lunedì 13 gennaio 2020

Eline Van Elsen

Eline Van Elsen

Van Elsen:vedi alla voce "campionessa del futuro."
Ho visto giocare Eline nei giorni scorsi e sono rimasto colpito dal suo modo di interpretare la pallavolo.
Nonostante la sua giovanissima età,è del 2004,questa ragazza ha mostrato numeri notevoli sia visibilmente(è bella da vedere giocare)che a livello statistico.
Se posso spendere un paragone,io vidi Herbots la prima volta a un 8 nazioni quando Britt aveva 13 anni.
Seppur in ruoli diversi(a inizio carriera Herbots veniva schierata in posto 2),Eline Van Elsen è una giocatrice di questo livello e dal futuro garantito.
Qui di seguito la sua intervista con me.

Sei giovanissima ma giochi già con molta autorità,quando ti ho vista la prima volta mi hai impressionato positivamente per fisicità e per come sei brava in ogni fondamentale della pallavolo.
A che età hai iniziato con il nostro sport preferito?
"Ho cominciato a 5 anni perchè mio fratello è anche lui un giocatore e io mi divertivo molto a guardarlo.
Così ho voluto provare anche io."
In quali clubs sei stata sinora?
"Il mio primo club è stato il Mavoc Mechelen.
All'età di 13 anni ho cambiato e sono passata al Mendo Booischot che è uno dei team migliori a livello giovanile.
Dallo scorso mese di Settembre gioco nell'Antwerp Ladies al livello più alto del Belgio."

In quale ruolo giochi e come ti giudichi come atleta?
"Sono schiacciatrice ricevitrice e nella nazionale u17 dove tu mi hai vista sono anche la capitana.
Ecco,quello di guidare le mie compagne oltre che sapere attaccare credo sia la mia qualità migliore."
Esatto,ho visto anche questa tua dote oltre ai colpi sempre precisi e decisivi.


Raccontami della tua esperienza con le selezioni giovanili del Belgio.
"Gioco nelle Yellow Tigers da 3 anni.
Prima ancora di far parte della selezione di ragazze della mia età ho giocato con atlete più grandi di me.
Ho preso parte al Campionato Europeo in Bulgaria e a due edizioni di Wevza,una nei Paesi Bassi e un'altra in Portogallo.
Ho anche partecipato alla qualificazione agli Europei tenutasi in Ungheria.
Con le mie pari età ho giocato un anno fa il Wevza,vincendolo e anche l'Europeo.
Quindi prima del torneo dove tu mi hai vista ho avuto già molte esperienze a livello internazionale."

A proposito degli ultimi giorni,mi dici come è andata?
"Questa edizione del Wevza è stata molto bella:abbiamo iniziato molto bene contro l'Italia anche se non abbiamo vinto.
Abbiamo comunque giocato un'ottima partita e siamo arrivate seconde nella nostra poule.
In semifinale abbiamo incontrato l'Olanda e forse contro di loro potevamo fare di più come poi ci è riuscito di fare contro la Spagna.
Penso di avere giocato un torneo a buon livello.
Secondo me hai giocato benissimo,le statistiche sul sito Cev raccontano di te come di un'atleta davvero completa e spesso decisiva.
Ecco perchè ti ho voluta subito intervistare.
Grazie per la tua immediata disponibilità:abbiamo fatto tutto al tuo rientro dal Portogallo.

Quali sono i tuoi obiettivi per i prossimi mesi?
"Ad Aprile avrò assieme alle Youth Yellow Tigers la qualificazione al Campionato Europeo.
Voglio vincere questo importante torneo per poter partecipare alla rassegna continentale."

Se ti chiedo di fare la tua presentazione cosa mi rispondi?
"Mi chiamo Eline Van Elsen ho quasi 16 anni e sono alta 182cm.
Sono studentessa di scienze e matematica e tutta la mia famiglia mi sostiene nella pallavolo.
I miei genitori vengono sempre a vedere le mie partite ma anche quelle di mio fratello che ha 18 anni e gioca nei Young Red Dragons,la nazionale giovanile maschile del Belgio."
Una famiglia di futuri campioni quindi,complimenti.
Ultime curiosità:cosa sogna una ragazza della tua età?
Come ti vedi nel futuro?
"Sicuramente voglio continuare il mio percorso con la nazionale del Belgio fino ad arrivare nella categoria senior.
Se guardo un pò più in là nella mia vita credo che il mio sogno sia quello di partecipare alle Olimpiadi."
Sei talmente talentuosa che sono sicuro che questo tuo sogno si avvererà.

Raccontiamo Talenti
vi ha presentato
Eline Van Elsen!
Eline,grazie dal cuore per tutta la tua gentilezza e anche per la simpatia!
Sei proprio una brava ragazza con le idee giuste in testa.
A livello sportivo io ti considero la campionessa del futuro,per come ti ho vista giocare sei un giovanissimo fenomeno.
Sono certo che col passare degli anni ci farai divertire e vincerai tantissimo.
Davvero bella l'opportunità che mi hai concesso di scrivere di te.

sabato 11 gennaio 2020

Annabella Calabrese

Annabella Calabrese

Il 2020 del nostro blog si apre con l'intervista a una talentuosissima attrice italiana.
Prima di addentrarci nel mondo della brava Annabella mi preme ringraziare l'ospite odierna per l'umanità,la simpatia e la disponibilità con le quali si è approcciata a me.
Sono doppiamente felice di poter scrivere di lei e di raccontarvi tutte le sue innumerevoli doti artistiche.
Buona lettura.

Come nasce la tua passione per le notevoli attività che porti avanti?
Quando è nata in te la voglia di cimentarti come attrice?
" Faccio parte di una famiglia molto numerosa e sono la prima di quattro figlie femmine, per questa ragione quando ero piccola i miei genitori cercavano di tenermi impegnata, così da potersi occupare delle mie sorelline più piccole, facendomi frequentare tantissime attività(danza classica, pattinaggio artistico, pianoforte, etc).
La prima volta che ho messo piede su un palcoscenico avevo 4 anni e mi trovavo nel bellissimo Teatro Piccinni di Bari.
Mi piaceva esibirmi, come ballerina, suonando il piano o pattinando ma sentivo che mancava ancora qualcosa.
Amavo il rapporto con il pubblico ma avvertivo che quelle discipline non mi permettevano di esprimere al meglio la mia creatività.
Solo anni dopo ho scoperto la mia vera vocazione, quando a 14 anni sono entrata a far parte della Compagnia del Teatro Abeliano che mi ha accolta come in una vera e propria famiglia.
Già da allora capii che sarebbe stata quella la mia professione e avevo le idee molto chiare a riguardo (sebbene i professori a scuola o i miei compagni di classe tentavano di scoraggiarmi, ricordo ancora che mi chiamavano "l'attrice" quasi con aria di scherno).
La mia passione per la scrittura e per la regia, invece, nasce ancora prima.
Avendo tre sorelle minori, infatti, già a 6 anni mi divertivo a scrivere piccoli spettacoli per i miei genitori e le utilizzavo come "attrici"per le messe in scena.
Ogni occasione era buona e ci divertivamo davvero molto a realizzare questi piccoli spettacoli."






Che tipo di formazione hai avuto?
Dove hai affinato il tuo modo di recitare??
"Ho iniziato a studiare recitazione al Teatro Abeliano a 14 anni e sono rimasta in Compagnia fino alla mia maggiore età.
Dopodiché mi sono trasferita a Roma diplomandomi nella storica Accademia d'arte Drammatica "Pietro Scharoff" ed ho affinato ulteriormente le mie capacità, specializzandomi nello studio della recitazione in lingua inglese presso la Link Academy, dove ho conseguito un BA in performing Arts e un Master in Filmaking. 
Negli anni, poi, ho avuto modo di conoscere tanti professionisti che mi hanno aiutata a crescere e ad affinare la difficile arte della recitazione, sia in Italia che in Gran Bretagna, a Londra."

Nonostante la tua giovane età hai un curriculum di tutto rispetto.
Quali sono le opere alle quali sei maggiormente legata?
"Sicuramente il film"Un nemico che ti vuole bene" per la regia di Denis Rabaglia e con Diego Abatantuono.
Ho amato lavorare in quel film, sul set si respirava davvero aria di famiglia e Denis ci ha fatti sentire tutti coccolati e a nostro agio.. Recitare poi, con dei grandi professionisti come Diego Abatantuono, Massimo Ghini e Sandra Milo ti dà la possibilità di imparare moltissimo.
Sono molto legata anche allo spettacolo "Quando eravamo repressi" per la regia di Pino Quartullo dove interpreto il divertente personaggio di una ninfomane pazzerella di nome Petra, interpretato nelle precedenti edizioni dello spettacolo da Lucrezia Lante della Rovere e da Chiara Noschese.
Con Pino abbiamo costruito il personaggio in maniera precisa e in ogni minimo dettaglio e ho amato lavorare con lui.
Infine sono molto legata al nostro ultimo lavoro "Ctrl z - Indietro di una mossa" scritto e diretto da me e mio marito Daniele Esposito e in programmazione durante la prossima stagione al Teatro de' Servi di Roma.
Avendolo scritto e diretto, infatti, lo sentiamo un po' come un "figlio"."

Oltre che come attrice ho visto che a teatro lavori anche come regista.
In quali opere hai avuto il doppio ruolo??
E' difficile recitare e al tempo stesso dirigere?
"Dirigo a Teatro dal 2010, anno in cui ho inventato il format "Shakespeare in wine" che porto avanti tutt'ora e che è in programmazione il 19 Gennaio, il 16 Febbraio, l'8 Marzo e il 5 Aprile al Teatro Trastevere di Roma.
Le opere in cui ho lavorato sia come attrice che come regista, a dire il vero, sono davvero tante: "Accessoriate" nel 2013, "Mani Intrecciate" di Vincenzo Perez nel 2016, "A midsummer night's dream" nel 2018 e "Romeo & Juliet" e "Ctrl z - Indietro di una mossa" nel 2019.
 Mi piace molto essere sia attrice che regista all'interno dei miei lavori.
Questo mi dà la possibilità di percepire l'energia di ciascuna replica dall'interno e al tempo stesso di lavorare molto sull'ensamble e sullo spirito di gruppo, un approccio al lavoro molto utilizzato all'estero e che punta su ciascun interprete, a prescindere dall'entità del ruolo che interpreta."


Attrice,regista,autrice,protagonista di spot pubblicitari e doppiatrice,dimentico forse qualcosa?
Io che ti ho scoperta solo recentemente grazie allo splendido film "Un nemico che ti vuole bene" mi rendo conto che sei lanciatissima.
Hai progetti/obiettivi per i mesi a venire?
"Ti ringrazio!
 Sono molto felice che il film ti sia piaciuto! 
Nei prossimi mesi sarò in scena al Teatro Trastevere, una volta al mese, per l'appunto, con "Shakespeare in wine", un progetto che coniuga il momento dell'aperitivo con la rappresentazione di scene tratte dal repertorio Shakespeariano raggruppate per tematica. Ogni serata, dunque, ha un tema diverso. Il 19 Gennaio la serata sarà a tema Magia, il 16 Febbraio sarà protagonista l'Amore, l'8 Marzo la pièce sarà dedicata alle eroine femminili Shakespeariane e il 5 Aprile, invece, il pubblico avrà la possibilità di scegliere una scena da ciascuna delle messe in scena precedenti per una sorta di "THE BEST OF".
Oltre a questo impegnativo ed ambizioso progetto sarò impegnata con "CTRL Z - Indietro di una mossa", una favola moderna che parla di emancipazione e tecnologia al Teatro de' Servi di Roma e ci sono molti altri progetti top secret in cantiere."

Chi è la bella Annabella(nome azzeccatissimo),raccontami di te,di come sei caratterialmente,quali cose ti fanno emozionare,per cosa vivi,per CHI VIVI...
"Sicuramente il cinema e il teatro sono un punto fermo all'interno della mia vita. 
Senza di loro non riesco a vivere, e mi sento un po' come un pesciolino a cui manca l'acqua.
 Faccio l'attrice da così tanti anni che oramai questo rappresenta un punto integrante della mia personalità e del mio sentire. 
Nella mia vita altri punti fermi sono, senz'altro, mio marito e la mia famiglia.
Credo che gli affetti e le tradizioni siano molto importanti e per questo cerco sempre, tra un impegno e l'altro, di trascorrere del tempo con le persone a cui voglio bene."

Quali sono i tuoi hobbies e le tue passioni oltre al mondo del cinema e del teatro.
"Mi piace moltissimo la musica, soprattutto la musica rock, la classica e l'elettronica, senza lo yoga sarei una donna persa e sono una grande amante dei gatti (la mia micina si chiama Matisse). 
Sono rimasta un po' bambina e per questo amo sognare.
Mi piace viaggiare e amo quello che è distante dalla nostra cultura (ho adorato il Marocco, le Maldive, l'India) ma al tempo stesso ciò che invece non lo è troppo (come la Francia e la Gran Bretagna)."

Come vedi la tua vita nel futuro?
"Io credo che un attore non si senta mai realizzato. 
Lì fuori ci saranno sempre tanti personaggi da interpretare e tante storie da scoprire.
Per il futuro mi auguro di avere la possibilità di fare proprio questo: scoprire tanti personaggi e raccontare al mondo le loro storie. Il compito di un artista è, secondo me, quello di comunicare e di emozionare e io spero di riuscire a farlo anche in futuro. Spero, inoltre, che per le donne autrici e registe come me ci siano sempre maggiori occasioni e che pian piano il panorama cinematografico si apra maggiormente a noi donne.Mi piacerebbe appunto raccontare noi donne con maggiore spessore rispetto agli stereotipi dove spesso veniamo confinate, e questo vorrei farlo come attrice, ma anche come autrice e regista.
Spero, dunque, in un futuro radioso, pieno di tutto quello che amo, ma al tempo stesso che mi porti a viaggiare a sognare, proprio come faccio in questo momento."

Raccontiamo Talenti
vi ha presentato la meravigliosa Annabella Calabrese.
Annabella grazie di cuore per tutto.
Grazie per le tue parole,grazie per avermi portato dentro al tuo mondo.
Sei una persona speciale,grandiosa.
Intervista fantastica della quale sono molto fiero.
Abbiamo scritto di tutto quello che fai in questo bel periodo,in futuro mi piacerebbe tenere aggiornati i miei lettori ed i tuoi fans.