lunedì 28 settembre 2020

Sara Ferrer Hernandez

Sara Ferrer Hernandez

Super ospite oggi nel blog:ho qui con me una fantastica ragazza,grande talento nello sport ma anche nel teatro.
Doppio impegno che la rende perfetta per queste pagine.
Intervistando la piccola Sara ho scoperto anche la sua infinita dolcezza.
Seguiteci...

Ciao Sara,come prima cosa ti ringrazio per esserti resa disponibile sin da subito e poi,come curiosità iniziale ti chiedo di raccontarmi come si comincia a cavalcare.
"Ciao!
Ho iniziato quando avevo 5 anni ma a causa di una brutta esperienza mia madre non volle più farmi andare a cavallo fino all'età di 13 anni.
Aspettando tutto questo tempo è nato in me l'amore per gli animali,in maniera particolare per i cavalli."




Ho visto delle incredibili e bellissime foto assieme a tanti cavalli,ne possiedi uno?
Presentameli.
"No,non ho un cavallo tutto mio ma è come se lo avessi.
Cavalco gli animali della scuola professionale che frequento.
Il cavallo con cui mi alleno di più si chiama Ebony,ma ci sono anche Black,Perfect,Triana,Atila,Castano,Carabel,Duna,Duquesa,Tornado e Lopez.
Maggiormente faccio dressage ma ad esempio con Atila provo anche a fare qualche salto."

Molto bene!
Oltre alle immagini sportive ho notato di te che reciti in spettacoli teatrali...
"Si!
Ho iniziato col teatro quando avevo circa 4 anni.
Sin da bambina ho amato questa forma d'arte e quindi sono stata incoraggiata a cominciare con la recitazione.
Oltre che in teatro mi piacerebbe mettermi alla prova in un film."

Hai studiato recitazione?
Quali sono le opere a cui hai partecipato??
"Ho imparato a fare l'attrice nella scuola Act and Play della città dove vivo.
Ho recitato in diverse opere come ad esempio The Wizard of Oz,Mamma Mia,The Sound of Music,Oliver Twist e praticamente tutto inerente Shakespeare.
Quest'anno farò parte del cast di The House of Bernalda Alba."

Complimenti!
Sei una ragazza che si impegna molto per le proprie passioni.
Presentati meglio ai miei lettori.
Lettori che sono certo diventeraanno tuoi fan!
"Mi chiamo Sara Ferrer Hernandez e vivo in Spagna assieme alla mia famiglia e al mio cane e al mio gatto.
Ho 15 anni e sono una studentessa liceale.
Mi piacerebbe nel futuro poter frequentare l'Università per diventare veterinaria.
Come hai scritto tu,le mie passioni sono andare a cavallo e recitare ma mi piace anche passare il tempo libero leggendo un buon libro o magari giocando coi miei animali.
Durante i mesi estivi mi piace praticare gli sports nautici."

"Vedo me stessa come una bella ragazza ma sono consapevole anche di avere un forte temperamento.
Sono intelligente e coraggiosa e sono una persona molto curiosa."
Esattamente tutto quello che ho visto io in te.
Quali sono i tuoi obiettivi per i mesi a venire?
"Per quest'anno voglio imparare a cavalcare meglio rispetto ad ora ma anche voglio passare ogni esame a livello di studio scolastico.
E' molto importante per me avere buoni voti.
Inoltre,ed è la cosa che conta più di tutte,voglio imparare a controllare i miei disturbi legati all'ansia.
Dopo tutto questo ogni cosa andrà per il meglio."

Raccontiamo Talenti
vi ha presentato la splendida e dolcissima Sara.
A lei va un grande ringraziamento e un grandissimo,gigantesco abbraccio.
Benvenuta tra noi.
Sarà mia premura seguirti e aggiornare i lettori di questo blog sulle tante cose belle che sono certo porterai a termine.
Sei una ragazza d'oro!

 

domenica 23 agosto 2020

Anna Saulite

Anna Saulite

Perchè pubblicare in piena estate un articolo inerente una giovane atleta protagonista in sports prettamente invernali?
La motivazione è semplice:sono stato colpito dal carattere della mia ospite di oggi.
Anna è in primis travolgente con la sua grinta e la sua energia ma al tempo stesso si è dimostrata coraggiosa nell'affrontare le vicissitudini della sua vita.
Ora ve la presento e vi raccontiamo tutto...

Benvenuta nel mio blog e piacere di fare la tua conoscenza.
Sono felice di averti qui e sono certo sin da ora che inizierà tra noi una bella amicizia.
La prima cosa che ti chiedo è inerente al tuo mondo sportivo:quando hai iniziato con lo slittino e quali sono state le ragioni?
"Ho cominciato quando avevo 13 anni.
Ovviamente questa è una tarda età per intraprendere uno sport complesso come questo.
Da bambina facevo badminton e quindi avevo già un'ottima base atletica ma fino a quel momento io non sapevo nemmeno dell'esistenza dello slittino."

In quale modo è successo che sei salita su una slitta?
"E' successo a causa di una bellissima storia d'amore di mia madre:
Noi siamo della Lettonia e tempo fa mia mamma ha incontrato l'allenatore austriaco Rene Friedl(la nazionale austriaca era in Lettonia a fare la preparazione).
Si sono piaciuti veramente sin dal primo momento e quindi dopo un pò di tempo si sono innamorati e Rene,o mio padre come lo chiamo io ora,ha preso me,mio fratello e mia madre e ci ha portati in Austria.
Questo che ti ho raccontato ora è sicuramente la cosa più bella che mi è successa nella vita."
Wow!
Ovviamente avrai tutto impresso nella memoria...
"Si esatto.
Sono passati più di 10 anni da quel giorno,eravamo nel Maggio 2010.
Mi ricordo che tutto è successo in fretta:mio padre è venuto in Lettonia con un vecchio camion,abbiamo imballato tutte le nostre cose e dopo 22 ore di viaggio è iniziata una nuova vita.
E' stato davvero folle anche perchè non conoscevo nemmeno una parola di tedesco e poi dentro di me ero un pò triste per il dover lasciare i miei amici della Lettonia ma al tempo stesso ero entusiasta di cominciare questa nuova vita."

Quali sono le differenze che hai potuto notare tra il tuo paese di origine e quello in cui vivi oramai da molto tempo?
"Beh,in Lettonia le persone sono molto chiuse e hanno bisogno del tempo per aprirsi agli altri,il che è l'esatto contrario di come sono gli austriaci i quali invece hanno una mentalità più aperta.
Però ti dico anche che se riuscirai a fare amicizia con un lettone,ecco questo lo sarà per tutta la tua vita."
Molto bene,allora io provo a fare amicizia con te,vediamo se hai ragione.

Parliamo ora di te in ambito sportivo.
"Si!
Per me ogni gara è stata davvero emozionante e mi piaceva competere con le altre atlete e rappresentare il mio paese con le migliori prestazioni che potevo fare.
Come Capricorno sono una persona ambiziosa e mi sono sempre posta obiettivi importanti e difficili da raggiungere.
Sono molto orgogliosa di quello che sono riuscita a fare per questo sport nel poco tempo che ho avuto.
Il progresso gara dopo gara è stata una cosa importante per me,il successo viene soprattutto da me stessa e diventare migliore è stato fondamentale nella mia crescita."

Ne parli al passato...
Nonostante questo ti chiedo di spiegarmi che cos'è per te questo sport.
"Lo slittino per me è uno sport così meraviglioso, è così complesso, non c'è solo un aspetto in cui devi essere bravo ma tanti di loro.
Devi essere molto atletico in molti modi come correre, saltare, coordinare e avere molta potenza tra le tue braccia e anche non dimenticare di essere molto flessibile.
Come puoi vedere questi sono tanti aspetti che devi allenare e non è facile inserirli tutti nelle sessioni di allenamento settimanali.
Inoltre, c'è il punto del materiale, migliore è il materiale, più veloce sarai, quindi gli atleti di slittino devono investire molto tempo nelle officine per preparare perfettamente le loro slitte per la prossima stagione.
È importante fare molta esperienza in pista per avere i migliori risultati in Coppa del Mondo.
Se c'è l'esperienza ci sarà la routine che è davvero utile per essere un buon atleta sulla slitta.
La costanza secondo me è molto importante per questo sport perché non hai molte corse per prepararti alle gare di coppa del mondo.
Per essere un buon luger si devono completare due aspetti:bisogna osare per provocare i tuoi limiti e non bisogna avere paura in pista.
Una gara di slittino è davvero molto interessante.
Da un lato c'è la partenza che deve essere molto potente e veloce e dall'altro c'è lo scivolamento in pista che deve essere molto calmo e scorrevole."

Stiamo vivendo un periodo storico particolarmente difficile,quali sono i tuoi obiettivi nella vita e nello sport nei prossimi mesi?
"Oh sì, è davvero un momento difficile, ma penso che dobbiamo trarne il meglio.
Devo ammettere che la mia carriera di slittino purtroppo è terminata l'anno scorso dopo la mia ultima stagione juniores.
Lo slittino sarà sempre una parte importante della mia vita, ma ho trovato nuovi obiettivi per me.
Ho iniziato a fare skeleton due mesi fa ed è una cosa che già adoro adesso.
Quindi voglio stare a vedere fino a che livello posso arrivare in questa disciplina,fare qualche gara e capire fino a dove posso ambire.
L'obiettivo quello grande è riuscire ad entrare nello Sports Army,l'esercito sportivo austriaco e competere per loro.
Sono entusiasta e non vedo l'ora di poter cominciare la nuova stagione.
Ah,non so se tu hai familiarità con lo skeleton..."
Cara Anna,certo che so cos'è e lo considero uno sport affascinante ma al tempo stesso pericolosissimo.
Lascio a te la spiegazione.
"Come lo slittino anche skeleton è uno sport sul ghiaccio.
La differenza è che l'atleta è sdraiato sulla pancia e viene giù sulla pista con la testa davanti.
La partenza anche è diversa, devi fare uno sprint e poi saltare sulla slitta, il che è davvero divertente.
Forse ti interesserai anche a questo sport."
Sicuramente!
Voglio diventare il tuo tifoso numero 1!

Ora parliamo un pò di Anna ragazza:vedo che sei molto simpatica e hai tantissima energia positiva,raccontami della tua vita,dei tuoi hobbies,dell'amore e di qualsiasi cosa tu voglia dire di te.
"Oh, grazie mille!
Sì,hai visto bene uno dei miei obiettivi nella vita:voglio ispirare le persone a non rinunciare mai ai loro sogni, qualunque cosa accada.
La vita non è facile e ci saranno sempre alti e bassi, ma se credi veramente in qualcosa, penso che tutto sia possibile se rimani positiva e dai il massimo.
Come ho sperimentato  su me stessa, quando qualcosa non va come vorresti che fosse, devi prendere quell'esperienza e imparare da essa perché è sempre un bene per qualcosa nella vita.
Credo davvero che tutto nella vita avvenga per una ragione!
Ho sempre sognato di essere un atleta e di andare alle Olimpiadi, quindi ho investito molto tempo nello slittino.
Nel momento in cui i miei allenatori hanno detto che era finita, mi sentivo come se la mia vita fosse finita, per un anno ero molto depressa e non sapevo cosa fare della mia vita perché la delusione di non aver raggiunto i miei obiettivi era enorme.
E poi c'è stato questo momento in cui ho capito che aspetta un minuto se voglio andare alle Olimpiadi non è ancora finita, sono giovane, sono atletica e ho molta esperienza su piste diverse.
Forse lo slittino non era esattamente lo sport giusto per me, quindi ho deciso di provare lo skeleton.
Oggi penso che tutti gli alti e bassi con lo slittino mi abbiano portato sulla retta via della mia vita e mi abbiano preparato per questa nuova sfida!
Credo di essere sulla buona strada ora per raggiungere i miei obiettivi."

"Al momento sto studiando economia internazionale all'università di Innsbruck e lavoro come allenatore di slittino per i bambini più piccoli.
Mi rende davvero felice vedere quando i bambini stanno migliorando se stessi e diventano sempre più bravi ad ogni allenamento.
Inoltre, mi sto preparando atleticamente con  molto impegno.
Questo allenamento è molto diverso dall'allenamento con lo slittino, c'è così tanto lavoro sulle gambe da fare, sprint e salti, è necessario avere gambe molto veloci per essere veloci all'inizio con lo skeleton.
Uno dei miei più grandi hobby oltre allo sport è la musica.
Adoro ballare e cantare.
Già da piccola amavo il modo in cui la musica mi faceva sentire.
Inoltre, quando sono alle gare adoro ascoltare la musica, mi aiuta a calmarmi e anon pensare troppo alla competizione."

Siamo in estate e tu pratichi uno sport decisamente invernale.
Come sono le giornate di un'atleta che fa le tue stesse discipline?
"Quando c'è una gara la giornata è sempre la stessa.
Ti svegli la mattina e fai una colazione davvero deliziosa e salutare.
E poi puoi prepararti per la gara controllando di avere tutto ciò che ti serve e che la slitta sia pronta per la gara.
L'importante è che tu sia abbastanza in anticipo prima che la gara inizi in pista, perché la slitta deve avere una certa temperatura degli acciai che è in base alla temperatura esterna e alla temperatura del ghiaccio, per poter competere.
Inoltre, è importante riscaldarsi correttamente, poiché fuori fa quasi sempre molto freddo, per avere la migliore prestazione iniziale il corpo deve essere abbastanza caldo e anche per evitare lesioni.
Poco prima della gara è importante concentrarsi e poi dare il massimo.
Dopo la gara tifo sempre per i miei compagni di squadra.
In estate è importante diventare atletici e bravi nelle partenze.
Poiché non abbiamo molte opzioni per esercitarci a scivolare durante l'estate, stiamo cercando di migliorare nelle partenze, allenandoci sul ghiaccio sulle rampe di partenza.
Inoltre, a volte andiamo in pista per guidare con le slitte a ruote sull'asfalto, il che è molto divertente.
Skeleton e slittino sono due sports ancora poco diffusi e quindi dobbiamo fare cose per renderlo popolare.
Ma adoro spiegare alle persone e far loro sapere perché sono così speciali."

Come vedi il tuo futuro?
Hai dei sogni da realizzare??
"Vedo sicuramente il mio futuro da come atleta e un modello per altri appassionati di sport e forse anche per appassionati di sport che non ne sono così innamorati.
E, naturalmente, il mio sogno più grande è andare alle Olimpiadi e portare a casa una medaglia per l'Austria!
Grazie per questa bellissima intervista è stato davvero divertente parlare della mia passione e spero che i tuoi lettori avranno una buona impressione sullo sport su pista di ghiaccio."

Grazie di cuore a te.

Raccontiamo Talenti vi ha presentato
Anna Saulite.

Intervista davvero notevole,Anna è speciale e sono certo che ognuno di voi avrà saputo apprezzare le sue particolari,rare doti umane.
Sarò lieto e onorato in futuro di potervi aggiornare sui sicuri successi sportivi e nella vita della meravigliosa ospite di oggi.

domenica 2 agosto 2020

Roberta Laganà

Roberta Laganà

Riprendo oggi le pubblicazioni sul blog dopo qualche mese di assenza.
Ricomincio da una persona entrata nel mio mondo qualche settimana fa.
In pochissimo tempo l'ospite di oggi mi ha trasmesso tutte le sue doti.
L'intervista è clamorosamente bella e anche molto emozionante.
Buona lettura a tutti.

In primis,è un grande onore per me poter scrivere di te e raccontarti.
Parto subito con le prime domande:quando comincia la tua avventura nella moda?
Come ti si sono aperte le porte del mondo fashion?
"Credimi l'onore è tutto mio.
Sono lusingata e ti ringrazio per aver pensato che io possa essere un soggetto meritevole di interesse.
In realtà iniziò tutto quando ero alle scuole elementari. 
Fui fermata in un centro commerciale e, dopo che mia mamma si fu accertata che per me fosse più un gioco che un lavoro, iniziai nel settore, più o meno fino alla seconda media.
Da adulta invece risulto come una New Face.
Sono riuscita a farmi conoscere alle diverse agenzie, tramite la mia agenzia madre, la WMM.
La mia MA (mother agency) mi scrisse su Instagram, quando il mio profilo scarseggiava veramente di foto seriose..
Le devo molto in quanto ha creduto che potessi avere concrete opportunità lavorative nel settore forse anche prima che ci credessi io.
Inizialmente ero concentrata sul mio primo anno di università e lasciai perdere, ma quando iniziai a cercare lavoro li ricontattai visto che avevo bisogno di qualcosa che fosse conciliabile con lo studio."
WMM models,l'Elite(dove ti ho notata io),sono nomi importantissimi a livello planetario ma seguendoti ho visto anche tutti gli altri tuoi lavori con altre agenzie internazionali.
Raccontami appunto di questi lavori ed in quali luoghi si sono svolti.
"La WMM è la mia agenzia madre, ovvero è quell'agenzia che ha (anche) il compito di trovare dei placement worldwide alla modella.
Ovviamente inizialmente abbiamo cercato contatti a Milano dato che vivo qua.
Ancora prima di prenderne coscienza ero con Elite milano, la quale grazie alla sua notorietà è riuscita a farmi  lavorare con grandi marche.
Ho fatto qualche editoriale tra Elle Italia per Gucci, l'Officiel Baltics e Nuicons per Diesel, tra gli altri lavori ad esempio ho collaborato con Off White, Missoni, Freddy, Manila Grace, Antonioli, Anyebye  e The Double F.
A fine 2019 ho firmato con un'agenzia molto buona in Spagna, la Trend.
Da qualche mese sono anche con Place ad Amburgo e con Fotogen in Svizzera, ma solo in direct booking.
Avevo in programma di partire questa estate e andare a lavorare in Spagna, ma con la situazione del covid non se ne è potuto più di tanto discutere.
Per ora ho avuto il piacere solo di lavorare a Zurigo al di fuori dell'Italia, ma sinceramente non aspetto altro che salire su un aereo quando questa situazione si sistemerà."

C'è da perdersi nei tuoi meravigliosi scatti,il tuo portfolio sul sito di WMM ma anche su quello di Elite è pazzesco,complimenti Roberta!
Che tipo di rapporto hai con il tuo corpo?
Cosa fai per mantenerti in forma?
"Ti ringrazio veramente, è bello un po' per tutti quando il proprio lavoro viene apprezzato.
Devo dire che per quanto riguarda la forma fisica son sempre stata abbastanza magra di costituzione.
Il mio rapporto con il cibo ha avuto un po' di alti e bassi e mi piace essere onesta a riguardo, trovo sbagliato idealizzare troppo la figura di una modella,non è vero che non mangiamo o non sgarriamo mai.
All’inizio non sapevo gestire bene il tempo,quindi per lo stress alle volte tendevo ad eccedere parecchio con il cibo spazzatura,inoltre non avevo idea di cosa fosse un work out.
La forma fisica è ovviamente parte integrante del mio lavoro, quindi mi sono informata e ho iniziato a mangiare più sano.
Adesso mi alleno in casa con solo un tappetino, a volte tutti i giorni, a volte salto anche una settimana.
Non è tutto immediato, ma ne vale la pena: ora ho davvero molta più sicurezza in me stessa, molta più coscienza di quello che mangio e sono molto più energica.
Detto ciò non mi nego assolutamente nulla, basta solo trovare il proprio equilibrio.Senza questo lavoro probabilmente non avrei mai imparato a mangiare come si deve e quindi gliene ne sono grata."

Come ho scritto in apertura,comunicando con te in questi giorni mi sono reso conto praticamente da subito di approcciarmi ad una ragazza assolutamente semplice ed intelligente,quali sono,oltre a quelle da me appena citate,le altre tue doti?
"Credo che definirmi una ragazza semplice ed intelligente sono due dei complimenti più belli che qualcuno mi possa fare,veramente.
Ti ringrazio davvero per considerarmi una persona del genere.
Direi proprio che sono una persona semplice, mi piacciono le piccole cose e non pretendo mai troppo da niente e da nessuno, inoltre tendo ad adattarmi ad ogni situazione abbastanza facilmente.
Personalmente non so se lo si possa reputare una dote o meno, ma credo che un mio pregio possa essere il fatto che sono una persona estremamente sincera.
Anche se alle volte può quasi risultare problematico, io  trovo di estrema importanza circondarsi di persone vere.
Diciamo che  comunque una cosa che reputo positiva é che cerco sempre di migliorare  sotto qualsiasi aspetto, da quello caratteriale, a quello culturale, lavorativo o intellettuale.
Sono molto curiosa e aperta mentalmente,  credo che non si finisca mai di imparare."

Sei lanciatissima e quindi sono curioso di sapere quali sono i tuoi progetti per i mesi a venire e se hai obiettivi da raggiungere a breve/medio termine.
"Per ora gli obbiettivi più concreti che ho comprendono l’andare a vivere  un po’ più in centro Milano, laurearmi alla Triennale e andare all'estero a lavorare qualche mese.
Per l’Università ce la metto tutta, ma per quanto riguarda andare all'estero purtroppo ora non dipende tanto da me scegliere il quando e il dove, quanto dalla situazione che si avrà con il virus nei mesi a venire.
Spero di riuscire comunque presto a partire e che questa spiacevole situazione vada a scemare."
Chi è la bellissima,particolarissima Roberta?
Mi hai appena accennato dell'Università,cosa studi?
Quali sono i tuoi hobbies e le tue passioni?
Come ami spendere il tempo libero?
"Grazie ancora per queste definizioni, sei gentilissimo.
Frequento il corso di Scienze internazionali e vorrei specializzarmi poi in commercio internazionale.
Le mie passioni più grandi rimangono due: viaggiare e stare in mezzo alla natura.
Sono vegetariana da più di 6 anni e amo gli animali oltre che i paesaggi incontaminati.Per quanto riguarda il viaggiare non mi piace fare solamente la turista, preferisco viverlo un luogo, ma non è sempre possibile perché per farlo serve sicuramente più tempo.Comunque tutto ciò che faccio è volto a visitare nuovi posti,sia grazie al mio lavoro attuale che anche a quello che andrò a fare nel futuro.
Tra lavoro, studio e allenamento quando ho tempo libero sinceramente più che dedicarmi a me stessa, cerco di vedere i miei amici.
Credo molto nel valore dell'amicizia e tendo a farne una priorità.
Non ho molto tempo per me, ma quando posso  mi piace stare a casa a leggere libri, ascoltare musica e cucinare cose strane trovate su internet."



Sei diventata la musa di tanti professionisti del mondo dell'immagine e della moda,chi sono le persone alle quali sei maggiormente legata.
Ma anche,mi piacerebbe sapere se hai dei lavori in particolare per i quali conservi un piacevole ricordo.

"Definirmi musa è molto più che un complimento , sono stata io fortunata a lavorare con certi nomi devo essere sincera.
C'è da dire che sono una persona un sacco spontanea, tendo ad andare d'accordo quasi con tutti, quindi se il team è energico lego davvero con chiunque.
Trovo sia importante che ci sia armonia nel team e posso solo ringraziare tutte le persone con cui ho collaborato per averlo reso sempre possibile.Nel mondo della moda sono un po' affezionata a Dolce e Gabbana, ma più per un'esperienza personale  in quanto è stato il mio primo lavoro da bambina.
Ricordo di essermi divertita parecchio con i loro lavori,inoltre fu la prima volta che da bambina timidissima mi vidi su un cartellone e su una rivista."

La redazione di Raccontiamo Talenti vi ha presentato Roberta Laganà.
Ringrazio davvero di cuore Roberta per l'immediata disponibilità,per il suo essere stata spontanea e per la gentile concessione delle sue immagini.
Laddove mi venisse richiesto pubblicherò molto volentieri il nome degli autori di questi pregevolissimi scatti.
Robertà Laganà rappresenta il top a livello mondiale per tutto quello che fa a livello professionale.
A me piace però rimarcare il fatto di essermi trovato davanti una ragazza di una semplicità disarmante e di una rara umanità.
Ancora tanti complimenti a lei.

domenica 19 aprile 2020

Marijeta Runjic

Marijeta Runjic

Diamo il benvenuto nel blog a questa nuova amica croata.
Atleta 24enne con un gran potenziale ancora tutto da mostrare,la bravissima Marijeta mi ha raccontato molto della sua vita e della sua carriera sinora.
Premetto sin da ora che scoprirete un vero talento della pallavolo.
Pronti??

Quando hai iniziato con questo meraviglioso sport e quali sono state le ragioni?
"Ho cominciato a giocare a pallavolo quando avevo 7 anni,è passato già molto tempo.
Sai,io provengo da una famiglia piena di atleti:mio padre era un giocatore di basket e poi è stato allenatore;mia mamma è stata una grande giocatrice di pallamano e lo stesso posso dire di mia zia e mia nonna che hanno giocato per la nazionale della Jugoslavia.
Capisci che è proprio nel mio sangue essere un'atleta."

In quali clubs hai militato e dove giocherai la prossima stagione(se già lo sai)?
"Il mio primo club si chiama Trogir ed è la squadra della mia città natale.
Durante la scuola media mi sono trasferita al Kastela.
Qui sono rimasta sin dopo il liceo e poi mi sono trasferita negli Stati Uniti dove ho studiato e giocato per l'Università del Texas a S.Antonio.
Successivamente,dopo la laurea,nel Febbraio del 2018 sono andata a giocare nell'Haladas in Ungheria.
E infine adesso arrivo da due stagioni disputate in Turchia.
Per quanto riguarda la prossima stagione non so ancora dove giocherò:a causa del corona virus devo aspettare che passi la situazione attuale e solo dopo prenderò una decisione."

In che posizione giochi e quali sono le tue qualità di atleta?
"Sono un opposto e in questo ruolo ho giocato in tutti i clubs e in nazionale prima di andare in America.
Laggiù mi hanno addestrata come schiacciatrice ricevitrice anche,e lo stesso è stato fatto durante la mia esperienza in Ungheria.
Però mi sono resa conto che giocare come opposto mi viene molto più naturale e anche in tanti fondamentali sono migliore,come ad esempio nel blocco a muro.
Ecco,il muro è una delle mie qualità oltre che naturalmente all'attacco,mi piace essere utile anche sotto rete.
Questa è una delle cose che mi hanno insegnato al college e che più mi è rimasta impressa.
Il mio servizio invece posso dire sia migliorato notevolmente in Turchia,complessivamente mi sento ora giocatrice completa."
Considerate le tue esperienze in diverse nazioni ti chiedo di raccontarmi come è andata e quali sono le differenze della pallavolo in questi luoghi del mondo.
"Prima degli Stati Uniti ho giocato solamente in Croazia sia da giovanissima che poi con le atlete più grandi.
Ho fatto parte di tutte le selezioni della nazionale sia junior che senior.
Sono stata convocata la prima volta quando avevo 12 anni e da questo in poi ho sempre fatto parte della Croazia.
E' stata una grande esperienza per me,ho adorato viaggiare e giocare molte partite in giro per il mondo.
Proprio per questo quando ero in terza media avevo già deciso di andare al college.
Mi è capitato dopo il liceo di ricevere offerte per andare a giocare in Slovenia e anche in Italia ma la mia testa oramai era negli Stati Uniti e alla laurea.
Se posso raccontarti qualcosa sul college ti dico che mi è piaciuto molto il loro modo di lavorare,mi hanno migliorata sia dentro che fuori dal campo.
E' stata dura non lo nego:avevamo dei programmi di allenamento molto intensi,anche 2 volte al giorno per 3 ore ciascuno.
E in più avevamo corsa  e pesi al mattino presto,attorno alle 6.
Sicuramente tutto ciò ha contribuito notevolmente allo sviluppo del mio corpo.
E' stato anche notevole il numero di partite giocate:pensa che a volte abbiamo avuto due partite in casa e due in trasferta nel corso della stessa settimana.
Dopo il college,come dicevo prima,sono andata in Ungheria ed ero un pò spaventata perchè era la prima volta per me in un club fuori dalla Croazia e non sapevo cosa aspettarmi.
Ho avuto la fortuna di trovare un grande gruppo di ragazze,alcune delle quali sono rimaste amiche e ci sentiamo praticamente ogni giorno,che mi hanno accettata ed aiutata.
Dopo di questo per me tutto è stato facile e ho potuto concentrarmi su quello che mi riesce meglio:giocare a pallavolo."

Arriviamo così alla Turchia...
"Le mie due stagioni in Turchia sono state buone.
Ho amato la Turchia!!!
Penso che hanno un grande campionato,ogni squadra è ben organizzata e con diversi teams molto competitivi.
Cose che rendono la loro lega davvero interessante.
Ho avuto la possibilità di giocare per l'Università di Aydin di Istanbul e imparare molto da molte atlete della Superleague.
Con questa squadra nel Maggio 2019 ho giocato al Koc Fest a Samsun e in Luglio ho preso parte ai campionati europei per le università e dalla Polonia siamo tornate con una bella medaglia d'argento al collo.
Esperienza straordinaria per la quale sono molto grata alla Turchia."
Se siete curiosi di vedere giocare Marijeta cliccando qui potete accedere ai suoi highlights della stagione 2019/2020.

Quali sono i tuoi progetti ed i tuoi obiettivi per i mesi a venire?
"Per il momento ed in attesa della prossima stagione,per prima cosa voglio rilassarmi in famiglia:sono stata più di 8 mesi lontana da casa ed in secondo luogo ovviamente mi preparerò per farmi trovare pronta.
Cerco sempre di andare in un nuovo club nella migliore forma possibile."
Giusto!
Ma se ti chiedo di raccontarmi come sei come persona cosa mi rispondi?
"Quando mi chiedono chi sono mi piace rispondere che sono una giocatrice di pallavolo ma anche una sorella,una figlia,un'amica.
Curiosità su di me?
Conosco 5 lingue...
Non so come sia possibile questo ma apprendere i modi di parlare è abbastanza facile per me.
Mi dicono che ho orecchio per le lingue e la prossima che voglio imparare è il francese:magari se mi chiameranno a giocare in quel campionato sarò aiutata da questo.
Altre cose che amo fare sono guardare un buon film o leggere libri magari di psicologia:come funziona il cervello di un'atleta,cos'è il pensiero e come viene creato ecc.
Oltre alla pallavolo nel mio tempo libero mi piace guardare altri sports,soprattutto il basket in quanto mio fratello è un giocatore e amo andare a tifare per lui sugli spalti.
Mi piace inoltre anche la pallamano.
Vivo vicina al mare,la spiaggia è a 2 minuti da casa mia,quindi in estate adoro andare in spiaggia,nuotare e godermi il sole."

Ecco una bellissima immagine vincente di Marijeta.
A questo punto ti domando del futuro,di come ti vedi tra qualche anno e se hai sogni da vedere realizzati.
"Per il futuro prego solo di essere abbastanza in salute per fare tutte le cose che amo.
Voglio giocare a pallavolo il più a lungo possibile e voglio aiutare le persone attorno a me.
Mi vedo molto con persone attorno,penso non riuscirei a stare tutto il giorno chiusa in un ufficio.
E' sempre difficile pensare al futuro perchè un giorno può cambiare tutto,quindi provo a vivere attimo dopo attimo e quando arrivano le opportunità agendo su di loro.
Certo che ho sogni e obiettivi ma fino a quando non ho la certezza di realizzarli mi piace vivere nel momento ed essere presente in quello che sto facendo."

La tua famiglia!
A loro va un grande abbraccio da parte mia.
Siamo in conclusione,ti lascio la parola per un saluto.
"Grazie a te per l'intervista e per il tempo che mi hai concesso.
E' stato divertente!
Saluto tutte le persone che mi hanno letta qui:thank you,muchisimas gracias,cok tesekkur ederim,hvala puno,grazie mille"

Raccontiamo talenti
vi ha presentato
Marijeta Runjic.
Marijeta grazie davvero dal cuore per questa bella opportunità.
Spero di portarti fortuna e di vederti giocare sempre a più alti livelli.
Te lo meriti sia per le grandissime doti fisiche e tecniche ma anche per la meravigliosa persona che sei.
Grazie anche per la gentile concessione delle foto.
Finisco la pagina con te e tuo fratello assieme,due veri campioni dello sport e della vita.

venerdì 10 aprile 2020

Ekaterina Buscemi

Ekaterina Buscemi

Quanta arte e quanto infinito talento c'è nella mia ospite di oggi.
Con sommo piacere vi presento Ekaterina,giovane attrice ligure ma di origine russa.
Ho scritto attrice ma non è solo questo:seguendola nel mondo social ho potuto notare tantissime altre sue doti e qualità.
Le ho chiesto l'intervista e ora ho l'onore ed il privilegio di poter pubblicare una nuova notevole pagina.
Buona lettura.
Ciao Ekaterina,partiamo dalle tue origini:sei nata in Russia...E poi?
Quando sei arrivata da noi e in quale maniera sei affezionata ad entrambi i mondi,ad entrambe le nazioni?
"Sono nata a Magnitogorsk in Russia e ho vissuto lì fino all'età di cinque anni, poi mi sono trasferita in Italia,paese che amo, ma la Russia mi manca e mi è sempre rimasta nel cuore."
Ti ho vista recitare, ma ho notato anche che sei un'eccellente fotografa,come sei arrivata a essere la splendida talentuosa ragazza che sei?
Che percorso artistico hai avuto e come sono emerse tutte le tue notevoli capacità?
"Troppo buono, davvero.
 La mia passione per la fotografia è nata quando avevo 13 anni e da lì e sempre stata un qualcosa di più di un semplice click, ho lavorato per magazine naturalistici in Canada, esposto in molte mostre museali anche importanti, qui nella mia città,La Spezia. Purtroppo non ho praticato grandi corsi di preparazione, ho solo fatto molta pratica nel corso degli anni e ho sfruttato bene i mezzi che avevo a disposizione che non sono mai stati molti. Devo però dire che ho avuto la fortuna di poter imparare da grandi maestri della fotografia Tony Thorembert,Settimio Benedusi, Jacopo Benassi e molti altri, tutte persone stupende che mi hanno fatto apprendere molto."


:"La ragazza nella nebbia",capolavoro assoluto!
Mi è proprio piaciuto.
Come è nata e come si è sviluppata questa tua esperienza cinematografica?
Che emozioni provi nel riguardarti adesso che il film è arrivato in tv e su Netflix?
"Sono stata trovata grazie ai miei autoscatti e da lì è nata una proposta, ho fatto le mie scelte, sono stata selezionata attraverso un casting e tutto è andato per il meglio, ho trovato un ambiente molto professionale e un team di persone meravigliose.
Durante le riprese mi hanno dovuto fare la tinta anche ai capelli, da bionda a rossa fuoco, mi sono trasformata in una ragazza di 16 anni.
Riguardarmi è sempre un emozione, ma anche un modo per giudicarmi, ho amato il libro, la sceneggiatura e il film, stimo molto Donato Carrisi e tutto il cast che è stato selezionato, peraltro di altissimo livello, ho potuto lavorare con attori e persone eccezionali."

Eh si,libro e film stupendi.
Cast eccezionale formato da grandissimi attori come ad esempio Toni Servillo,Alessio Boni e l'immenso Jean Reno,giusto per citare qualche nome dei protagonisti di un opera d'arte stupenda e coinvolgente.
Consiglio a tutti la visione.


 Cambio argomento e chiedo a Ekaterina dell'altro suo grandissimo talento:la fotografia.
Sei bella,bellissima negli autoscatti ma su 500px ho avuto modo di apprezzare il modo con cui agisci nel magico mondo delle immagini.
Mi racconti come è nata questa tua passione e se ti sta aprendo qualche bella strada nuova?
"E’ nata quando ero adolescente, quando il mio corpo cominciava a cambiare ed io non capivo perchè, così sono nati gli autoscatti, un modo per guardarmi crescere, apprezzarmi, conoscermi, odiarmi e leggermi dentro.
In questi anni gli autoscatti sono stati la mia più grande forza e sono anche stati pubblicati in molti siti, riviste, esposizioni in diverse parti del mondo,tra cui voglio ricordare la mostra presso la Fondazione bancaria Carispezia della mia città,mostra nata tramite l'aiuto di un fotografo della Magnum.
Una bella soddisfazione, non posso negarlo."
:Chi è veramente Ekaterina?
 Ti trovo avvenente ma anche molto dolce.
Mi piacerebbe quindi sapere come sei caratterialmente,che tipo di ragazza sei?
Oltre a questo,come ami passare il tuo tempo libero?
Hobbies e passioni??
"Mi dicono che sono una ragazza molto sveglia e sensibile, ho sempre compreso sin da piccola la fatica e il dolore che può causare la vita, per questo forse sono dolce e molto empatica,ma sono anche forte e determinata, se voglio raggiungere un obiettivo non abbasso la testa, anzi, tiro fuori le unghie.
Amo passare il mio tempo libero con mio figlio Leonardo, quando non c’è mi dedico molto alla lettura, sono una lettrice seriale.
Mi piace molto anche praticare dello sport e fare giardinaggio,poi ovviamente mi dedico molto alla fotografia:la mia più grande passione."
Periodo attuale:non ce ne rendiamo conto ma siamo già tutti nella storia.
Come stai vivendo queste settimane di paura e di quarantena?
"All’inizio come per tutti è stata dura, sembrava iniziasse una storia infinita, ho avvertito fin da subito che dopo niente sarebbe stato più lo stesso.
Non ho avuto difficoltà ad adeguarmi alle regole però, ad ambientarmi.
Mi tengo molto aggiornata, ovviamente non attraverso la televisione, ma dalle informazioni reali, per fortuna mio marito è un giornalista molto ben informato."

Quando tutto sarà passato riprenderemo le nostre vite nel migliore dei modi possibili, hai progetti ed obiettivi da raggiungere?
"Ho in programma una mostra da esporre dal titolo :”La Massoneria”, si tratta di un progetto che porto avanti da molti mesi costituito da ricerche sul campo, lettura e studio delle immagini.
Ho anche avuto un mentore d'eccezione, il Prof. Paolo Barbanente, avvocato e studioso molto importante della massoneria, grande conoscitore della nostra storia locale che è impregnata di tradizione massonica.
Mi è stato anche dato l'incarico di realizzare un workshop sul “selfie” da tenersi nel mese di Giugno,spero si possa svolgere anche perchè sarà la mia prima lezione da insegnante:qualche tempo fa sono stata contattata da una ragazza molto simpatica ed in gamba e ho accettato molto volentieri di prendere parte anche a questo progetto."

Attrice,fotografa e splendida moglie e mamma.
Sono davvero contento di averti qui con la tua contagiosa energia!
Complimenti per tutto quello che fai Ekaterina.

Se guardi più in la nel tempo come vedi la tua vita nel futuro?
Hai sogni da realizzare?
"Si,vorrei essere la mamma perfetta di mio figlio,fare le cose giuste per lui.
Anche se sono consapevole che non sarà facile e che si faranno degli sbagli.
Mi piacerebbe contiunare a recitare in qualche altro film e per quanto riguarda la fotografia vorrei aprire uno studio tutto mio qui a La Spezia."

Raccontiamo Talenti
vi ha presentato
Ekaterina Buscemi.
A Ekaterina va un grande grande ringraziamento per l'immediata disponibilità e per la simpatia con cui ha affrontato le mie domande.
A lei,al marito e al piccolo Leonardo mando un abbraccio gigante.
Dopo aver visto all'opera questa meravigliosa persona non vedo l'ora di aggiornarmi e aggiornarvi scrivendo in futuro dei sicuri successi che Ekaterina avrà nella vita e nella carriera.






venerdì 3 aprile 2020

Anouk Kressler

Anouk Kressler

Anouk!!!!!
La sorellina della mia cara amica Zoë
Si,troverete all'interno di questo blog anche l'intervista a Zoë cantante ed artista meravigliosa,alla quale sono molto affezionato.
Oggi è arrivato il momento della sedicenne Anouk che tanto bene si sta comportando nel mondo della pallavolo e del beach volley.
Classe 2003,posso dire sia dotata sin da ora di classe sopraffina e tanto carisma.
Ecco a voi la sua presentazione.

Ciao Anouk,sei poco più di una bambina ma hai già stupito e colpito chi come me segue le giovani promesse del mondo dello sport.
Ti va di raccontarmi come e quando è iniziata la tua carriera pallavolistica?
"Ciao Luca,ciao a tutti.
Ho cominciato nel mondo del volley nel 2012 e la mia prima squadra è stata il TSV Dudingen.
Prima della pallavolo avevo provato con altri sports come ad esempio il calcio,il basket e la danza.
Ma poi ho deciso che preferisco concentrarmi su quella che ora è la mia attività preferita."
In quale ruolo giochi?
"Sono una palleggiatrice,posizione che mi permette di mettere in risalto le mie doti:penso di essere una giocatrice intelligente e calma.
Questo mi permette la distribuzione dei palloni nel migliore dei modi."

Sembra ieri ma dal 2012 a oggi sono passati tanti anni,tu cosa hai combinato sportivamente parlando in questo periodo?
"Dopo aver giocato da bambina con i Dudingen Power Cats mi sono trasferita all'Edelline Koniz dove sono rimasta per due anni.
Successivamente c'è stato il mio ritorno al Dudingen questa volta però nel roster della squadra che milita in Prima Lega della Svizzera.
Anche in questo club sono rimasta due anni e,ti racconto una cosa,quando mia sorella Zoë si è rotta un dito e contemporaneamente anche la seconda palleggiatrice era infortunata,ha praticamente avuto inizio la mia carriera.
Ho dovuto giocare la final four del campionato svizzero concludendola con un fantastico secondo posto.
Abbiamo giocato la finale contro il Nuc e Laura Girolami allenatrice di questa squadra dopo qualche tempo mi ha chiesto di andare a giocare a Neuchatel appunto per il Nuc nella selezione della NLB.
Ora faccio parte dello starting six di questo team e sto crescendo molto nel ruolo che preferisco."

Dicevo prima di tua sorella,quando l'ho intervistata qualche mese fa mi ha stupito e conquistato per tutte le cose che fa:gioca benissimo a pallavolo ma è assolutamente superlativa come cantante.
(Se siete curiosi di leggere di Zoë cliccate qui)
Com'è il tuo rapporto con lei?
"Zoe è una persona eccezionale.
A Dudingen abbiamo giocato per molti anni assieme,nella stessa squadra.
E' bello avere vicino una persona che mi conosca super bene.
Posso sempre parlarle e raccontarle dei miei problemi.
Lei è più grande di me e quindi devi sapere che è successo tante volte di essere aiutata e consigliata da lei."
Oltre che nell'indoor la dolcissima Anouk si sta ben comportando anche nel beach volley...

Recentemente è stata riconosciuta e premiata come giovanissimo talento dello sport sulla sabbia della nazione elvetica.
Bravissima Anouk!
Ma oltre a questo che tipo di persona sei??
"Ho sempre amato quella che è la mia più grande passione e non posso immaginare la mia vita senza la pallavolo e il beach volley.
Oltre allo sport amo fare cose creative:amo cantare,scattare foto e disegnare."
Ti sei data degli obiettivi per i mesi a venire?
"Voglio cercare di mantenermi in forma per quando partirà la nuova stagione di beach volley e anche per dopo l'estate quando ripartiranno i campionati di pallavolo.
Hai dei sogni?
"Certamente si!
E sono legati al mio mondo,a quello che faccio nello sport.
Quindi ti dico che vorrei migliorarmi per arrivare a giocare al livello più alto possibile.
Luca,ti ringrazio tanto per questa intervista e spero che le mie risposte vadano bene."

Raccontiamo Talenti
ha avuto il grandissimo piacere di ospitare Anouk Kressler.

Anouk grazie a te per la disponibilità e per l'infinita simpatia.
Benvenuta nel mio blog.
Come per tua sorella sarà un grande onore per me poterti seguire e sostenere nei prossimi anni.
Sono certo che il tuo talento ci permetterà di divertirci insieme:tu in campo e io a fare il tifo per la splendida persona che sei.

giovedì 2 aprile 2020

Sara Bencivenni

Sara Bencivenni

Ciao!
Riprendo oggi le pubblicazioni e lo faccio ospitando una persona,una nuova amica che tanto mi ha colpito con il suo grande talento.
Scrittrice con notevoli capacità descrittive ma anche ragazza assolutamente meravigliosa,Sara si è raccontata a me con dovizia di particolari.
Per cui non mi dilungo oltre e lascio a voi la possibilità di leggere tutta la sua bravura.

Mi sono innamorato di come scrivi per cui iniziò dal domandarti quale è stata la molla,la spinta per le quali hai iniziato con questa splendida forma d'arte.
" Questa è la “definizione” che mi sono data per spiegarmi cosa significasse per me scrivere:“Catarsi dell’inchiostro, che sporca il foglio bianco e pulisce me, dentro”.
E’ strano per me citarmi, mi infastidisce anche un po' questa autoreferenzialità ,ma in questo caso mi sembra che non ci sia modo migliore per presentarmi.
Catarsi, oltre a essere una parola il cui suono non smette di ammaliarmi, è il concetto che meglio spiega il modus operandi della mia testa. 
Accade che senta, d’improvviso e senza preavviso, delle immagini, dei suoni e, meccanicamente, qualcosa dentro di me si accartoccia sempre più per rincorrere LA parola, l’unica possibile, l’unica che possa veramente raccontare.
E’ abbastanza sinestetica, in effetti, la mia ispirazione – se così posso chiamarla – e se dovessi spiegarla, direi che è la fisiologica risposta del mio ontologico essere una persona incapace di tenere la mente sgombra dai pensieri.
Quando incappo in una sensazione, la mia mente vi si aggrappa e non ho altro modo per liberarmene che metterla per iscritto.
E’ fondamentale per me l’atto in sé della scrittura, la manualità, la gestualità dell’impugnare, il guardare le parole, le frasi, le storie nascere lettera dopo lettera sotto la mia mano.
Sono quasi totalmente incapace di scrivere al computer, cosa che i miei amici amano sottolineare per prendermi in giro (non scherzo: la mia tesi di laurea è stata prima scritta a mano e poi trascritta!).
Credo che anche questo sia in fondo un aspetto significativo del mio rapporto con la scrittura: lo vedo come una metafora icastica del farsi carne dei concetti attraverso la mia mano e del divenire concetto del mio essere un particolare."
Leggendoti e apprezzandoti ho visto date piuttosto in là nel tempo,quindi ora ti chiedo del quando...
"Il primo grande progetto strutturato, che segna in un certo senso il mio simbolico battesimo all’inchiostro, richiede un considerevole salto nel tempo: avrò avuto forse otto anni quando, con una convinzione di dimensioni decisamente più grandi di me, comunicai a mamma e papà che volevo scrivere un libro.
I miei genitori si erano già da un paio d’anni rassegnati alla smisurata infatuazione per la lettura di una bambina innamorata delle storie, così decisero di assecondarmi ancora una volta.
Ricordo che mi concessero addirittura di usare i fogli buoni, quelli bianchissimi della stampante, spessi e così lisci da sembrare lenzuola di seta; i fogli, insomma, da cui ero tenuta lontana tutti quei pomeriggi in cui mi improvvisavo Picasso con matite e pastelli.
Ho abbandonato la mia opera di debutto abbastanza velocemente e la verità è che di piani così ambiziosi non ne ho più avuti.
Tuttavia, da quel momento ho iniziato a scrivere, a disegnare i miei pensieri con le parole, ogni volta che sentivo il bisogno di farlo, perché alla fine è un bisogno quello che sento quando scrivo.
Di questo si è accorta precocemente la mia migliore amica, che il primo anno di ginnasio mi ha regalato l’oggetto che è poi divenuto il mio inseparabile compagno: un quadernetto con i fiori, arancione – perché l’arancione è il mio colore preferito-  sul quale, mi ha fatto promettere, avrei dovuto scrivere tutti gli scarabocchi che mi frullavano in testa.
Sono passati circa nove anni e, nonostante le pagine disponibili siano ormai da tempo terminate, non so staccarmi da quel cimelio, che continuo a riempire con fogli, foglietti e scontrini."

Scorrere ciò che hai scritto è davvero stato come aprire e sfogliare il tuo diario,ci sono tue creature alle quali sei maggiormente affezionata?
E per quali ragioni?
"Ho dei “personaggi” ricorrenti ma credo che nessuno di loro abbia dei connotati carnalmente personificanti. 
Mi spiego – anzi, ci provo: chiaramente ogni individuo è unico e irripetibile ma – certo, questo dev’essere il frutto della mia deformazione professionale –sono dell’idea che esista un qualcosa di universalmente presente che ci renda capaci di immedesimarci, empatizzare e quindi uscire da sé per entrare in altro.
Ecco, quel qualcosa è quello che provo a raccontare, quel qualcosa sono i miei personaggi."
Sei incredibilmente brava,catturi e tiri dentro.
Hai mai ricevuto proposte per scrivere "ufficialmente" ?
"Nì.
Diciamo che scrivere è la mia più grande passione, il mio sogno.
Se da un lato questo lo rende una cosa meravigliosa, dall’altro si configura un po' come una dannazione.
Sono spesso attanagliata dalla paura di contaminare il mio sogno con la realtà: finché si rimane nel mondo onirico di Morfeo, tutto è possibile, ma quando si mette il piede nel terreno del reale, la possibilità del fallimento diventa vera.
Ho avuto qualche piccola proposta, soprattutto per piccoli articoli di critica, ma per una cosa o per l’altra il coraggio non ha preso il sopravvento.
Tuttavia rimane uno dei progetti e dei desideri più grandi che ho."


Che tipo di percorso studentesco hai avuto?
Scorrendo le tue immagini sui social ho visto un 110 e lode...
"Mi sono diplomata al liceo classico e poi mi sono trasferita per l’università.
L’anno scorso mi sono laureata in filosofia con una tesi sul rapporto fra alterità e trascendenza nel pensiero di Sarte.
Ho amato questo autore, che ho imparato a conoscere proprio nel costruire la mia tesi, probabilmente anche perché mi ha dato l’opportunità di lavorare continuamente in bilico fra due delle mie discipline preferite: letteratura e filosofia.Adesso sto frequentando il primo anno di magistrale in Scienze Filosofiche e ammetto che non vedo l’ora di tornare fisicamente all’università, appena questa strana situazione sarà finita."
A proposito di questo,come applichi la tua sensibile genialità ai giorni che ahimè stiamo vivendo?
"Non è semplice…
 Sono una persona caotica, con pochi schemi e, anche se vivo con la costante voglia di romperli e non rispettarli,so di aver bisogno di qualche paletto esterno che mi aiuti a rimanere sulla strada, o che almeno me la indichi, così che non mi perda in peregrinazioni odissiache (cosa che mi succede molto spesso).
Il venir meno di appuntamenti rigidi produce una strana dilatazione temporale che non corrisponde però alla realtà, così cerco di organizzare le mie giornate meglio che posso.
Sto leggendo tanto, non più del solito, ma più rilassata, studio, cucino, guardo film e studio."
Chi è la bella Sara?
Seppur si intuisce da come ti poni con la scrittura,come sei caratterialmente?
Quali sono i tuoi hobbies e le tue passioni?
"Il gioco dei “tre aggettivi” non mi è mai piaciuto, forse perché ho difficoltà a descrivermi con poche parole, o forse perché sono tante cose diverse a seconda dei momenti e delle persone. 
Senza paura di dire il falso, però, credo di poter dire fuori da ogni prospettivismo di essere una persona molto molto – troppo? –riflessiva e troppo – stavolta senza punto interrogativo – permalosa. 
Messe sul tavolo le carte dei difetti, curiosa è una parola che mi veste bene: amo la musica e per qualche anno ho anche frequentato il conservatorio, mi piace scarrozzarmi in giro la mia reflex e improvvisarmi fotografa, ho una passione smisurata per il mare, il sole è una delle cose che più mi mette di buon umore e, in un’altra vita, avrei probabilmente studiato fisica."
Ti invito a cena,come si conquista la tua attenzione??
Di quali argomenti si parla per farti sentire a tuo agio?
"Come ho già detto, sono estremamente curiosa, quindi catturare la mia attenzione è più una questione di modo che di contenuto.
Le persone giuste sono in grado di rendere (quasi) tutto interessante.
La dialettica, da “filosofa” quale sono, mi eccita praticamente di principio anche se la mia testardaggine può ogni tanto diventare difficile da gestire, soprattutto se ha la sfortuna di incappare in disonestà intellettuali…"

Progetti,sogni e ambizioni.
Come ti vedi proiettata nel tempo,nel futuro?
"Per la serie “cosa vuoi fare da grande” la risposta è voglio insegnare nei licei. 
Credo moltissimo nel ruolo, umano più che didattico, dei docenti e nella scuola come luogo metaforico e non di crescita e formazione.
Certo, la strada e lunga e questi sono ancora gli anni in cui si inizia a diventare grandi senza ancora esserlo del tutto, perciò non ho un’immagine troppo nitida della Sara del futuro.
Sono però certa che il taccuino arancione con i fiori sarà con lei, qualsiasi cosa deciderà di fare."

Raccontiamo Talenti
vi ha presentato
Sara Bencivenni.
Sara,grazie davvero dal cuore per questa bella,bellissima intervista.
Grazie per esserti aperta a me e per avermi fatto emozionare con le tue parole.
Sono certo che lo stesso accadrà con tutti i lettori di questa notevole pagina.

Ti mando un grande abbraccio e invito chi passerà di qua a cercarti in rete e ad immergersi in tutta la meraviglia che sei capace di infondere nelle menti e nei cuori di chi ti legge.

martedì 17 marzo 2020

Sara Orazzo

Sara Orazzo

Continuo ad alimentare la mia passione per lo sport attraverso interviste realizzate con splendide persone.
Sara,l'ospite di oggi,è una vera perla.
Giocatrice di basket,ottima cantante ma soprattutto brava ragazza.
Si è raccontata a me...

Ciao!
Non conoscendoti se non attraverso il mondo social inizio dal chiederti come si diventa giocatrice di pallacanestro.
Ho visto il tuo profilo sul sito della lega e ho potuto notare che è già da qualche annetto che giochi,nonostante la tua giovane età.
Come nasce e come si sviluppa nel tempo questa tua passione?
"La passione per il basket me l’hanno trasmessa i miei famigliari.
Sia mia madre che mio zio giocavano, ma più di tutti è stato influente mio fratello maggiore.
Anche lui ha amato questo sport fin da piccolo e mi piaceva vederlo giocare, per cui dopo aver provato tanti altri sport ho scelto di provare appunto la pallacanestro, e da lì non me ne sono più distaccata.
 È nato un grande amore."

In quali clubs hai giocato?
"Ho iniziato a 9 anni nella Matilde Basket a Bondeno, il paese in cui vivo, ma ero l’unica femmina in squadra per cui ho accettato successivamente la proposta di trasferirmi a Vigarano, e ho continuato a giocare lì fino ad oggi.
Con Basket Academy abbiamo raggiunto grandi obiettivi a livello regionale e nazionale, ed è senza dubbio una società molto valida.
 I vari allenatori che si sono succeduti negli anni mi hanno dato tanto, e nonostante io abbia cominciato più tardi rispetto a molte altre ho sempre cercato di impegnarmi il più possibile per migliorarmi anno dopo anno, ottenendo sempre maggiori risultati."
Qual è la tua posizione in campo e quali sono le tue maggiori qualità come atleta?
"Io gioco nel ruolo di ala, anche se non essendo diventata particolarmente alta penso che in futuro cercherò di lavorare da esterna.
Non mi piace molto pregiarmi, ma penso di fare bei passaggi, solitamente porto vari assist a referto, e inoltre nell’ultimo anno ho cercato di lavorare di più per muovermi meglio sotto canestro.
D’altra parte ci sono ancora tantissime cose su cui sono consapevole di dover lavorare duramente."

Se ti guardi indietro c'è un ricordo sportivo al quale sei maggiormente legata?
"Un ricordo a cui sono molto legata, proprio con Basket Academy, è quello delle finali nazionali del 2016 a Battipaglia.
Siamo arrivate none, quindi non particolarmente avanti rispetto ad altri anni, ma in quel contesto mi sono accorta di quanto sia stupendo essere parte di una squadra, che anche nelle disfatte sia in grado di supportarsi e ritrovare comunque la voglia di sorridere, insieme."

Oltre al mondo dello sport ho visto che eccelli anche in altri campi,quali sono le tue passioni ed i tuoi hobbies??
"Oltre al basket, che rimane sempre la mia più grande passione, mi piace sperimentare e fare diverse cose.Innanzitutto adoro cantare, ma anche se a causa del grande impegno che dedico al basket e allo studio ho dovuto smettere di prendere lezioni, questo non mi ha costretta ad abbandonare il canto e cerco di migliorarmi da me, ascoltando anche i consigli delle persone che mi ascoltano, e cercando di esprimere sempre qualcosa a queste persone."
Vi assicuro che Sara è bravissima e che la sua voce trasmette brividi ed emozioni.
"Adoro poi la fotografia.
 Mi piace sia essere il soggetto delle foto sia scattarle, il mondo è talmente pieno di meraviglia che è un peccato immagazzinarlo semplicemente nella nostra memoria.
Proprio l’altro giorno ho ordinato un album dove metterò le foto più belle di quest’anno, chi non ama la gioia di rivedere stampati i propri momenti felici?
In questa situazione poi, in cui siamo costretti a stare in casa, per passare il tempo sto riscoprendo attività che purtroppo nel quotidiano non si ha sempre tempo di praticare, come cucinare o disegnare.
Per finire, ovviamente anche la scuola occupa molto spazio nella mia vita.
Sono al quinto anno del Liceo Roiti di Ferrara, di indirizzo scientifico tradizionale, un percorso duro ma che finora ha portato buoni frutti e che sicuramente mi renderà più facile il percorso universitario."

Parliamo di ambizioni,a cosa punta una giovane e splendida persona come sei te?
Che obiettivi hai?
"Per quanto riguarda i miei obiettivi, ovviamente mi piacerebbe continuare a giocare a basket, cercando di migliorarmi sempre di più, perchè è una delle cose che più mi rasserena.
E poi mi piacerebbe, perchè no, addentrarmi nel mondo della musica.
Al giorno d’oggi è difficile distinguersi con tutta la concorrenza, ma tentare non costa niente." 

Hai un sorriso che trasmette emozione,che parla di te.
Un sorriso che fa trasparire la tua serenità interiore.
Ti va di raccontarmi come sei caratterialmente?
Cosa c'è dentro di te?
" Grazie mille per il complimento!
Devo ammettere che punto molto sul mio sorriso, mi piace essere una persona solare e amo trasmettere gioia alle altre persone.
Sono inoltre tranquilla, serena e spensierata, ma allo stesso tempo consapevole dei miei doveri e ostinata se voglio raggiungere un obiettivo a cui tengo. 
Sono poi molto riflessiva, perdo così tanto tempo a cercare di comprendere le logica delle cose e delle persone che mi stanno intorno, e anche se non posso trovare le risposte che cerco, mi piace immaginarle.
E mi piace anche ascoltare, osservare, si possono imparare così tante cose tutti i giorni semplicemente stando in silenzio.
Cerco di sfruttare al meglio tutto ciò che mi si presenta davanti agli occhi, amo vivere a pieno.
Sono mille le sfaccettature che delineano le persone ma credo che queste siano quelle che più delineano la mia."
Ora ti chiedo di guardare più in là nel tempo:come immagini possa essere il tuo futuro?
Hai sogni da realizzare?
" Ora come ora il percorso che intraprenderò non mi è ancora molto chiaro, tra poco dovrò scegliere quale percorso di studi universitari seguire, per cui si aprono tante strade davanti a me e sono ancora molto indecisa su quale imboccare.
Per ora sono orientata su Medicina o su Matematica, poichè comprendono le materie che più mi interessano, ma chissà cosa serba per me il futuro.
 Mi auguro, in ogni caso, come auguro a tutti, di continuare sempre a fare ciò che più appassiona, e mi lascio trasportare giorno per giorno da ciò che sento essere il meglio in assoluto per me."

Grazie per tutto!!!

Raccontiamo Talenti
vi ha presentato Sara Orazzo.

Sara,sei stata meravigliosa con tutta la tua disponibilità,la tua simpatia ed il tuo bel carattere.
Benvenuta nel mio mondo.
Ti seguirò nelle tue avventure sportive ma anche continuerò ad assorbire tutto il talento vocale che ti appartiene.
Sono felicissimo di averti portata qui e devo anche dire che in molte cose che mi hai detto mi ci sono ritrovato.
Sei proprio una persona magica.