domenica 28 marzo 2021

Valeriya Shevchuk

Valeriya Shevchuk

Abituato a scrivere di giovani talenti oggi mi trovo al cospetto di una campionessa di pallavolo già affermata:ho intervistato per la prima volta Valeriya nel lontano 2017 e quattro anni dopo abbiamo deciso di comune accordo di fare il punto della situazione.
Mai come oggi vi invito a leggere cosa mi ha raccontato la super ospite odierna.
Apprenderete il suo modo di concepire lo sport e tutte le belle lezioni di vita che la pallavolo ci insegna.
 
Ciao Valeriya,come dicevo sono passati 4 anni da quando sei apparsa in questo blog,cosa è successo nella tua carriera in questo lungo periodo?

"In questi 4 anni sono successi molti eventi nella mia carriera sportiva,partiamo dall'inizio e da quello più memorabile:nel 2017 ho partecipato assieme alla nazionale russa ai Giochi Olimpici per ragazze e ragazzi e mi ricordo un'atmosfera straordinaria.
Ma la cosa più incredibile per me è stata essere stata scelta come portabandiera.
Ho portato la bandiera della Russia a capo dell'intera delegazione e questi sentimenti che ho provato non si possono esprimere a parole ma ricorderò le mie emozioni per il resto della mia vita.
Successivamente ho giocato il mio primo Campionato del Mondo in Argentina.
Qui abbiamo vinto la medaglia di bronzo e anche se ovviamente avremmo voluto di più eravamo felici di essere tra le squadre premiate.
Nel 2018 ho preso parte al Campionato Europeo giocato in Albania,qui ho imparato una grande lezione di vita che non dimenticherò mai:in finale abbiamo giocato contro la nazionale italiana e tutto era nelle nostre mani.
Avanti 2-0 e sul 23-19 per noi nel terzo set bastava segnare due punti per vincere l'Europeo.
Tutto però si è ribaltato e abbiamo perso la partita 2-3.
Ho così imparato che non importa quale sia il punteggio ma si deve combattere fino all'ultimo punto.
Eravamo sconvolte da quanto accaduto ma sicuramente questa esperienza mi ha cresciuta.
Voglio concludere questi memorabili eventi con il Campionato del Mondo svoltosi in Messico ovvero la mia ultima esperienza con le giovanili.
Qui abbiamo vinto di nuovo il bronzo battendo nel girone eliminatorio l'Italia dopo un'aspra lotta.
Eravamo sempre in bilico ma siamo riuscite a vincere 3-2.
Arrivate in semifinale abbiamo perso col Giappone laureatosi successivamente Campione del Mondo ma nella finale per il terzo posto abbiamo battuto la Turchia prendendoci la nostra meritata medaglia."

Quanto mi hai appena detto è inerente la tua esperienza con le selezioni giovanili della nazionale russa,ora ti chiedo di raccontarmi di te nei clubs dove hai giocato sinora.
"Nel campionato russo sono stata nella Superleague nel club del Kaliningrad Lokomotiv.
Questo team è nuovo essendo nato nella stagione 2018/2019.
Nel primo anno di esistenza però abbiamo vinto la medaglia d'argento.
In questa stagione mi sono trasferita nel Chelyabinsk Dynamo Metar e sebbene i risultati non siano dei migliori ho ricevuto un'enorme quantità di nuove esperienze."
Sei un'ottima banda,conoscendoti da tanti anni so perfettamente quanto sei forte e determinata.
Come vedi le tue doti di atleta?
"Onestamente non posso valutarmi e dirti come sono,preferisco siano gli altri a farlo.
Molti allenatori mi dicono che sono una combattente e giocatrice affidabile su cui si può sempre contare.
Ecco perchè sono stata nominata capitano della nazionale russa.
Non mi piace perdere e faccio di tutto per la squadra cercando di aiutare in ogni modo possibile le mie compagne."





Come è stata questa ultima stagione?
"Come dicevo prima in termini di risultato non è stato il massimo,ma ci sono sempre dei riscontri positivi.
Il campionato sta volgendo al termine,le vacanze inizieranno presto e il prossimo obiettivo è non perdere la forma per preparare al meglio i mesi che verranno."

Seguendoti sui social ho notato che ti distingui molto non solo per immagini inerenti lo sport.
Hai intenzioni di intraprendere una carriera parallela a quella di campionessa?
"No no,ho queste foto solo per me stessa,non perseguirò nessun altro obiettivo.
Non farò la carriera da modella:amo troppo la pallavolo."

Chi è Valeriya fuori dal campo di gioco?
"Nel 2019 mi sono diplomata e adesso frequento l'Università di Kaliningrad.
Al momento studio da remoto causa pandemia.
La mia famiglia vive a Belgorod e li vedo in vacanza o quando è possibile.
Ho una sorella che gioca a pallavolo in Francia e per questo virus non la vedo dal capodanno 2020.
Mi manca molto ed è triste che a causa di questa situazione lei non è potuta venire in Russia.
Spero davvero che ci incontreremo presto."
Lo spero anche io e colgo l'occasione per inviare un abbraccio a tua sorella Yana.
"Non voglio toccare l'argomento amore in quanto lo considero personale per raccontarlo in un'intervista.
Nel tempo libero mi dedico alla cura della mia persona,mi piace studiare altre lingue e viaggiare quando sarà di nuovo possibile."
Ti sei descritta molto bene,grazie!
Ora come ultima curiosità ti chiedo di dirmi come vedi il tuo domani.
Quali sono le tue ambizioni,i progetti e i sogni.
"Nei prossimi anni vedo la mia vita in maniera positiva.
Solo il tempo dirà come sarà in lontananza ma farò tutto il necessario e anche l'impossibile per far funzionare tutto come voglio.
I progetti,i sogni,gli obiettivi sono un must:se non ti poni traguardi allora tutto è privo di significato.
Ovviamente voglio crescere come atleta,migliorarmi sia dal punto di vista sportivo che anche come persona.
Non ti dico tutto,sugli obiettivi più importanti preferisco tacere ma di sicuro il mio sogno più grande è quello di giocare in Italia.
Spero che questo un giorno possa avverarsi."

Raccontiamo Talenti
vi ha presentato la super campionessa di pallavolo 
Valeriya Shevchuk.

A Valeriya va un gigantesco ringraziamento per la sua immensa gentilezza e disponibilità.
Questa ragazza è fortissima in campo ma è anche e soprattutto una persona meravigliosa nella vita di ogni giorno.

 

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