mio nonno era sarto, nonna da giovane faceva la modella a livello amatoriale, mia cugina è da sempre appassionata di fotografia e da piccola posavo per lei...
Insomma, un insieme di fattori, forse coincidenze, mi hanno portato a dire “proviamoci”."

Sei con Elite Model,a parere mio agenzia serissima.
Come sei diventata una loro modella?
Come ti trovi con loro?
"Lavoro con e per Elite da tre anni grazie al contest Elite Model Look (2017), che si svolge ogni anno per trovare nuovi volti e talenti.
Ti confermo essere un’ agenzia molto seria: è presente in quasi tutto il mondo e dispone i contatti con i migliori clienti del settore; ha importanti e competenti personalità che lavorano al suo interno,dal Presidente ai booker, ai fotografi alla contabilità.Elite è come una seconda famiglia, quella imprevedibile, pazza, che ti sorprende sempre e che sa ascoltarti.
Sia a livello lavorativo che interpersonale mi trovo sinceramente molto bene, sento che con Elite il mio lavoro è  “al sicuro”,tutelato,seguito,insomma so di potermi fidare.
E la fiducia, in questo  ambito, è  per me fondamentale."

Quali sono stati i tuoi lavori più importanti realizzati sinora?
"I lavori più importanti e soddisfacenti sono: aver posato per Benetton, Diadora, Y-3; sfilato per eventi o presentazioni di Louis Vuitton ,Versace, La Perla, Alberta Ferretti, Tom Rebl, diversi lavori per Armani. 
Il mio problema è che non sarò mai contenta, ho già degli obiettivi che mi sono prefissata prima della fine di questo 2020."

Oltre che strepitosa esteticamente arrivi a me come ragazza molto in gamba.
Che percorso scolastico e formativo hai avuto?
Studi ancora?
E se si,come concili moda e studio?
"Mi lusinga sapere che dai social posso essere percepita come una persona intelligente, spero le persone rimangano della stessa idea una volta avermi conosciuta di persona.
Al liceo studiavo principalmente economia, politica e sociologia ma la  passione e lo smisurato interesse per l’arte, la filosofia e la letteratura non mi ha mai abbandonato.
Non a caso oggi frequento il terzo anno di  Design all Accademia di Belle Arti di Brera qui a Milano.
Quindi si studio ancora, quest’anno devo laurearmi e non nego essere difficile riuscire a coinciliare l’università con i ritmi richiesti da questo lavoro.
Ma ho la fortuna di amare entrambe le cose, e ritrovarmi tante volte a fare i salti mortali non è per me un motivo di stress e fatica ma di piacere e soddisfazione.
Odio non aver nulla da fare, amo essere sempre di corsa. "

Come si sviluppa la giornata di una modella?
Ho sempre avuto questa curiosità,è un pò come dire una cosa di routine o hai davanti una quotidianità imprevedibile?
"Imprevedibile, imprevedibile, imprevedibile..l’ho già detto imprevedibile?
Ogni pomeriggio alle 18.30 ricevo una mail dalla mia agenzia dove sono elencati i castings  (con cliente, fascia oraria in cui potersi presentare, luogo e tipologia di lavoro) del giorno dopo.
Questi possono variare da uno a cinque solitamente;durante la fashion week arrivo anche a 12/13 appuntamenti al giorno.
Mai perdere di vista la mail, perchè nell’arco della giornata la possibilità di riceverne altri è sempre aperta.
Per quanto riguarda i giorni lavorativi solitamente il tuo booker ti informa qualche giorno prima, soprattutto se devi prendere un treno o un aereo ma non è mai detta l’ultima parola, mi è capitato di essere in palestra e dover tornare  rapidamente a casa perchè dopo 20 minuti  un driver mi aspettava sotto casa per correre a lavoro.
Ci sono i periodi di tranquillità, in cui non c’è tanto lavoro o tanti castings ma di base, se vuoi prenderti dei giorni per motivi personali/di studio/vacanze ecc, devi avvertire il prima possibile perchè potresti avere qualche opzione lavorativa importante e in tal caso, devi prendere una scelta."

Tornando alle tue doti intellettive,le applichi al sociale?Ho notato ad esempio che sei molto attenta alle problematiche ambientali.
"Non mi ritengo una persona che “ne sa più degli altri”, semplicemente mi piace leggere articoli, libri, blog riguardanti tematiche di mio interesse quali  arte, filosofia, ambiente, design, attualità..
Le problematiche ambientali sono oggi molto discusse e sensibilizzate; l’idea di poter dare un  piccolo contributo attraverso la condivisione di qualche semplice post su instagram o con le mie azioni quotidiane mi da un senso di responsabilità.
Una responsabilità che non ha conseguenze unicamente su di me, ma anche sugli altri, penso questo le dia un valore aggiunto."

Chi è la bella Giorgia?
Raccontami di te,di come sei caratterialmente,dei tuoi affetti e anche di quali sono le tue passioni.
"Definirsi caratterialemente non è mai scontato.
 Penso che il mio carattere debba ancora determinarsi completamente.
Ad oggi mi considero una persona  molto positiva e razionale, in alcune situazioni  forse fin troppo, puntuale e determinata rispetto quelli che sono i miei impegni; altruista ma non troppo sensibile, creativa e al contempo  realista.
Odio le persone false, mi ritengo una persona sincera e leale, non riuscirei a fare un torto nemmeno al mio peggior nemico, significherebbe abbassarsi al suo livello.Tra i miei più grandi difetti ho il  non riconoscere mai i miei traguardi e l’incapacità di riporre fiducia nelle persone.
Come ho affermato precedentemente le mie passioni ricadono principalmente nell’arte in tutte le sue sfaccettature, amo la filosofia, il design, la letteratura, tutto ciò che concerne la spiritualità, la meditazione;ho un profondo interesse nei riguardi del corpo, sia a livello fisico (sport) che trascendentale (energie, capacità di ascoltarlo ecc).I miei affetti ricadono e ricadranno sempre nella mia famiglia, nei miei amici e nei confronti di qualcuno che purtroppo il tempo ha già sottratto."

Sei anche di una dolcezza disarmante...

Come vedi il tuo futuro?
Hai dei sogni da vedere realizzati?
"Il futuro a questa età incute un po’ di timore.
Essendo una persona molto positiva, che cerca sempre di sorridere alla vita, sorrido guardando al mio futuro, perchè pensarla diversamente?
Mai porsi problemi prima che si manifestino concretamente.
In questo momento sono incentrata principalmente su laurea e lavoro, due fattori che accompagneranno tutto il 2020. 
Gennaio 2021 vorrei cambiare aria, spostarmi all'estero, conoscere persone, realtà e occasioni nuove, crescere e maturare il più possibile per arricchire il mio bagaglio culturale e personale.
Poi si vedrà, a tempo debito sarò una persona diversa con nuovi sogni, aspettative e interessi...
Non amo fare progetti a lungo termine.
Di sogni ne ho tanti.
Vorrei diventare visual merchandiser,
 entrare in società con mio fratello, prendere in mano il ristorante di mio padre, viaggiare, fare attività di volontariato, avere come vicina di casa la mia migliore amica, essere in grado di insegnare ai miei figli ad essere curiosi e soprattutto invecchiare con la stessa voglia di vivere che possiedo oggi."
Voglia di vivere che hai trasmesso alla perfezione con le tue meravigliose parole!

Raccontiamo Talenti
vi ha presentato
Giorgia Croce.

Cara Giorgia è stato un enorme piacere,grazie per la tua disponibilità e per tutte le belle sensazioni che riesci a fare arrivare a chi si approccia a te.
Il blog con te si arricchisce notevolmente e ti ringrazio anche di questo.
Ai miei lettori consiglio di cercarti su Instagram per non perdere nulla di ciò che farai in futuro.
Sono lieto di avere realizzato questo piccolissimo contributo dedicato a una grande grande persona.

sabato 8 febbraio 2020

Poesia:ritratto anonimo di un piccolo(grande)genio


Poesia:ritratto anonimo di un piccolo grande genio.

Premessa:a voi lettori regalo una perla con il racconto della vita e delle passioni di una persona,giovane donna,assolutamente fantastica.
Lo faccio quasi in totale anonimato in  quanto la protagonista della pagina di oggi è talmente timida e riservata da non volere apparire se non con il suo pseudonimo.
Assicuro comunque che di cose da imparare da lei ce ne sono parecchie.
Lei è rara,Lei è la vita.
Sin dall'apertura di questa nuova pagina voglio portarvi nel mondo di Kalika: cliccando qui potete accedere direttamente al suo blog e ai suoi notevoli contenuti.
Cominciamo…

Quando nasce in te l'esigenza di scrivere e come nascono e prendono forma le tue opere?
"Non ho una vera e propria esigenza di scrivere,sono poesie,se così si possono chiamare,che nascono dal cuore.
Praticamente mi vengono delle frasi dal nulla,magari ripensando a dei momenti,a cose fatte e a esperienze vissute.
Trascrivendo tutto questo emerge la mia passione per la scrittura e riuscendo a trasmettere le mie emozioni in altre persone mi sono resa conto di avere delle capacità in questo ambito.
Molto semplicemente io scrivo dal cuore riuscendo a far venir fuori la mia vena artistica.
Le mie opere prendono forma dal nulla,magari camminando per strada,ascoltando canzoni o pensando la sera nel letto mi succede che a un certo punto prendo in mano il cellulare e scrivo quello che mi passa per la testa."

Una delle sorprese(ma neanche più di tanto…) e una delle più grandi belle emozioni provate da me negli ultimi tempi è stato il giorno il cui mi hai regalato il libro con all'interno alcune tue poesie.
"Voci versate" è una splendida collana,come ti è capitata l'occasione di prenderne parte?
"Siccome qualche poesia che ho scritto piace anche a me,ho cercato così per curiosità qualche concorso.
Dopo l'iscrizione,anche se non so se ho vinto,sono stata contattata dagli editori di questo libro in quanto le mie opere sono piaciute.
Sono stata contenta di questo perché comunque vedere scritte le mie opere è una cosa che mi fa molto piacere e sinceramente mi piacerebbe continuare su questa strada.
La mia ispirazione nello scrivere deriva da cambiamenti abbastanza decisionali nella mia vita,cambiamenti che riguardano anche relazioni sentimentali.
Ecco,probabilmente l'amore è la mia principale fonte di desiderio di scrivere."


Sei la mia parte mancante

"Sei la mia parte mancante,
quella fatta di sogni e di speranze ancora accese.
Quella in cui ci si rifugia e si impara e si impara la vita.

Amiamoci,facciamoci del male e poi curiamoci le ferite dell'anima,
dove solo in pochi hanno il permesso e il privilegio
di entrarci veramente."

Ti ho detto che la tua poesia "Sei la mia parte mancante" mi ha emozionato molto.
A rileggerti sto amando molto anche gli altri tuoi scritti.
Quello che componi prende spunto da situazioni reali di vita vissuta?
"Come ho già anticipato i miei racconti prendono spunto dalla mia vita.
Scrivo per strada mentre cammino ascoltando musica,scrivo nel letto pensando alla mia giornata o a degli episodi successi.
Passo molto tempo nelle stazioni e sui treni e osservo persone che vivono in una bolla,pensando che oltre a loro non ci sia molto altro.
Oppure vedo gente che si autodegrada non capendo le proprie abilità.
Guardo negli occhi chi mi si pone davanti vedendo sguardi spenti.
Cerco di decifrare chi sono e cosa pensano e purtroppo vedo molta tristezza.
Sicuramente sono situazioni nate da scelte sbagliate.
Personalmente penso che bisognerebbe interessarsi di più a chi siamo,a cosa possiamo essere e a cosa possiamo ambire senza perdere tempo a guardare il passato.
Se rimanete bloccati nel passato non potrete mai avere un'esistenza serena.
Lasciatevi andare,potrete stupirvi."

Ti conosco da pochi mesi ma credimi se ti dico che avevo intuito subito che in te c'è del talento.
Oltre a questa splendida dote del saper incantare scrivendo in cosa altro eccelli?
"Sono molto positiva,forse per questo piaccio molto e tante persone rimangono attaccate a me.
Sono positiva da sempre e l'unica missione che ho in questa vita è quella di aiutare gli altri."


"La cosa migliore che chiunque possa fare è questo:AIUTARE.
Quindi oltre a scrivere quando ho l'ispirazione,creo arte al computer(sono una grafica).
Inoltre riallacciandomi al discorso del fare bene al prossimo,faccio volointariato in diverse associazioni.
Insomma,non riesco a stare ferma un attimo e non ti ho ancora detto che sono occupata full time in un'azienda nella quale gestisco gran parte del lavoro.
Caratterialmente sono una persona che se vuole una cosa se la prende.
Nonostante le difficoltà che posso incontrare se decido che una cosa deve andare in un certo modo puoi stare sicuro che ci va senza dubbio alcuno.
Sono sempre stata molto timida ma a dire il vero le esperienze che ho vissuto in questi anni mi hanno resa più socievole e determinata e anche più aperta con gli altri.
Sono a volte testarda ma al tempo stesso riesco a essere comprensiva ed emotiva.
Metto sempre le persone davanti a me e io vengo per ultima.
Preferisco dare piuttosto che ricevere."


"In questi anni,dopo aver finito la scuola di grafica e quindi avere iniziato a prendere davvero in mano la mia vita,ho fatto 9 mesi in un'azienda svolgendo un lavoro molto semplice di inserimento dati.
A un certo punto ho scoperto l'esplosione universale di Milano…
Volendo far parte di qualcosa di grande non ci ho pensato un attimo  e quindi ho scelto di entrare nella vita della metropoli.
Sono stata sei mesi lì tramite il Servizio Civile prestato nella casa di Don Bosco e continuando il mio percorso in una scuola Salesiana di Milano dove ho aiutato i ragazzi nei laboratori di grafica.
L'Expo 2015 è stata l'esperienza più bella della mia vita,un mondo perfetto dal quale ho fatto fatica a staccarmi una volta conclusa questa avventura.
Penso di averci messo almeno un anno a superare questo trauma.
In quel periodo ho iniziato a lavorare part time in un'azienda arrivando successivamente ad avere ruoli di maggiore e rilevante importanza.
Sono fiera di me,del mio percorso e non lo cambierei mai nonostante qualche errore.
Rifarei tutto da capo continuando a fare tanto di importante e di aiuto per gli altri."


Sei meravigliosa in qualunque direzione ti si possa guardare….
Hai obiettivi ed ambizioni per i mesi a venire?
E...
Se guardi più in là nel tuo domani come vedi il tuo futuro?
Hai sogni da realizzare??
"Diciamo che ho voglia di fare qualcosa di importante ma per ora vivo giorno dopo giorno imparando sempre qualcosa in più del mio lavoro che penso di svolgere nel migliore dei modi.
Sono sempre al servizio dei miei clienti riuscendo bene nei miei compiti.
Non ho ancora ben chiaro cosa fare nel futuro:mi piacerebbe fare tante,troppe cose ma attuaalmente sono concentrata solo su di alcune.
Sicuramente vedo il mio domani bello e pieno di attività da portare avanti per aiutare un sacco di persone,il maggior numero possibile."


Ho oggi sperimentato con  Kalika e con Raccontiamo Talenti.
Ho sperimentato divertendomi ed emozionandomi. Vi ho presentato una cara amica dalla quale ognuno di noi dovrebbe prendere spunto.
Se vi incuriosisce e volete sapere di più su tutta la sua arte c'è un bel modo per entrare nel mondo di Kalika: qui trovate il link diretto al suo blog.
Grazie di cuore per avermi reso partecipe di tutto il bello che c'è nella tua vita.
Seppur attraverso il tuo alterego in quanto sei riservata e non vuoi apparire penso che chi ti leggerà potrà riflettere ed imparare ancora di più quanto sia bella la vita e quanti aspetti positivi essa contenga.
Ho il privilegio e la fortuna di poterti apprezzare per come sei e ho voluto condividere questa gioia con i miei lettori.

lunedì 13 gennaio 2020

Eline Van Elsen

Eline Van Elsen

Van Elsen:vedi alla voce "campionessa del futuro."
Ho visto giocare Eline nei giorni scorsi e sono rimasto colpito dal suo modo di interpretare la pallavolo.
Nonostante la sua giovanissima età,è del 2004,questa ragazza ha mostrato numeri notevoli sia visibilmente(è bella da vedere giocare)che a livello statistico.
Se posso spendere un paragone,io vidi Herbots la prima volta a un 8 nazioni quando Britt aveva 13 anni.
Seppur in ruoli diversi(a inizio carriera Herbots veniva schierata in posto 2),Eline Van Elsen è una giocatrice di questo livello e dal futuro garantito.
Qui di seguito la sua intervista con me.

Sei giovanissima ma giochi già con molta autorità,quando ti ho vista la prima volta mi hai impressionato positivamente per fisicità e per come sei brava in ogni fondamentale della pallavolo.
A che età hai iniziato con il nostro sport preferito?
"Ho cominciato a 5 anni perchè mio fratello è anche lui un giocatore e io mi divertivo molto a guardarlo.
Così ho voluto provare anche io."
In quali clubs sei stata sinora?
"Il mio primo club è stato il Mavoc Mechelen.
All'età di 13 anni ho cambiato e sono passata al Mendo Booischot che è uno dei team migliori a livello giovanile.
Dallo scorso mese di Settembre gioco nell'Antwerp Ladies al livello più alto del Belgio."

In quale ruolo giochi e come ti giudichi come atleta?
"Sono schiacciatrice ricevitrice e nella nazionale u17 dove tu mi hai vista sono anche la capitana.
Ecco,quello di guidare le mie compagne oltre che sapere attaccare credo sia la mia qualità migliore."
Esatto,ho visto anche questa tua dote oltre ai colpi sempre precisi e decisivi.


Raccontami della tua esperienza con le selezioni giovanili del Belgio.
"Gioco nelle Yellow Tigers da 3 anni.
Prima ancora di far parte della selezione di ragazze della mia età ho giocato con atlete più grandi di me.
Ho preso parte al Campionato Europeo in Bulgaria e a due edizioni di Wevza,una nei Paesi Bassi e un'altra in Portogallo.
Ho anche partecipato alla qualificazione agli Europei tenutasi in Ungheria.
Con le mie pari età ho giocato un anno fa il Wevza,vincendolo e anche l'Europeo.
Quindi prima del torneo dove tu mi hai vista ho avuto già molte esperienze a livello internazionale."

A proposito degli ultimi giorni,mi dici come è andata?
"Questa edizione del Wevza è stata molto bella:abbiamo iniziato molto bene contro l'Italia anche se non abbiamo vinto.
Abbiamo comunque giocato un'ottima partita e siamo arrivate seconde nella nostra poule.
In semifinale abbiamo incontrato l'Olanda e forse contro di loro potevamo fare di più come poi ci è riuscito di fare contro la Spagna.
Penso di avere giocato un torneo a buon livello.
Secondo me hai giocato benissimo,le statistiche sul sito Cev raccontano di te come di un'atleta davvero completa e spesso decisiva.
Ecco perchè ti ho voluta subito intervistare.
Grazie per la tua immediata disponibilità:abbiamo fatto tutto al tuo rientro dal Portogallo.

Quali sono i tuoi obiettivi per i prossimi mesi?
"Ad Aprile avrò assieme alle Youth Yellow Tigers la qualificazione al Campionato Europeo.
Voglio vincere questo importante torneo per poter partecipare alla rassegna continentale."

Se ti chiedo di fare la tua presentazione cosa mi rispondi?
"Mi chiamo Eline Van Elsen ho quasi 16 anni e sono alta 182cm.
Sono studentessa di scienze e matematica e tutta la mia famiglia mi sostiene nella pallavolo.
I miei genitori vengono sempre a vedere le mie partite ma anche quelle di mio fratello che ha 18 anni e gioca nei Young Red Dragons,la nazionale giovanile maschile del Belgio."
Una famiglia di futuri campioni quindi,complimenti.
Ultime curiosità:cosa sogna una ragazza della tua età?
Come ti vedi nel futuro?
"Sicuramente voglio continuare il mio percorso con la nazionale del Belgio fino ad arrivare nella categoria senior.
Se guardo un pò più in là nella mia vita credo che il mio sogno sia quello di partecipare alle Olimpiadi."
Sei talmente talentuosa che sono sicuro che questo tuo sogno si avvererà.

Raccontiamo Talenti
vi ha presentato
Eline Van Elsen!
Eline,grazie dal cuore per tutta la tua gentilezza e anche per la simpatia!
Sei proprio una brava ragazza con le idee giuste in testa.
A livello sportivo io ti considero la campionessa del futuro,per come ti ho vista giocare sei un giovanissimo fenomeno.
Sono certo che col passare degli anni ci farai divertire e vincerai tantissimo.
Davvero bella l'opportunità che mi hai concesso di scrivere di te.

sabato 11 gennaio 2020

Annabella Calabrese

Annabella Calabrese

Il 2020 del nostro blog si apre con l'intervista a una talentuosissima attrice italiana.
Prima di addentrarci nel mondo della brava Annabella mi preme ringraziare l'ospite odierna per l'umanità,la simpatia e la disponibilità con le quali si è approcciata a me.
Sono doppiamente felice di poter scrivere di lei e di raccontarvi tutte le sue innumerevoli doti artistiche.
Buona lettura.

Come nasce la tua passione per le notevoli attività che porti avanti?
Quando è nata in te la voglia di cimentarti come attrice?
" Faccio parte di una famiglia molto numerosa e sono la prima di quattro figlie femmine, per questa ragione quando ero piccola i miei genitori cercavano di tenermi impegnata, così da potersi occupare delle mie sorelline più piccole, facendomi frequentare tantissime attività(danza classica, pattinaggio artistico, pianoforte, etc).
La prima volta che ho messo piede su un palcoscenico avevo 4 anni e mi trovavo nel bellissimo Teatro Piccinni di Bari.
Mi piaceva esibirmi, come ballerina, suonando il piano o pattinando ma sentivo che mancava ancora qualcosa.
Amavo il rapporto con il pubblico ma avvertivo che quelle discipline non mi permettevano di esprimere al meglio la mia creatività.
Solo anni dopo ho scoperto la mia vera vocazione, quando a 14 anni sono entrata a far parte della Compagnia del Teatro Abeliano che mi ha accolta come in una vera e propria famiglia.
Già da allora capii che sarebbe stata quella la mia professione e avevo le idee molto chiare a riguardo (sebbene i professori a scuola o i miei compagni di classe tentavano di scoraggiarmi, ricordo ancora che mi chiamavano "l'attrice" quasi con aria di scherno).
La mia passione per la scrittura e per la regia, invece, nasce ancora prima.
Avendo tre sorelle minori, infatti, già a 6 anni mi divertivo a scrivere piccoli spettacoli per i miei genitori e le utilizzavo come "attrici"per le messe in scena.
Ogni occasione era buona e ci divertivamo davvero molto a realizzare questi piccoli spettacoli."






Che tipo di formazione hai avuto?
Dove hai affinato il tuo modo di recitare??
"Ho iniziato a studiare recitazione al Teatro Abeliano a 14 anni e sono rimasta in Compagnia fino alla mia maggiore età.
Dopodiché mi sono trasferita a Roma diplomandomi nella storica Accademia d'arte Drammatica "Pietro Scharoff" ed ho affinato ulteriormente le mie capacità, specializzandomi nello studio della recitazione in lingua inglese presso la Link Academy, dove ho conseguito un BA in performing Arts e un Master in Filmaking. 
Negli anni, poi, ho avuto modo di conoscere tanti professionisti che mi hanno aiutata a crescere e ad affinare la difficile arte della recitazione, sia in Italia che in Gran Bretagna, a Londra."

Nonostante la tua giovane età hai un curriculum di tutto rispetto.
Quali sono le opere alle quali sei maggiormente legata?
"Sicuramente il film"Un nemico che ti vuole bene" per la regia di Denis Rabaglia e con Diego Abatantuono.
Ho amato lavorare in quel film, sul set si respirava davvero aria di famiglia e Denis ci ha fatti sentire tutti coccolati e a nostro agio.. Recitare poi, con dei grandi professionisti come Diego Abatantuono, Massimo Ghini e Sandra Milo ti dà la possibilità di imparare moltissimo.
Sono molto legata anche allo spettacolo "Quando eravamo repressi" per la regia di Pino Quartullo dove interpreto il divertente personaggio di una ninfomane pazzerella di nome Petra, interpretato nelle precedenti edizioni dello spettacolo da Lucrezia Lante della Rovere e da Chiara Noschese.
Con Pino abbiamo costruito il personaggio in maniera precisa e in ogni minimo dettaglio e ho amato lavorare con lui.
Infine sono molto legata al nostro ultimo lavoro "Ctrl z - Indietro di una mossa" scritto e diretto da me e mio marito Daniele Esposito e in programmazione durante la prossima stagione al Teatro de' Servi di Roma.
Avendolo scritto e diretto, infatti, lo sentiamo un po' come un "figlio"."

Oltre che come attrice ho visto che a teatro lavori anche come regista.
In quali opere hai avuto il doppio ruolo??
E' difficile recitare e al tempo stesso dirigere?
"Dirigo a Teatro dal 2010, anno in cui ho inventato il format "Shakespeare in wine" che porto avanti tutt'ora e che è in programmazione il 19 Gennaio, il 16 Febbraio, l'8 Marzo e il 5 Aprile al Teatro Trastevere di Roma.
Le opere in cui ho lavorato sia come attrice che come regista, a dire il vero, sono davvero tante: "Accessoriate" nel 2013, "Mani Intrecciate" di Vincenzo Perez nel 2016, "A midsummer night's dream" nel 2018 e "Romeo & Juliet" e "Ctrl z - Indietro di una mossa" nel 2019.
 Mi piace molto essere sia attrice che regista all'interno dei miei lavori.
Questo mi dà la possibilità di percepire l'energia di ciascuna replica dall'interno e al tempo stesso di lavorare molto sull'ensamble e sullo spirito di gruppo, un approccio al lavoro molto utilizzato all'estero e che punta su ciascun interprete, a prescindere dall'entità del ruolo che interpreta."


Attrice,regista,autrice,protagonista di spot pubblicitari e doppiatrice,dimentico forse qualcosa?
Io che ti ho scoperta solo recentemente grazie allo splendido film "Un nemico che ti vuole bene" mi rendo conto che sei lanciatissima.
Hai progetti/obiettivi per i mesi a venire?
"Ti ringrazio!
 Sono molto felice che il film ti sia piaciuto! 
Nei prossimi mesi sarò in scena al Teatro Trastevere, una volta al mese, per l'appunto, con "Shakespeare in wine", un progetto che coniuga il momento dell'aperitivo con la rappresentazione di scene tratte dal repertorio Shakespeariano raggruppate per tematica. Ogni serata, dunque, ha un tema diverso. Il 19 Gennaio la serata sarà a tema Magia, il 16 Febbraio sarà protagonista l'Amore, l'8 Marzo la pièce sarà dedicata alle eroine femminili Shakespeariane e il 5 Aprile, invece, il pubblico avrà la possibilità di scegliere una scena da ciascuna delle messe in scena precedenti per una sorta di "THE BEST OF".
Oltre a questo impegnativo ed ambizioso progetto sarò impegnata con "CTRL Z - Indietro di una mossa", una favola moderna che parla di emancipazione e tecnologia al Teatro de' Servi di Roma e ci sono molti altri progetti top secret in cantiere."

Chi è la bella Annabella(nome azzeccatissimo),raccontami di te,di come sei caratterialmente,quali cose ti fanno emozionare,per cosa vivi,per CHI VIVI...
"Sicuramente il cinema e il teatro sono un punto fermo all'interno della mia vita. 
Senza di loro non riesco a vivere, e mi sento un po' come un pesciolino a cui manca l'acqua.
 Faccio l'attrice da così tanti anni che oramai questo rappresenta un punto integrante della mia personalità e del mio sentire. 
Nella mia vita altri punti fermi sono, senz'altro, mio marito e la mia famiglia.
Credo che gli affetti e le tradizioni siano molto importanti e per questo cerco sempre, tra un impegno e l'altro, di trascorrere del tempo con le persone a cui voglio bene."

Quali sono i tuoi hobbies e le tue passioni oltre al mondo del cinema e del teatro.
"Mi piace moltissimo la musica, soprattutto la musica rock, la classica e l'elettronica, senza lo yoga sarei una donna persa e sono una grande amante dei gatti (la mia micina si chiama Matisse). 
Sono rimasta un po' bambina e per questo amo sognare.
Mi piace viaggiare e amo quello che è distante dalla nostra cultura (ho adorato il Marocco, le Maldive, l'India) ma al tempo stesso ciò che invece non lo è troppo (come la Francia e la Gran Bretagna)."

Come vedi la tua vita nel futuro?
"Io credo che un attore non si senta mai realizzato. 
Lì fuori ci saranno sempre tanti personaggi da interpretare e tante storie da scoprire.
Per il futuro mi auguro di avere la possibilità di fare proprio questo: scoprire tanti personaggi e raccontare al mondo le loro storie. Il compito di un artista è, secondo me, quello di comunicare e di emozionare e io spero di riuscire a farlo anche in futuro. Spero, inoltre, che per le donne autrici e registe come me ci siano sempre maggiori occasioni e che pian piano il panorama cinematografico si apra maggiormente a noi donne.Mi piacerebbe appunto raccontare noi donne con maggiore spessore rispetto agli stereotipi dove spesso veniamo confinate, e questo vorrei farlo come attrice, ma anche come autrice e regista.
Spero, dunque, in un futuro radioso, pieno di tutto quello che amo, ma al tempo stesso che mi porti a viaggiare a sognare, proprio come faccio in questo momento."

Raccontiamo Talenti
vi ha presentato la meravigliosa Annabella Calabrese.
Annabella grazie di cuore per tutto.
Grazie per le tue parole,grazie per avermi portato dentro al tuo mondo.
Sei una persona speciale,grandiosa.
Intervista fantastica della quale sono molto fiero.
Abbiamo scritto di tutto quello che fai in questo bel periodo,in futuro mi piacerebbe tenere aggiornati i miei lettori ed i tuoi fans.