domenica 8 agosto 2021

Michaela Kànovà

Michaela Kànovà

Dall'Europeo 2021 u16 porto con me questa fantastica atleta.
La più giovane presente alla competizione continentale disputatasi qualche settimana fa ma anche un grandissimo talento già seguito ed attenzionato da dirigenti di ogni parte d'Europa.
Michaela è una classe 2007 ma gioca con le senior.
Michaela nonostante la sua giovanissima età sbalordisce per la grinta e per la qualità pregevole delle sue giocate.
E' un piacere enorme poter pubblicare la chiacchierata che ci siamo fatti qualche ora fa.

Ciao supergirl,comincio sempre le mie interviste chiedendo in che maniera si intraprende la carriera di pallavolista.
Ora,tu sei poco più di una bambina ma mi fa piacere sapere come e quando hai iniziato a giocare al nostro sport preferito.
"Avevo 10 anni quando sono entrata nel mondo del volley.
Però prima di questo devi sapere che ero abituata ad allenarmi assieme a mia madre e anche se non erano allenamenti professionali ho imparato molto da questo."
In quale squadra giochi?
"Faccio parte del roster del VK Pirane Brusno e mi fermo qui a giocare anche nella prossima stagione."

Ho imparato ad apprezzare le doti di attaccante di Michaela ma voglio sapere qualcosa di più di lei in campo...
"Bene!
Quello che faccio io in squadra è cercare di imparare il più possibile e se ho la possibilità di giocare la uso nel migliore dei modi."
Vi ricordo che la mia ospite di oggi è del 2007,ritengo che far parte di un gruppo di ragazze molto più grandi di lei sia già di per se una cosa eccezionale.
"Certamente.
In nazionale u16 è un pò diverso perchè abbiamo fondamentalmente la stessa esperienza,quindi cerchiamo di essere in campo l'una per l'altra e imparare ogni cosa,anche magari dai momenti brutti."

Come è stato per te il Campionato Europeo?
"Beh,per me è stato il primo grande torneo e quindi ero molto eccitata.
Anche se devo dire che non ero per niente nervosa,non ho sentito nessun tipo di pressione e ho potuto concentrarmi sul momento presente.
In alcuni momenti è stato fantastico e in altri meno bello.
Avrei potuto essere migliore è vero ma adesso il risultato non lo si può cambiare."
Rappresenti comunque un'eccezione:nonostante il risultato di squadra tu sei riuscita a farti notare e a far vedere davvero ottime cose.
Complimenti.

Mentre continuiamo a scorrere le tue immagini sportive mi incuriosisce sapere com'è la tua vita di ogni giorno...
"La mia vita è abbastanza semplice:nella mia giornata tipica vado a scuola poi ho gli allenamenti e la sera quando torno a casa mi riposo.
Mi piace essere attiva e amo tutti gli sport,non solo praticarli ma anche guardarli."

Che obiettivi hai per i mesi a venire?
"Sicuramente allenarmi bene e mettermi in forma per quando inizierà il campionato slovacco."
E se invece chiedo come ti vedi nel futuro?
Hai sogni da realizzare??

"Queste sono domande difficili...
Mi piacerebbe un giorno giocare nella nazionale maggiore femminile ma anche provarmi in qualche club straniero.
Vedremo cosa mi porterà la vita.
Posso aggiungere una cosa?"
Certo!
Con molto piacere.
"Voglio ringraziare tutte le mie compagne di squadra e gli allenatori.
Non è stato sempre facile ma siamo un team affiatato e quindi sono grata a loro per le possibilità che ho di giocare.
Sono orgogliosa di avere dimostrato tutta la mia passione ed il mio coraggio."

Raccontiamo Talenti 
vi ha presentato la giovanissima 
Michaela Kànovà.

Michaela grazie davvero per questa tua intervista.
Sei la più piccola presente nel blog ma le tue capacità tecniche e il tuo carisma sono già ora davvero notevoli.
Sono sicuro che avrai davanti a te tanti successi sportivi ma anche nella vita.
Ho capito sin da subito di trovarmi davanti una vera numero 1!

 

sabato 7 agosto 2021

Polina Kovaleva

Polina Kovaleva

Riprendo con oggi le pubblicazioni scusandomi sia per l'assenza.
Ho un notevole numero di interviste realizzate in questi mesi e non vedo l'ora di mettere online tutte le mie super ospiti.
Comincio dalla splendida e fortissima Polina.
Classe 2006,tra pochi giorni sarà il suo compleanno.
Nonostante i suoi soli 15 anni ha già dimostrato tante volte tutto il suo talento.
La foto di copertina è risalente a qualche settimana fa e racconta del premio individuale che la mia ospite di oggi ha ricevuto al termine dei Campionati Europei u16.
Vittoria della Russia e riconoscimento personale come migliore schiacciatrice per Polina autrice tra l'altro di una meravigliosa finale contro l'Italia.

Ma io la seguivo già da prima e grazie alla sua gentilezza e simpatia siamo riusciti a realizzare l'intervista.
Intervista che ovviamente ora vi propongo.

Carissima Polina mi racconti quando e perchè hai iniziato a giocare a pallavolo?
"Certo!
Ho cominciato con questo sport quando avevo solamente 7 anni.
I miei genitori cercavano di farmi fare attività che si adattassero alla mia altezza di allora e così sono entrata nel mondo del volley."
A proposito di questo vi segnalo che Polina è alta 186 cm e credo proprio che in considerazione della sua età possa crescere ulteriormente.

Giochi nelle giovanili di un fortissimo e storico club:la Dinamo Mosca.
Hai avuto precedenti esperienze in altre società?
"Prima della Dinamo Mosca ho giocato nel Moscow Sports School ma già da tempo prendo parte al campionato russo u20.
C'è una novità:sto per trasferirmi in un club molto cool,però lo scoprirai dopo."

Va bene,resisterò alla curiosità di sapere della tua prossima avventura.
Però ti chiedo di raccontarmi com'è il livello di campionati e coppe giovanili in Russia.
"Il livello è sempre alto ma durante l'ultima stagione non abbiamo potuto esprimerci al meglio a causa dei continui mutamenti provocati dal coronavirus."
Nonostante questo però tu sei emersa come ottima attaccante e ho potuto apprezzare le tue ottime doti sia in attacco che per quanto riguarda la fase difensiva.
Sei brava!

Oltre al menzionato Campionato Europeo,vi ricordo vinto dalla Russia di Polina,ho seguito questa futura campionessa anche durante l'Eevza...
"La nazionale russa è la squadra che io amo di più.
Stare in questa squadra mi ha insegnato molto.
L'Eevza è stato il mio primo torneo internazionale e quindi è stato molto eccitante.
Mi è stato utile per preparare al meglio l'Europeo."
Se ti chiedo di definirti come atleta cosa mi rispondi?
"Rispondo che sono una schiacciatrice molto laboriosa e che ama essere propositiva."


Oltre che grande atleta sei anche una bellissima ragazza complimenti.
Mi parli di te,della tua famiglia,della scuola,degli hobbies...
"Ho una famiglia molto sportiva:papà è stato un campione di canottaggio e ora è capo allenatore della nazionale russa.
Però anche mia mamma è stata impegnata in questo sport.
Ho una sorella e un fratello entrambi più piccoli di me.
Riguardo alla scuola:io provo a studiare ma è difficile in quanto non frequento spesso le lezioni a causa dei miei costanti impegni nelle competizioni sportive."
Come sarà la Polina del futuro?
"Voglio impegnarmi per giocare ad alto livello.
Voglio imparare sempre di più per crescere giorno dopo giorno come giocatrice."

Raccontiamo Talenti 
vi ha presentato
Polina Kovaleva.

A questa campionessa del presente ma sicuramente dei prossimi anni va un grande grande ringraziamento e un abbraccio.
Sei stata molto disponibile e tanto simpatica.
A te e alla tua famiglia vanno i migliori auguri per il proseguio di una carriera che si annuncia già scintillante.



 

domenica 18 aprile 2021

Arianna Mortati

Arianna Mortati
Classe 2004,indicatami da uno dei più importanti dirigenti sportivi a livello mondiale.
Preso alla sprovvista,da qualche settimana sto seguendo Arianna e tutto il suo grande talento sportivo.
Oltre a questo sono rimasto colpito dalle sue maestose,meravigliose doti umane.
Determinata,timida,sensibile e umile,un bellissimo carattere al quale è difficile non volere bene.
Autocritica ma mentalmente fortissima ha fatto della pallavolo il suo percorso di vita.
Imparando a conoscerla non si può non essere felici e fieri della sua grande passione.
L'ho intervistata.
Facendolo sono riuscito a vincere la sua riservatezza ed ora ho il privilegio di poterla presentare a voi cari lettori.

Quando hai iniziato a giocare a pallavolo?
Quali sono state le ragioni?
"Ho cominciato all'età di 7 anni,un pò per caso.
Prima avevo praticato pattinaggio artistico,ginnastica e facevo hip hop.
Poi un giorno,assieme a una mia amica,sono andata a fare una prova in una manifestazione che si chiama Sportissima e così sin da subito mi sono affezionata al volley,sport che per me era del tutto nuovo.
Sai,da bambine spesso si sogna di diventare principesse,io invece sognavo di volare e guardando la pallavolo in tv pensavo che è il modo di giocare di uno sport che tende al cielo."

Qual è la tua posizione e quali sono le tue qualità come atleta?
"Nel settore giovanile gioco come banda.
Ma la mia statura non mi permetterà di avere grandi risultati in questo ruolo,infatti se penso al mio futuro mi vedo come un libero.
Penso che le caratteristiche che più mi appartengono siano l'impegno,la disciplina e la determinazione."
Di risultati tu ne hai già avuti:MVP nel giovanile alle finali nazionali di Svizzera  nel 2018.
Dopo il tuo esordio con la prima squadra del Lugano anche qui MVP come libero.
Sei proprio brava!

Tutti mi dicono grandi cose di te,come è andata questa stagione?
"All'inizio giocavo in Prima Lega e stavamo avendo dei buoni risultati.
Poi a causa del Covid hanno sospeso i campionati giovanili e io ho potuto allenarmi con la formazione che gioca in Serie A.
Questo è accaduto a causa di diversi infortuni e quindi loro avevano bisogno di aiuto.
Successivamente mi sono trovata a giocare titolare in diverse partite e ho trovato occasioni ed opportunità."

Sei un'eccellente giocatrice di beach volley,come ti poni rispetto a questo sport?
"La pallavolo ed il beach volley per quanto si somiglino per me sono diversi.
Mi piacciono in egual modo infatti quando mi chiedono cosa sceglierei tra indoor e sabbia non so mai rispondere.
Entrambi sono la mia passione e quello che vorrei fare per tutta la vita."
Ti ho fatto questa domanda perchè sono a conoscenza del fatto che anche nel beach volley ti sei da subito distinta con buoni risultati.
In molte vorrebbero avere il privilegio di giocare in coppia con te.

Chi è la bella e dolce Arianna?
Voglio sapere come sei caratterialmente,o meglio come definisci te stessa:io ammiro moltissimo quel mix di semplicità e determinazione che sono le tue doti che per prime ho potuto constatare.
"Di solito a questo tipo di domanda ci giro attorno perchè non mi piace stare al centro dell'attenzione e parlare tanto di me.
Ma oggi proverò a rispondere.
Penso di essere una ragazza solare,semplice e che non si prende mai troppo sul serio.
Nonostante il mio essere discreta sono appunto determinata.
Mi piacciono le persone felici ed entusiaste della vita,le persone che ti sorridono in strada senza motivo.
Sono generosa ed altruista e mi piace far sentire speciale chi mi sta vicino."

Studi,famiglia,hobbies e passioni?
Come spendi il tempo libero?
"Frequento la scuola cantonale di commercio a Bellinzona da due anni.
Devo dire che mi sto trovando molto bene.
I miei genitori e mia sorella sono i primi a credere in me,mi sostengono sempre e fanno tanti sacrifici per vedere i miei sogni realizzarsi.
Sia in ambito sportivo che studentesco.
Nella mia gerarchia la famiglia è l'unica cosa che viene prima della pallavolo.
Nel tempo libero mi piace stare con i miei amici,leggere,ascoltare della musica e anche disegnare.
Queste attività mi trasmettono tranquillità e pace."
Hai il doppio passaporto,ti piacerebbe,sportivamente parlando,restare in Svizzera o magari metterti alla prova in Italia?
"Credo che la pallavolo italiana sia qualcosa di unico e spettacolare,la vedo un pò come un mondo diverso nel quale mi piacerebbe giocare."
A questo proposito,hai progetti,obiettivi,sogni da vedere realizzati nel tuo futuro?
"Certo!
Ma non posso svelarteli perchè credo che parlarne porti un pò sfortuna.
Penso anche che parlandone ad alta voce si perda anche della magia."

Raccontiamo Talenti
ha presentato
Arianna Mortati.

Arianna grazie davvero dal cuore per come ti sei aperta a me.
Sei tutto quello che chi ti conosce mi ha detto di te.
Sei meravigliosa!
A te va oltre al ringraziamento anche un grande grande abbraccio.

Tra le persone a cui dire essere grato per avermi aiutato nella realizzazione di questa pagina di sicuro c'è Tania,la mamma di Arianna.
Ho percepito tanto sano e contagioso entusiasmo.
La giovanissima atleta di cui avete letto ha dalla sua una grande maturità interiore e questo è merito proprio della sua famiglia.
Ringrazio anche l'amico Paolo Bernasconi,Presidente del Volley Lugano per avermi segnalato Arianna portandomi di fatto nel suo mondo.

 

domenica 11 aprile 2021

Mara Stiglic

Mara Stiglic

21 Novembre 2005,si avete letto bene!
La protagonista dell'intervista odierna ha 15 anni.
Giovanissima ma già pronta per palcoscenici sportivi importanti.
Le ho chiesto di raccontarsi ed è venuto fuori un bel ritratto di una ragazzina predestinata al divenire futura campionessa.
Mi sbilancio:se consultate l'archivio di questo blog troverete top player assolute da me intervistate agli albori delle loro carriere.
Mara Stiglic è sicuramente promettente come loro.
Procediamo.

Ciao!
Considerata la tua età e quello che stai ottenendo mi viene da pensare che tu sia da sempre una giocatrice di pallavolo.
Quando hai iniziato a praticare il nostro sport preferito?
"Ho cominciato con la pallavolo quando avevo 11 anni.
Prima sono stata nuotatrice per 4 anni ma dopo questo periodo sono stata molto determinata nel decidere di cambiare sport passando al volley."

Dicevamo,15 anni per 184 cm...
In quale ruolo giochi?
"Sono una schiacciatrice,nei primi anni sono stata schierata anche come centrale ma poi sono emerse le mie qualità come attaccante."
In quale squadra giochi?
"La scorsa stagione ho fatto il mio esordio nella Superliga Croata con l'HAOK Rijeka.
Avevo 13 anni e sono entrata nella storia come la giocatrice più giovane di tutti i tempi del campionato croato.
Quest'anno sono nelle top 10 nella classifica dei punti messi a segno e con il mio team ho giocato la finale della Snjezane Usic Cup vincendo la medaglia d'argento.
La primissima finale della mia vita.
Per tutto questo sono molto soddisfatta della stagione in corso."

Oltre che nel club ti sto seguendo nella tua esperienza con la nazionale croata,raccontami tutto!
"Ho iniziato a giocare per la Nazionale all'età di 12 anni.
Allora facevo parte della selezione U15 e ho potuto prendere parte al Campionato Europeo U16/U17 nel 2019.
Ora sono nell'U18 e come sempre sono la più giovane.
Per me è un grande onore essere convocata e far parte della Nazionale del mio paese.
Adoro quando ci riuniamo e facciamo la preparazione ed i tornei.
L'ultimo in ordine di tempo è stato il MEVZA 2020 disputato a Zara.
Qui abbiamo vinto la medaglia d'argento e io sono stata la capocannoniere della Croazia ma anche di tutto il campionato."

Un vero talento!!!
In effetti sei esplosiva!
Come ti stai organizzando le giornate?
Hai obiettivi nell'immediato?
"I miei obiettivi per i prossimi mesi...
Beh,abbiamo finito il campionato ma ci stiamo ancora allenando.
Spero che questa estate ci sia il raduno della Nazionale e che non venga cancellato a causa del Covid-19."

Ma la simpaticissima Mara com'è e cosa fa fuori dal campo di gioco?
"Mara è una studentessa del primo anno delle superiori.
Vado alla Prva Rijecka Hrvatska gimnazija.
Vivo con la mia famiglia e mio fratello minore è un giocatore di calcio.
Tutti noi amiamo lo sport!
Tra scuola e pallavolo non mi resta molto tempo libero,il volley è sicuramente la mia più grande passione però quando ho qualche momento mi piace uscire con i miei amici."
Cosa si può chiedere a una 15enne riguardo al suo futuro?
Hai già qualche progetto e qualche bel sogno da vedere realizzato?
"No,non ancora progetti per il futuro ma un giorno mi piacerebbe giocare a pallavolo professionalmente e magari nel campionato italiano o in quello russo.
Vedrò cosa mi riserverà il tempo."

Ecco appunto,staremo a vedere tutto quello che farai nei prossimi anni.
Ti seguirò e faro il tifo per te con molto piacere.

Raccontiamo Talenti
vi ha presentato 
Mara Stiglic.

Mara sei stata gentile,davvero tanto!
Sono felice di averti nel blog e mai come oggi sono certo di avere scoperto una nuova super campionessa.
Ti ringrazio di cuore per l'opportunità e ti invio un grande abbraccio virtuale.
Per te e per tutta la tua famiglia!!!!
A presto grande talento.

 

domenica 28 marzo 2021

Valeriya Shevchuk

Valeriya Shevchuk

Abituato a scrivere di giovani talenti oggi mi trovo al cospetto di una campionessa di pallavolo già affermata:ho intervistato per la prima volta Valeriya nel lontano 2017 e quattro anni dopo abbiamo deciso di comune accordo di fare il punto della situazione.
Mai come oggi vi invito a leggere cosa mi ha raccontato la super ospite odierna.
Apprenderete il suo modo di concepire lo sport e tutte le belle lezioni di vita che la pallavolo ci insegna.
 
Ciao Valeriya,come dicevo sono passati 4 anni da quando sei apparsa in questo blog,cosa è successo nella tua carriera in questo lungo periodo?

"In questi 4 anni sono successi molti eventi nella mia carriera sportiva,partiamo dall'inizio e da quello più memorabile:nel 2017 ho partecipato assieme alla nazionale russa ai Giochi Olimpici per ragazze e ragazzi e mi ricordo un'atmosfera straordinaria.
Ma la cosa più incredibile per me è stata essere stata scelta come portabandiera.
Ho portato la bandiera della Russia a capo dell'intera delegazione e questi sentimenti che ho provato non si possono esprimere a parole ma ricorderò le mie emozioni per il resto della mia vita.
Successivamente ho giocato il mio primo Campionato del Mondo in Argentina.
Qui abbiamo vinto la medaglia di bronzo e anche se ovviamente avremmo voluto di più eravamo felici di essere tra le squadre premiate.
Nel 2018 ho preso parte al Campionato Europeo giocato in Albania,qui ho imparato una grande lezione di vita che non dimenticherò mai:in finale abbiamo giocato contro la nazionale italiana e tutto era nelle nostre mani.
Avanti 2-0 e sul 23-19 per noi nel terzo set bastava segnare due punti per vincere l'Europeo.
Tutto però si è ribaltato e abbiamo perso la partita 2-3.
Ho così imparato che non importa quale sia il punteggio ma si deve combattere fino all'ultimo punto.
Eravamo sconvolte da quanto accaduto ma sicuramente questa esperienza mi ha cresciuta.
Voglio concludere questi memorabili eventi con il Campionato del Mondo svoltosi in Messico ovvero la mia ultima esperienza con le giovanili.
Qui abbiamo vinto di nuovo il bronzo battendo nel girone eliminatorio l'Italia dopo un'aspra lotta.
Eravamo sempre in bilico ma siamo riuscite a vincere 3-2.
Arrivate in semifinale abbiamo perso col Giappone laureatosi successivamente Campione del Mondo ma nella finale per il terzo posto abbiamo battuto la Turchia prendendoci la nostra meritata medaglia."

Quanto mi hai appena detto è inerente la tua esperienza con le selezioni giovanili della nazionale russa,ora ti chiedo di raccontarmi di te nei clubs dove hai giocato sinora.
"Nel campionato russo sono stata nella Superleague nel club del Kaliningrad Lokomotiv.
Questo team è nuovo essendo nato nella stagione 2018/2019.
Nel primo anno di esistenza però abbiamo vinto la medaglia d'argento.
In questa stagione mi sono trasferita nel Chelyabinsk Dynamo Metar e sebbene i risultati non siano dei migliori ho ricevuto un'enorme quantità di nuove esperienze."
Sei un'ottima banda,conoscendoti da tanti anni so perfettamente quanto sei forte e determinata.
Come vedi le tue doti di atleta?
"Onestamente non posso valutarmi e dirti come sono,preferisco siano gli altri a farlo.
Molti allenatori mi dicono che sono una combattente e giocatrice affidabile su cui si può sempre contare.
Ecco perchè sono stata nominata capitano della nazionale russa.
Non mi piace perdere e faccio di tutto per la squadra cercando di aiutare in ogni modo possibile le mie compagne."





Come è stata questa ultima stagione?
"Come dicevo prima in termini di risultato non è stato il massimo,ma ci sono sempre dei riscontri positivi.
Il campionato sta volgendo al termine,le vacanze inizieranno presto e il prossimo obiettivo è non perdere la forma per preparare al meglio i mesi che verranno."

Seguendoti sui social ho notato che ti distingui molto non solo per immagini inerenti lo sport.
Hai intenzioni di intraprendere una carriera parallela a quella di campionessa?
"No no,ho queste foto solo per me stessa,non perseguirò nessun altro obiettivo.
Non farò la carriera da modella:amo troppo la pallavolo."

Chi è Valeriya fuori dal campo di gioco?
"Nel 2019 mi sono diplomata e adesso frequento l'Università di Kaliningrad.
Al momento studio da remoto causa pandemia.
La mia famiglia vive a Belgorod e li vedo in vacanza o quando è possibile.
Ho una sorella che gioca a pallavolo in Francia e per questo virus non la vedo dal capodanno 2020.
Mi manca molto ed è triste che a causa di questa situazione lei non è potuta venire in Russia.
Spero davvero che ci incontreremo presto."
Lo spero anche io e colgo l'occasione per inviare un abbraccio a tua sorella Yana.
"Non voglio toccare l'argomento amore in quanto lo considero personale per raccontarlo in un'intervista.
Nel tempo libero mi dedico alla cura della mia persona,mi piace studiare altre lingue e viaggiare quando sarà di nuovo possibile."
Ti sei descritta molto bene,grazie!
Ora come ultima curiosità ti chiedo di dirmi come vedi il tuo domani.
Quali sono le tue ambizioni,i progetti e i sogni.
"Nei prossimi anni vedo la mia vita in maniera positiva.
Solo il tempo dirà come sarà in lontananza ma farò tutto il necessario e anche l'impossibile per far funzionare tutto come voglio.
I progetti,i sogni,gli obiettivi sono un must:se non ti poni traguardi allora tutto è privo di significato.
Ovviamente voglio crescere come atleta,migliorarmi sia dal punto di vista sportivo che anche come persona.
Non ti dico tutto,sugli obiettivi più importanti preferisco tacere ma di sicuro il mio sogno più grande è quello di giocare in Italia.
Spero che questo un giorno possa avverarsi."

Raccontiamo Talenti
vi ha presentato la super campionessa di pallavolo 
Valeriya Shevchuk.

A Valeriya va un gigantesco ringraziamento per la sua immensa gentilezza e disponibilità.
Questa ragazza è fortissima in campo ma è anche e soprattutto una persona meravigliosa nella vita di ogni giorno.

 

domenica 21 marzo 2021

Fabiana Mottis

Fabiana Mottis

Seguo la protagonista dell'intervista di oggi da qualche mese,è un'atleta straordinaria oltre ad essere una persona con tante doti rare.
E' un onore ed un piacere per me poterla pubblicare nel mio blog.
Prima di cominciare consentitemi di fare i complimenti al Volley Lugano,team nel quale milita Fabiana.
La squadra ticinese ha fatto esordire nella LNA 2020/2021 ben 6 ragazze del settore giovanile.
Tra cui appunto la giovanissima campionessa di cui sto per raccontarvi.

Quando nasce in te la passione per la pallavolo e quali sono stati i motivi per i quali hai iniziato a giocare?
"La passione per la pallavolo mi è stata tramandata dalla mia famiglia.
I miei genitori sono sempre stati affezionati a questo sport, e inoltre mio fratello lo praticava da piccolo. 
Lo accompagnavo sempre ai tornei in giro per la Svizzera, diventando così sempre più legata a questo sport.
Sin da piccola giocavo con lui in giardino, mi divertivo un sacco.
Poco tempo dopo mi sono decisa a voler iniziare questo sport, all’età di 6 anni."
Sei giovanissima,hai 17 anni,sicuramente però hai dei bei ricordi legati alla pallavolo,raccontami qualche bel momento vissuto grazie a questo sport.
"Ci sono stati moltissimi momenti entusiasmanti che ricordo, inerenti alla pallavolo: uno di quelli che ricordo con maggior piacere sono i campionati svizzeri con la SAR (selezione ticinese di pallavolo) nel 2016, dove ho vinto la mia prima medaglia d’oro.
Con il Volley Lugano ho vissuti molti momenti felici, poiché abbiamo vinto 3 medaglie d’oro ai campionati svizzeri giovanili, che mi hanno trasmesso varie emozioni diverse.
Oltre alla pallavolo, sicuramente ho magnifici ricordi sulla sabbia, con il beachvolley."
Sei stata recentemente premiata come Rookie of the Year,ovvero come migliore giocatrice giovane del campionato svizzero.
Colgo l'occasione per farti i complimenti,sei un talento straordinario.

In quali squadre hai giocato sino ad ora?
Ma,considerati gli ultimi mesi,come è stato esordire con la maglia del Lugano?
"I miei primi 5 anni di pallavolo li ho trascorsi nel Moesa Volley, squadra molto vicina a casa mia, dopodiché ho giocato un anno a Giubiasco, infine ho giocato nel Lugano, dove gioco tutt’ora, da 5 anni.
Disputare l'LNA é stata un’emozione indescrivibile:potersi confrontare con giocatrici che fanno della loro passione il proprio lavoro è un'occasione unica, che riesce a farti crescere non solo tecnicamente, ma anche mentalmente."

Come ho scritto prima ti seguo da qualche mese e sei già diventata il mio libero numero uno.
Sei anche un'eccellente beacher,quali sono le tue doti di atleta sia nell'indoor che anche sulla sabbia?
"Alcune qualità che mi caratterizzano e mi aiutano in entrambe le discipline sono sicuramente la velocità, l’agilità, la furbizia e soprattutto la lettura di gioco.
Per una giocatrice di difesa come me queste caratteristiche sono fondamentali se si vuole giocare a livelli più alti, anche perché sono piccola di statura, quindi mi aiutano a compensare l’altezza."
Considerato che sei super simpatica,chi è la bella Fabiana?
Cosa studi e come ami passare le giornate?
Raccontami dei tuoi hobbies e delle tue passioni.
"Frequento il liceo di Coira da quasi due anni poichè la lingua tedesca mi ha sempre attratta molto. 
Nel mio tempo libero mi diverte fare sudoku, ascoltare musica (essenziale), passare tempo con i miei amici e adoro i riposini pomeridiani, poiché mi aiutano a rigenerarmi.
Spesso le passeggiate serali mi aiutano a riflettere e a rilassarmi."
Parliamo del premio come migliore pallavolista giovane della Svizzera,quali sono state le emozioni che hai provato?
"Sono emozioni molto particolari, poiché finalmente dopo molti anni di sacrifici, vieni ripagata.
Penso che premi del genere aiutino ad incoraggiare le giovani, le fa sentire apprezzate, nonostante l’inferiore età rispetto alle altre giocatrici professioniste."



Quali sono i tuoi obiettivi per i mesi a venire?
Hai sogni da realizzare?
"Uno dei miei sogni è quello di proseguire con la carriera ed arrivare a giocare a livelli davvero alti,dove potermi confrontare con atlete provenienti da ogni parte del mondo.
Un altro sogno nel cassetto è quello di poter partecipare a tornei internazionali con la maglia della nazionale svizzera."

Realizzerai sicuramente tutti i tuoi progetti ed i tuoi sogni.
Era da tempo che non incontravo una persona determinata e decisa come sei tu.
Sei il libero del futuro!!!

Raccontiamo talenti vi ha presentato Fabiana Mottis.
A Fabi,alla sua famiglia e allo staff del Volley Lugano va un grande abbraccio e il ringraziamento per avere reso possibile la realizzazione di questa pagina.


 

domenica 28 febbraio 2021

Giorgia Marcomin

Giorgia Marcomin

Ciao!
Chi segue i miei articoli e le mie interviste molto probabilmente è a conoscenza della prima pubblicazione inerente l'ospite di oggi.
Era Luglio 2020 quando per gli amici di Saronno News ho realizzato il primo lavoro con questa forte atleta.
Ovviamente io avevo tutto previsto prima...
E' passato qualche mese durante i quali è sbocciata una super campionessa.
Leggeteci per scoprire tutto il mondo della talentuosa e splendida Giorgia.

Quando hai iniziato a praticare atletica leggera e quali sono state le ragioni?
"Per questo devo ringraziare mia mamma: all’inizio io non ne volevo sapere, ma poi quando ero in terza media si è messa in contatto con il mio prof di educazione fisica dell’epoca (che è anche un allenatore storico nella mia società) e insieme mi hanno convinto ad iniziare…
E mi sono appassionata sempre di più! Inizialmente non volevo neanche gareggiare, mi spaventava l’idea, e ora… quante cose che sono cambiate!
Ho capito che questo sport mi piaceva davvero davvero tanto verso la seconda superiore, e adesso è una vera e propria costante nella mia vita, non saprei farne a meno."
Sei giovanissima ma stai facendo incetta di record,c'è un segreto nella tua preparazione?
Per spiegarmi meglio,oltre all'allenamento fisico come catturi energia mentale e concentrazione?
"La preparazione fisica è fondamentale, ma anche quella mentale è molto importante: puoi anche essere perfettamente in forma, ma se lasci vincere il nervosismo è la fine.
All’inizio ero agitatissima in gara, mi facevo prendere dall’ansia e mi vivevo male quello che adesso per me è uno dei momenti più belli della stagione. 
Con il tempo però ho imparato a superare questa cosa, e adesso quando sono in gara sono tranquillissima, felice, spensierata, apparentemente quasi deconcentrata! 
Ma la realtà è che ho realizzato che più chiacchiero, faccio battute e rido durante il riscaldamento meglio va la gara: come mi dicono sempre i miei amici, sono l’unica che dietro i blocchi sorride…
Insomma, ho bisogno di energie positive e per questo devo ringraziare il mio allenatore, che mi asseconda sempre.
Naturalmente è importante anche la concentrazione quando arriva il momento di mettercela tutta, e quest’anno sento di aver cambiato la mia mentalità in gara: è più agonistica, ho più “fame” di risultati e non corro più “per vedere come va”, ma per dimostrare che va bene (in primis, ovviamente, a me stessa, perché sono alla continua ricerca di consapevolezza e solidità)."

Nonostante questi mesi difficili hai ottenuto risultati notevoli:sei da poche settimane Campionessa Italiana Juniores nei 60 hs,raccontami le emozioni che si provano sia prima che dopo aver trionfato.
"Nei giorni prima ero serena, ma devo ammettere che ho pensato a questa gara e a come sarebbe andata un po’ più delle altre volte, avevo proprio voglia di correrla.
Per arrivare in pista nella indoor di Ancona bisogna seguire un percorso che passa di fianco al podio, e sia prima della batteria che prima della finale me lo sono mangiata con gli occhi, per la prima volta ho sentito quella determinazione agonistica che non avevo mai sentito prima.
Poco prima della gara ho pensato “è difficile che io ce la faccia, nelle gare di ostacoli tutto può succedere, forse dovrei accontentarmi della medaglia d’argento”; poi una volta dietro i blocchi non si pensa, si deve avere la mente libera e andare a sensazioni, e io ho sentito che volevo questa medaglia d’oro.
Questa volta sono scesa in pista con un po’ di grinta in più, con la possibilità concreta di potercela fare: è stata la prima volta che correvo per vincere, per prendermi il titolo nazionale.. 
Nonostante tutto ciò la prima emozione che ho provato subito dopo aver tagliato il traguardo è stata sorpresa (e lo si può vedere dalla mia foto all’arrivo), perché la mia avversaria è molto forte ed è stata proprio una bella gara, un bel testa a testa, e io mi sono giocata tutto quello che avevo, mettendoci il cuore fino all’ultimo centimetro e all’ultimo centesimo.
Poi, ovviamente, un’immensa soddisfazione nel vedere ricompensati tutto l’impegno e i sacrifici."
Sei oramai da mesi presente nella mia vita di appassionato e tifoso,com'è il tuo approccio con chi ti segue e ti sostiene?
"Secondo me la parte più bella della gara è il “dopo”, il momento in cui ci si scambia immensi sorrisi, ci si abbraccia e si condivide la felicità del momento: non è un vero risultato se non è condiviso; ovviamente quest’anno tutto ciò è un po’ mancato, ma è stata comunque una grandissima emozione sentire la gioia dei miei amici e della mia famiglia, anche se a distanza.
Sono felice di avere delle persone che mi seguono e mi fanno il tifo, la trovo una cosa molto tenera ed è un aspetto importantissimo che mi aiuta anche ad avere un po’ più di consapevolezza di me stessa.
Nonostante l’atletica possa sembrare uno sport individuale la realtà è che dietro ogni risultato c’è un grandissimo lavoro di squadra: per questo volevo ringraziare la mia famiglia e i miei amici, che mi supportano sempre e mi hanno seguito da casa, e in particolare i miei amici che vedo ogni giorno al campo, senza i quali non sarebbe assolutamente lo stesso…
ultimo ma decisamente non per importanza il mio allenatore, Lorenzo Antico, che mi segue praticamente da quando ho iniziato e a cui devo questo grande risultato ma anche l’atleta che sono oggi."
Domanda impegnativa considerate pandemia e chiusure:quali sono i tuoi obiettivi sportivi per i mesi a venire?
"In questi mesi dovrò lavorare sodo perché quest’estate nel mirino ci sono sia europei che mondiali u20, gli appuntamenti più importanti della stagione.Spero tanto di riuscire ad andarci, ovviamente covid permettendo…
Sarebbe la mia prima esperienza in nazionale, con la maglia azzurra, e ci tengo davvero tanto!
Questo chiaramente significa fare dei sacrifici e delle rinunce ma le faccio volentieri, inseguo il mio sogno."

Chi è la bella Giorgia?
Raccontami di te,di cosa studi,come spendi il tempo libero.
Ma soprattutto voglio sapere come sei "dentro",ovvero caratterialmente.
"Giorgia è una studentessa all’ultimo anno di liceo linguistico, che divide le sue giornate tra allenamenti e studio ma si concede anche momenti e serate di svago con i suoi amici, come una normalissima diciottenne.
Le mie giornate sono un po’ incastrate, ma ci tengo ad ottenere buoni risultati sia nello sport che nello studio: metto il cuore in tutto quello che faccio.
Sono una ragazza solare e sempre con il sorriso stampato in faccia, un po’ impulsiva, un po’ un disastro ambulante.
Ho una personalità frizzante e sono un tipo semplice, mi diverto e sono felice con poco: basta un bel gelato per farmi tornare il sorriso dopo una giornata no."
Confermo ogni parola:mi trovo benissimo nel comunicare con Giorgia proprio grazie al suo modo di essere davvero raro.
Sa mettere a proprio agio grazie alle doti umane da lei stessa descritte.
Ultimi quesiti:proiettata più in là nel tempo come vedi il tuo futuro?
Hai sogni da realizzare?
"Per quanto riguarda l’università sono ancora bella indecisa sul da farsi, non sono mai stata particolarmente sicura di quello che volessi fare e neanche da piccola avevo sogni nel cassetto tipo fare l’astronauta…
Ma diciamo che spero ancora nell’illuminazione divina! Quel che è certo però, è che voglio rimanere nel mondo dell’atletica ancora per un bel po’, probabilmente anche questo bel risultato mi ha stimolata: sarebbe bellissimo entrare a far parte di un gruppo armato per fare dell’atletica il mio lavoro oltre che la mia grande passione, ma mi rendo conto che non è affatto facile e io non ho fretta. 
Purtroppo non sono una persona ambiziosa e non ho obiettivi “rigidi”: io punto sempre a fare bene e a dare il meglio di me seguendo la mia testa, le mie gambe e il mio cuore, aspettando di scoprire dove tutto ciò mi porterà."

Raccontiamo Talenti
vi ha presentato
Giorgia Marcomin.
Carissima Giorgia sono certo che di te si sentirà parlare moltissimo:sei un'atleta eccezionale e saranno tanti i trionfi e tante le vittorie nel tuo futuro.
Sarà mia premura aggiornare i tuoi sostenitori e anche i nuovi tifosi che arriveranno dopo questa bella intervista.
Intervista per la quale ti ringrazio inviandoti un grande grande abbraccio.

 

domenica 31 gennaio 2021

Marta Menconi

Marta Menconi

Con immenso piacere inauguro il 2021,anno del decimo compleanno del blog,pubblicando una super intervista realizzata assieme a una ragazza che definire speciale è anche poco.
La mia ospite di oggi si è aperta,raccontata a me suscitando emozioni e riflessioni.
Non perdo altro tempo in preamboli e lascio la parola alla bella Marta.

Come nasce in te l'idea di posare?
Come è stato il tuo esordio nel mondo della moda?
"Sinceramente io non mi sono mai spinta troppo nel settore moda, fin da piccola sapevo che comunque esistesse questo mondo, in cui potevi sfilare su una passerella con tutti i riflettori addosso, però senza darci particolarmente peso mi dicevo:si so che esiste,è sicuramente bellissimo ma non fa per me,
Sai,tutte le mie compagne di scuola hanno amato questo mondo ed io per distinguermi non me lo facevo piacere.
Nonostante ciò, ogni volta che andavo a casa di mia nonna, indossavo sempre le sue pellicce,i suoi tacchi e i suoi gioielli e sfilavo per tutta la casa, però da bambina quale ero, non capivo il mio modo di fare forse perché inconsciamente mi piaceva davvero quel mondo,quindi lo prendevo sempre come un gioco, un passatempo.
Iniziai le elementari, e conoscendo anche altre bambine, mi accorsi che sia volontariamente che involontariamente, osservavo ogni cosa che indossavano a partire dalle scarpe, fino ad arrivare ad un semplice accessorio, mentre osservavo, dicevo a me stessa “secondo me quel paio di scarpe starebbe molto meglio con una maglietta bianca” oppure “il cerchietto non si abbina con le scarpe” ecc.. io essendo ancora piccola non riuscivo a percepire che questi erano chiari segnali del fatto che mi piacesse la moda, così continuai a lasciar perdere e a creare outfit solo ed esclusivamente nella mia testa.
Quando andai alle medie, purtroppo dimenticai completamente tutto, perché ho vissuto degli anni particolari, di cui non parlerò, perchè per me sono ancora tasti dolenti e poi perché penso che determinate cose della propria vita debbano rimanere tali (nulla a togliere alle persone che espongono senza problemi ogni cosa che succede nella loro vita sui social).
Passato questo periodo,per me buio e scuro, trascorsi una delle estati più belle della mia vita, in cui piano piano stavo imparando a conoscere veramente me stessa, per me è stata così indimenticabile che nemmeno mi sono accorta che ero già in prima liceo, dove ho conosciuto persone fantastiche, che mi hanno saputo apprezzare per quella che realmente sono, con i miei pregi e i miei difetti.
Nessuno voleva una Marta che non fossi come quella che dimostravo. 
In quegli anni mi accorsi che il mondo della moda mi piaceva davvero, notai che molte volte il mio sguardo era rivolto verso un indumento, una borsa,una scarpa o semplicemente sul viso di una persona, però non avendo molta autostima, ho sempre pensato di non potermi mai permettere di fare la modella. 
In tutto ciò stavo crescendo, i miei pensieri, i miei progetti, ma soprattutto il mio corpo stava cambiando e mia madre accorgendosene un giorno da un momento all’altro mi disse: “Marta ma perché non fai un provino come modella? Secondo me è una bella esperienza, poi sei anche abbastanza alta, io fossi in te proverei”. 
Io ovviamente le risposi subito a tono dicendole “ma no secondo me, non sono portata”, ma in realtà quelle sue parole dentro di me avevano acceso una curiosità non indifferente.
Dopo svariati tentativi da parte di mia madre, mi dissi “ma perché non posso provarci?
Al massimo torno a casa con un’esperienza in più e con almeno la consapevolezza di averci provato”, così a settembre del 2020, chiamai un’agenzia che trovai su internet, presi appuntamento e mi presentai.
Appena uscita da quel colloquio, ero soddisfattissima di tutte le opportunità e i progetti che si potevano fare all’interno del mondo della moda, ero ansiosa di cominciare subito questo viaggio pieno di cose e persone da conoscere, infatti a ottobre feci il mio primo book fotografico e ovviamente tornai a casa con un sorriso enorme."

Stai muovendo i primi passi nel mondo della moda,come ti trovi?
Quali sono gli aspetti che più ti stanno convincendo?
"Esattamente come ho detto nella risposta precedente ho iniziato a settembre del 2020. Io sono entrata in quel settore non da esperta, ma da principiante, quindi per me è stato tutto un mondo nuovo, però allo stesso tempo ogni cosa che dovevo  conoscere mi motivava e mi motiva a saperne sempre di più,non è mai stato un peso per me la conoscenza di un argomento.
Perché alla fine è un lavoro che ti scegli, un lavoro che ti piace, che ti porta felicità e sicuramente ti insegna molte cose sia a livello personale che a livello lavorativo.
Ciò che più mi intriga è il pre scena,
cioè le persone che non lo hanno mai provato molto probabilmente pensano che prima di fare le foto ci vogliano ore di preparazione.
Invece è l’inverso, incredibile ma vero, hai un minuto per cambiare da un outfit a un altro.Poi quando ti scattano le foto devi essere la migliore, devi immaginarti di essere solo te e l’obbiettivo che vuoi raggiungere,devi essere sicura di ciò che vuoi dimostrare di essere.
Questo per me è l’aspetto più bello e anche divertente se ti piacciono le sfide."

Fai parte di una bella e nota agenzia,quali sono i progetti per i prossimi mesi?
"Faccio parte della Fashion Concept Models Agency con sede a Roma e a Firenze.
Per quanto mi riguarda è davvero ottima sia a livello di serietà che anche di disponibilità,sono tutti gentili e molto preparati.
Nota di merito per l'app  in cui all’interno ci sono tutti i casting del mese con le date e il luogo, e tu a seconda di quello che ti piace decidi se vuoi partecipare o meno attraverso un semplice click. 
Secondo me è una cosa fantastica perché ti puoi scegliere da sola quello a cui intendi partecipare, senza sentirti sotto pressione, perché molte volte può succedere che il tuo tutor all’interno dell’agenzia ti proponga qualcosa e magari per non deluderlo tu acconsenta, poi una volta arrivata a casa realizzi che non ti interessava particolarmente partecipare a quel casting ma magari avresti partecipato molto più volentieri ad un altro."

Sei di una bellezza molto semplice ma al tempo stesso conquisti tutti.
Quali pensi che siano le tue doti che maggiormente risaltano?
"Me lo dicono molto spesso che ho una bellezza semplice, io ripeto non ho molta autostima infatti ci sono veramente poche cose che mi piacciono di me, però penso che una delle mie particolarità siano le lentiggini,una cosa che non hanno tutti.
Poi mi piacciono i miei occhi  nonostante non siano di un colore come l’azzurro oppure il verde, mi hanno sempre detto che ho gli occhi che parlano, ed effettivamente è vero, per quanto io cerchi di nascondere una qualsiasi emozione dai miei occhi si intuisce che c’è qualcosa , oppure quando rido, mi piace perché mi sorridono anche gli occhi e per me sapere che i miei occhi possano trasmettere qualcosa a una qualsiasi persona, mi rende felice più di qualsiasi altro complimento sul mio aspetto fisico."

Ho percepito sin da subito che con te avrei messo online un capolavoro,un ritratto di una persona davvero eccezionale come poi effettivamente è stato sia durante la realizzazione di questa intervista che anche dopo con i messaggi che ci siamo scritti.
Sono curioso e quindi ti chiedo:come ti definisci caratterialmente?
"Sono una persona molto riservata con chi non conosco, sono vergognosa e se mi fanno un complimento abbasso lo sguardo e accenno un sorriso, perchè mi sento in soggezione, sono una persona troppo ingenua, che non riesce mai a vedere il male o la malizia nelle persone o nelle cose, perché molte volte non penso che la gente possa arrivare a tanto.
Purtroppo o per fortuna mi affeziono subito alle persone e questo mi fa stare doppiamente male quando se ne vanno.
Mi fido ciecamente e non sempre questo va bene.
Sono solare,gentile e se posso dare una mano non mi tiro indietro.
Sono buona e questo molte volte viene sopravvalutato dalle persone che se ne approfittano, mi arrabbio e infastidisco facilmente infatti anche in casa quando vedono che ho la giornata particolarmente nervosa mi parlano molto meno del solito.
 Ho tanta pazienza ma la utilizzo solo per ciò che mi interessa purtroppo. Sono anche un po' folle, mi piace fare le cose proibite per provare quel brivido dell'inacessibile.
Mi piace tantissimo ridere di pancia e di cuore.
Mostro alla gente una Marta vera,pura.
Sono schietta e trasparente e sono anche un po' lunatica, però allo stesso tempo molto decisa sugli obbiettivi che voglio raggiungere, mi piace divertirmi ma quando arriva il momento che devo studiare ed essere seria non mi faccio confondere da niente e nessuno, molte volte sono testarda e quando mi impunto su una cosa  non mollo fino a che non la raggiungo. 
A primo impatto posso sembrare una persona che se la tira però in realtà sono l'opposto di questo,anche se devo dirti che da irraggiungibile quando le persone iniziano a conoscermi rimangono sorpresi dalla mia semplicità.
Uno dei miei peggiori difetti invece è che sono troppo permalosa:se mi fai una battuta nel momento sbagliato puoi farti il segno della croce.
Nel complesso però mi reputo una brava persona con una buona educazione.
Una persona che sa cos'è il rispetto.
Ringrazio i miei genitori per avermi insegnato questi valori.
Sono fedele,odio i tradimenti ma anche le persone che parlano alle spalle."

Raccontami di te,dei tuoi studi,dell'amore...
Ma anche dei tuoi hobbies e passioni.
"Intanto mi presento:mi chiamo Marta Menconi e sono nata a Massa il Primo Dicembre del 2000.
Ho 20 anni e ho frequentato il liceo economico sociale.
Al momento sto studiando farmacia a Genova e a emergenza sanitaria terminata mi trasferirò a vivere in Liguria.
A livello di relazioni ne ho avute tre,tutte importanti: la prima è stata a 16 anni ed è durata più o meno un anno.Ho sofferto molto perché essendo la prima era tutto amplificato e tutto nuovo per me,erano le prime volte in cui provavo determinate emozioni, quindi non riuscivo a gestirle troppo bene. 
La seconda relazione è durata 2 anni, iniziavo ad essere già un po' più grande quindi anche le mie idee e soprattutto me stessa erano in continuo cambiamento, nonostante la mia lunaticità è sempre stato presente, mi ha amata veramente tanto, forse più di me,mi ha sempre rispettato, mi trattava come una principessa, però era molto geloso, e io non sopporto le persone che mi stanno con il fiato sul collo perché mi portano ad essere pesante e altrettanto oppressiva.
Era diventata una relazione non normale, con troppi divieti, a lungo andare il mio amore è andato scemando e alla fine l'ho lasciato.Lui ha sofferto tanto rispetto a me perchè a differenza mia era ancora innamorato.
Ma scemato l'amore ho preferito non stare più insieme a una persona per semplice abitudine.
Ancora adesso mi dispiace tanto.
L'ultima relazione è stata la più difficile da superare in quanto davvero avevo messo tutta me stessa pensando di avere trovato l'amore della mia vita:colui che sarebbe diventato il padre dei miei figli.
Invece purtroppo o per fortuna si è rivelato tutt’altra persona, mi si spezza il cuore dirlo perché veramente è stato l’amore più vero della mia vita, ma io ero troppo rispettosa e leale nei suoi confronti più di quanto realmente si meritasse, non gli ho mai fatto un torto e qualunque cosa mi succedesse lui era la prima persona a saperlo ancora prima dei miei genitori.
Gli ho veramente messo il mio cuore tra le mani, ma evidentemente non mi è stato reso come io l’ho donato, però penso che mi sia servito, nella vita tutto serve, tutto fa esperienza e carattere. 
Non è molto che ci siamo lasciati, quasi un mese, inevitabilmente io ancora ci sono molto attaccata, e auguro a chiunque di provare un amore come l’ho vissuto io stessa,con tutta la purezza e l’intensità di questo mondo, però dico anche di provarlo con una persona che se lo merita davvero, che possa contraccambiare l'amore che riceve. 
Io spero di ritrovare me stessa, di riprendere in mano le mie cose, mi sto impegnando tanto per l’università, studio, ho conosciuto persone fantastiche che sicuramente in questo periodo di “smarrimento” per me, mi stanno facendo staccare la testa da tutto, per questo mi reputo fortunata.

Nonostante io non sappia cantare, è la cosa che più mi piace, amo follemente la musica, mi mette di buon umore, mi trasmette serenità e molte volte quando ascolto determinate canzoni, mi sembra di rivedermi nelle parole che cantano.Ascolto tantissima musica, ma la mia preferita in assoluto è la musica italiana degli anni ‘80 ‘90, per esempio: Baglioni, Mia Martini, Venditti, Renato Zero, Zarilli, Fausto Leali ecc.. però ascolto anche quelli di ora, Jovanotti, Cremonini, Alessandra Amoroso… Sono una romanticona!!!!" 


"Ricominciare"
Nella didascalia di questa tua foto su Instagram c'è la parola ricominciare e considerato quanto e cosa mi hai raccontato ti auguro il meglio in ogni frangente della tua quotidianità.

Riguardo al tuo futuro,come vedi proiettata la tua vita in divenire?
"Io non penso troppo al futuro,sono decisa di carattere è vero però prediligo godermi il momento.
Sicuramente vorrò sposarmi,avere una bella famiglia.
E anche un bel lavoro che mi possa dare sicurezza e certezze economiche per i miei figli.
Voglio un uomo a fianco che mi porti rispetto, che mi stimi e che sia orgoglioso di ciò che sono come io lo sarò di lui, un Uomo con la U maiuscola, deciso, che sappia tenermi testa, che sia il mio complice in tutto, non un burattino che posso rigirare come voglio, deve avere le sue idee e lottare per esse, deve avere un carattere molto forte, perché delle volte sono brava a convincere e finché non ottengo quella cosa non mi muovo di lì, quindi quando succederà dovrà sapermi dire di no senza se ne senza ma.Pretendo tanto perché se decido di restare tutta la vita con quella persona, deve essere il più perfetto, so che non esiste la perfezione, però voglio che ci si avvicini, che rispecchi a pieno quello che io sto cercando. Voglio che sia presente per i miei figli e che difenda la sua famiglia a spada tratta, perché io lo farei sempre ad ogni costo.
Da come sto rispondendo, sembrerò una pazza forse, però è semplicemente perché non voglio ritrovarmi a 40/50 anni con dei figli che non hanno un padre presente.
Lui è il loro padre e lui deve esserci.
Il mio sogno è arrivare a farmi una famiglia, avere un lavoro, essere indipendente ma soprattutto sentirmi realizzata, sapere che ho quello che desideravo, che non c’è altro che vorrei, secondo me, non c’è sensazione più bella che sentirsi appagato dalla vita.
Auguro a me stessa e a tutte le persone di questo mondo, di fare quello che si desidera, di indirizzare la propria vita dove si vuole arrivare, non di lasciare che faccia il suo corso, non di accontentarsi di quello che viene, ma andarsi a prendere quello che si vuole".

Raccontiamo Talenti 
vi ha presentato 
Marta Menconi.

Marta!!!!!
Sono orgoglioso,lusingato,attratto:sei una persona speciale,rara.
Una vera perla sia caratterialmente che per l'intelletto.
Sei una NUMERO UNO e mi hai trasmesso la voglia di tornare a scrivere.
Grazie di cuore per tutto e benvenuta nel mio mondo.